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Progetto CHIP: Apple, Amazon, Google alleati per la Domotica

Finalmente i big dell'high-tech l'hanno capito: ci vuole lo standard unico per la domotica. Arriva il Progetto CHIP.

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Aggiornamento del 19 aprile 2021

A dicembre 2019, Apple, Amazon, Google e Zigbee avevano annunciato un un progetto comune per rendere interoperabili i loro dispositivi di domotica. Ora sappiamo quando arriveranno i primi dispositivi certificati e c’è pure la bella notizia: probabilmente non dovrete buttare via i gingilli smart che già avete a casa.

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Per una volta, l’industria ha saputo guardare al di là del proprio orticello, e ha compreso che l’utenza ha bisogno di sicurezza e compatibilità, mentre gli sviluppatori di semplicità e uniformità. Presto dunque i principali protocolli di domotica dovranno imparare a coesistere, e in certa misura a collaborare tra loro. E così, dopo anni di aggeggi che vanno con Alexa ma non Siri, con IFTTT ma non con Google Home, finalmente i big dell’high-tech hanno capito che c’è bisogno di uniformarsi.

Zigbee Alliance (che racchiude sotto la sua ala IKEA, Legrand, NXP Semiconductors, Resideo, SmartThings, Schneider Electric, Signify, Silicon Labs, Somfy e Wulian) si è unita ad Apple, Amazon, Google per dar vita al Progetto “Connected Home over IP” anche detto “CHIP.” Un nuovo -l’ennesimo ma ultimo, si spera- protocollo di domotica che ghermirà tutti gli altri.

Detta in parole povere, significa che i dispositivi certificati per CHIP funzioneranno indistintamente e nativamente con Siri, Alexa e Assistente Google:

Stiamo contribuendo a due delle nostre tecnologie di casa intelligente open source e testate sul mercato, ovvero Weave e Thread. Weave, un protocollo di applicazione, funziona su molti network come Thread, Wi-Fi, Bluetooth Low Energy e perfino reti cellulare. Anche quando i dispositivi sono posizionati su network diversi, Weave consente loro di lavorare in modo sicuro gli uni con gli altri.

Il nuovo standard sarà gratuito, open source e soprattutto privo di royalty, e funzionerà attraverso 3 colonne portanti:

  1. Bluetooth LE per il primo setup e la configurazione
  2. WiFi per il trasferimento di dati (tipo i flussi video delle telecamere)
  3. Thread, nuovo protocollo di rete mesh a basso consumo e scambio di dati, per cose tipo i sensori di movimento.

Il codice sorgente sarà sviluppato e mantenuto su GitHub. La prima bozza delle specifiche è stta pubblicata l’anno scorso, e ora finalmente darà i primi frutti.

Lancio Domotica CHIP

Lancio Domotica CHIP

Stando alle indiscrezioni, entro fine anno faranno finalmente capolino le prime luci, gli interruttori, i termostati, le tv e i bridge compatibili; inoltre, l’arrivo di bridge CHIP permetterà di integrare i vecchi dispositivi di domotica nelle reti di nuova generazione. Con quale livello di integrazione e funzionalità, è ancora tutto da vedere.