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App Store, 10 cose che probabilmente non conoscete

Vi raccontiamo 10 curiosità su App Store, e scommettiamo che qualcuna di queste non la conoscevate? Iniziamo il gioco.

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Al giorno d’oggi, tutti sanno cos’è l’App Store, il bazaar del software di Cupertino; eppure ci sono alcune cosette che di certo ignorate della sua interessantissima storia. Ecco 10 curiosità su App Store che probabilmente non conoscevate.

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Facciamo un gioco assieme: chi le sa tutte, tra i lettori di Melablog? Gloria sempiterna a chi fa 10 su 10. Iniziamo subito:

  • Storia Recente: Anche se per un nativo digitale potrebbe sembrare assurdo, iPhone non fu lanciato con App Store; anzi, da principio, Steve Jobs era assolutamente contrario ad un negozio di applicazioni perché avrebbe inficiato la velocità e bontà del sistema operativo. Nel lontano 2007, infatti, la mela premeva per le Web App, che però si sono rivelate un fiasco. Poi, nel 2008, Apple dovette capitolare e annunciare quel che sarebbe diventato il Programma Sviluppatori iPhone.
  • Lancio Minimalista: Al momento del lancio, App Store contava appena 500 applicazioni. Niente, per gli standard odierni, ma allora fu una rivoluzione; e i primi sviluppatori a approdarvi fecero discrete fortune.
  • Pietre Miliari: Ci sono voluti solo 9 mesi per arrivare alla miliardesima app scaricata, nell’aprile del 2009; e a settembre 2009 eravamo già a 2 miliardi di download.
  • App Premium: Su App Store ci sono app molto costose, tipo iVip Black, anche detta l’app dei milionari, che permetteva di ricevere trattamenti VIP dalle aziende partner di prodotti di lusso. Si acquistava per la bellezza di mille dollari.
  • Marchio App Store: Benché abbia dato un contributo determinate allo sviluppo di questo concetto e abbia provato a registrarne il marchio nel 2010, Apple non possiede il brand generico “App Store” ma solo “App Store iOS.” Ciò dipende da una disputa legale tra Cupertino e Amazon di molti anni fa.
  • Media Annuale: L’utente medio su App Store spende ogni anno circa 90€ in software, acquisti in-app e abbonamenti.
  • Pagamenti agli Sviluppatori: Nel corso degli anni, Apple ha rigirato agli sviluppatori qualcosa come 155 miliardi di dollari in ricavi per la vendita del software.
  • L’App più Scaricata: L’applicazione più scaricata in assoluto nella storia dell’App Store è un titolo di social network. Parliamo di Facebook.
  • Rogne Antitrust: A mano a mano che l’App Store cresce e alimenta un intero nuovo settore dell’economia, si libera sempre più dal controllo del suo creatore e finisce col diventare oggetto di attenzione da parte degli enti regolatori. Soprattutto nel Vecchio Continente. L’Antitrust UE sta indagando le modalità con cui Apple gestisce App Store e Apple Pay, per timore che possano configurare un rischio di monopolio. Stessa cosa avviene negli USA.
  • App Apple Penalizzate: In risposta della crescente attenzione esercitata dagli enti regolatori del mondo, Apple ha deciso di penalizzare i propri software all’interno degli algoritmi di ricerca dell’App Store. Si tratta di una novità introdotta in tempi recenti, per evitare -o almeno allontanare un po’- lo spettro dell’Antitrust.