Prezzi degli eBook, il Dipartimento di Giustizia potrebbe chiamare Tim Cook a testimoniare

Il procedimento del governo degli Stati Uniti nei confronti di Apple per la questione legata al prezzo degli eBook potrebbe portare Tim Cook a testimoniare.

Tim Cook


È la decisione sulla quale sarà chiamato a decidere il Giudice della Corte Distrettuale Denise Cote, che il prossimo 13 marzo parteciperà a una conference call per considerare la richiesta del governo e del Dipartimento di Giustizia di chiamare il CEO di Apple a testimoniare sul caso, che ricordiamo mette la società di Cupertino alla sbarra insieme ad altre società con l'accusa di aver fatto cartello, per fissare i prezzi degli eBook sotto banco.

Delle diverse società coinvolte, tra le quali Penguin Group, HarperCollins Publishers Inc e Simon & Schuster Inc, Apple è l'unica a non aver stretto ancora un accordo col Dipartimento di Giustizia: nel processo contro Apple, tuttavia, il Dipartimento non cercherà alcun risarcimento economico, puntando invece al riconoscimento da parte del giudice di violazione delle leggi antitrust e a un'ingiunzione che imponga alla società di non adottare più condotte simili a quelle per le quali è accusata.

Il giudice Denise Cote di Manhattan sarà quindi chiamato a esprimersi su quanto appena descritto: una politica da parte di Apple che come abbiamo già avuto modo di vedere risalirebbe addirittura a Steve Jobs in persona:

Mentre Apple si preparava a introdurre il primo iPad, Steve Jobs -e poi il CEO successivo- suggerì di passare ad un “agency model” che conferiva agli editori il diritto di scegliere il prezzo del libro, da cui Apple avrebbe trattenuto il 30%. Si era anche accordata affinché gli editori non vendessero i medesimi libri altrove a prezzo inferiore. “Abbiamo detto agli editori ‘usiamo il modello agenzia’, in cui voi regolate il prezzo e noi prendiamo il 30%, e sì, i clienti pagheranno un po’ di più, ma questo è quello che volete comunque, no?” Avrebbe detto il Sig. Jobs stando a quanto riportato dal suo biografo, Walter Isaacson.

Via | Reuters.com

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