Apple approva Gpush: cambia la politica di App Store?


Un mese è durato il processo di approvazione di Gpush su AppStore, ma alla fine ce l'ha fatta. Ma un mese è un lasso di tempo inusitatamente lungo, anche per gli standard non proprio celeri del negozio Apple, e i più maliziosi azzardano una connessione con gli eventi e le polemiche che impazzano in questi giorni sul rapporto tra Apple e Google, e quella scomoda questione di Google Voice.

Sarà stata la pressione esercitata dagli sviluppatori (improbabile), sarà stata la polemica scaturita dalla bocciatura di Google Voice (più probabile), le attenzione della FCC o l'abbandono del consiglio d'amministrazione Apple da parte di Schmidt ma tra mille dubbi ed insidie, l'applicazione anello di congiunzione tra Gmail ed iPhone è stata finalmente approvata su App Store. Gpush, infatti, consente di ricevere Notifiche Push sul telefono quando arrivano mail sull'account Gmail.

In pratica, parliamo della mail Push di Mobile Me, ma ottenuta a costo zero, e quindi non desta meraviglia che Apple abbia accuratamente evitato di integrare in iPhone OS 3.0 le tecnologie che consentono a Gpush di funzionare. Il fatto però che, nonostante tutto, sia stata approvata lascia intendere che forse la policy di accettazione di Cupertino s'è un pò ammorbidita, soprattutto verso software scomodi come questi. Non è attualmente su App Store per problemi ai server ma l'uomo di Cupertino ha detto sì e, quindi, il peggio è passato.

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