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MacBook Air

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Apple ha lanciato l’ultima generazione di MacBook Air con il nuovo chip M1 lo scorso novembre 2020, sancendo così il distacco definitivo da Intel anche sui suoi portatili ultraleggeri. Caratterizzato da CPU a 8-core CPU e una GPU a 7 o 8 core (a seconda del modello), e da Neural Engine da 16-core per il machine learning, il MacBook Air parte da 1.159€ nel nostro paese.

MacBook Air in Breve

Qui di seguito, sinteticamente, le specifiche dell’attuale generazione di MacBook Air:

  • Schermo 13″
  • Display Retina da 2560 x 1600 pixel con True Tone
  • Chip Apple M1 con CPU 8 core e GPU da 7 o 8 core.
  • 8 o 16 GB di RAM
  • Fino a 2 TB SSD opzionali
  • Touch ID
  • Thunderbolt 3/USB 4
  • Magic Keyboard con meccanismo a forbice di nuova generazione

Disponibile in Grigio Siderale, Oro e Argento, il MacBook Air è acquistabile in due modelli:

    • Chip Apple M1 con CPU 8‑core e GPU 7‑core Archiviazione 256GB a 1.159€
    • Chip Apple M1 con CPU 8‑core e GPU 8‑core Archiviazione 512GB a 1.429€

Panoramica del MacBook Air

Il chip M1 chip, è il primo processore targato Apple e destinato ai computer della mela; stando alle specifiche ufficiali, la CPU è più veloce di 3,5 volte rispetto alla generazione precedente, e la GPU fino a 5 volte più veloce. La peculiarità di questa prima generazione è che il processore è lo stesso per tutti i modelli quindi, se si prende un Air di fascia alta, di fatto si sta acquistando la medesima potenza d’elaborazione di un MacBook Pro entry level, anche se senza la Touch Bar.

Le operazioni di Machine learning (riconoscimento oggetti o volti) risultano fino a 9 volte più veloci rispetto a prima, e grazie al chip M1 anche la SSD raggiunge fino al doppio di prestazioni rispetto a prima; le opzioni di acquisto à la Carte permettono di raggiungere fino a 2TB di spazio d’archiviazione.

La RAM si spinge fino a 16GB ma è integrata direttamente nel processore, dunque non può essere aggiornata in un secondo momento; la batteria, invece, offre fino a 15 ore d’uso continuativo (navigazione Internet) e fino a 15 ore di riproduzione video ininterrotta.

A livello estetico, non c’è molta differenza col predecessore: il design sottile è lo stesso degli ultimi anni, ma è soprattutto dentro che si notano enormi differenze. Anche il display, benché lievemente migliorato, è il solito di sempre: Retina da 13″ con cornice sottile e risoluzione di 2560×1600; a differenza rispetto dell’anno scorso però ora c’è il supporto a True Tone e P3 Wide Color con una luminosità massima di 400 nit.

Disponibile in Grigio siderale, Oro e Argento, il MacBook Air M1 può contare su Force Touch Trackpad,  tastiera con meccanismo a forbice migliorato e Touch ID per autorizzare pagamenti e sbloccare senza password il computer, e infine una fotocamera FaceTime HD  a 720p che tuttavia, a scapito della risoluzione bassina, dovrebbe garantire una qualità complessiva dell’immagine molto migliore rispetto al modello precedente grazie al Neural Engine e al miglior processamento delle immagini.

Dettagli Hardware MacBook Air

Il MacBook Air può contare sulle seguenti caratteristiche:

    • Design: Più spesso sul fondo, e più sottile sul davanti, ha un’altezza compresa tra 0,41 e 1,61 cm, una larghezza di 30,41 cm, una profondità di 21,24 cm e un peso di 1,29 kg.
    • Schermo: Display retroilluminato LED da 13,3″ (diagonale) con tecnologia IPS; risoluzione nativa 2560×1600 a 227 pixel per pollice; supporta milioni di colori, 400 nit di Luminosità, Ampia gamma cromatica (P3) e Tecnologia True Tone per una maggiore fedeltà cromatica.
    • Tastiera: Il MacBook Air M1 utilizza il medesimo design riprogettato della Magic Keyboard introdotta col MacBook Pro 16″ e con la precedente generazione di MacBook Air. Si sbarazza del meccanismo a farfalla che, lungi dalle promesse del marketing, si è rivelato un autentico fiasco, con digitazione difficoltosa e problemi di funzionalità nel lungo periodo (dovuto soprattutto alla facilità con cui si annida polvere sotto i tasti, rendendo impossibile digitare).
    • Touch ID: Il sensore di impronte può essere usato per sbloccare il Mac, effettuare acquisti, praticare modifiche al sistema operativo. In pratica sostituisce in tutto e per tutto la password di sistema.
    • Trackpad: Il trackpad in materiale vetroso include un sensore Force Touch che capisce quanta pressione esercita il dito, e la traduce in comandi opportuni (ciò permette di differenziare il “clic” normale dal “clic forte” per esempio per evidenziare del testo o ricercare una parola su Wikipedia). Il Taptic Engine invece fornisce un feedback tattile ogni volta che si effettua un clic.
    • Porte: Dotato di due USB-C Thunderbolt 3/USB-4, il MacBook Air può supportare via Thunderbolt 3 display 4K, 5K, e 6K connessi a eGPU quando necessario. Il supporto ai 6K permette anche di lavorare con Pro Display XDR e display 6K di altre marche. Si può collegare ufficialmente fino a un monitor 6K o 5K, e fino a due monitor 4K; tuttavia, con adattatori DisplayPort ci si può spingere fino a 5 display esterni 4K e 1080p. Infine, c’è un jack cuffie da 3.5mm
    • Fotocamera FaceTime: A fronte di un modulo fotocamera nominale da 720p HD, Apple promette una qualità complessiva nettamente migliore grazie al chip M1.
    • Archiviazione: I nuovi MacBook Air arrivano fino a 2TB di spazio. L’archiviazione base parte da 256GB, con una velocità che è doppia rispetto alla generazione precedente. L’archiviazione, al netto di interventi molto delicati che invalidano la garanzia, non può essere modificata dopo l’acquisto.

Processore M1

I benchmark del chip M1 di Apple, incastonato su MacBook Air, MacBook Pro e Mac mini ARM mantengono le promesse di Cupertino, tant’è che le prestazioni di processore e SSD superano quelle di un MacBook Pro 16″ con Intel.

Sulla carta, Apple promette performance 2,8 volte superiori e una batteria che arriva fino a 20 ore, nel caso del Pro; il chip M1 include una CPU a 8 core (4 ad alta efficienza + 4 ad elevate prestazioni), e una GPU a 8 core che rendono il MacBook Pro 3 volte più veloce di qualunque altro laptop Windows della sua classe. Il tutto corroborato da una SSD che spesso traccia i predecessori.

I benchmark di un MacBook Air con M1 e 8GB di RAM comparsi su Geekbench rivelano che, a fronte di una velocità base di 3.2GHz, il processore è in grado di macinare un punteggio di 1.687 su singolo core e di 7.433 per il multi-core. Il MacBook Pro 13″ con chip M1 e 16GB di RAM invece arriverebbe a 1.714 nei test single-core e 6.802 in quelli and a multi-core. La frequenza base è sempre di 3.2GHz.

Ciò pone i Mac ARM al disopra di qualunque dispositivo iOS attuale, incluso iPhone 12 Pro che si è fermato ad un punteggio molto più modesto: 1.584 in single-core e 3.898 in multi-core. Se la cava meglio solo iPad Air con chip A14, ma neanche più di tanto: 1.585 in single-core e 4.647 punti in multi-core.

Il confronto più interessante, tuttavia, è con gli altri Mac. Si scopre così che l’M1 si posizione in testa perfino al MacBook Pro 16″ di fascia alta; il suo Intel Core i9 di 10ª generazione a 2.4GHz gli permette di arrivare al massimo a 1.096 punti su singolo core e 6.870 in multi-core.

Su Cinebench, invece, il processore M1 del nuovo MacBook Air si è guadagnato un punteggio multi-core di 7.508, e di 1.498 in single-core; un risultato molto simile ai chip Intel di 11ª generazione. Un MacBook Pro 16″ del 2019 con chip Core i9 a 2.3GHz, per paragone, fa un punteggio multi-core di 8.818.

La SSD integrata, infine, macina fino al doppio delle prestazioni rispetto ai predecessori. Un MacBook Air M1 con 256GB di archiviazione arriva facilmente a 2.190 MB/s in scrittura e 2.675 MB/s in lettura, superando in scioltezza un MacBook Pro 2016.

Leggi anche: Chip M1 Apple: prestazioni oltre ogni aspettativa

Applicazioni & Emulazione

Il Chip M1 è basato su architettura ARM, che è diversa da quella x86 di Intel; ciò significa che le app devono essere convertite alla nuova architettura, prima di poter essere sfruttate. Tuttavia, per rendere la transizione semplice agli utenti, Apple ha implementato nei nuovi Mac M1 una tecnologia chiamata Rosetta 2 che converte le vecchie applicazioni Intel in ARM, così che possano essere avviate anche sulle nuove macchine.

Un giorno, tutte le app saranno universali, cioè ottimizzate sia per Intel che ARM, ma fino ad allora le prestazioni saranno sub-ottimali. In compenso, i Mac M1 possono far girare nativamente le app per iPhone e iPad. Qui di seguito trovate tutti i nostri approfondimenti sull’argomento:

Niente Ventole

Poiché il processore M1 è un derivato dei processore per iPhone e iPad, risulta incredibilmente efficiente. Ciò significa che non ha bisogno di ventole che girano: gli basta un semplice raffreddamento passivo. Dunque, risulta anche molto più silenzioso.

Durata Batteria

Grazie alla grande efficienza del processore M1, il MacBook può vantare una notevole durata della batteria. La medesima batteria da 49.9WHr in uso sui modelli precedenti permette infatti di raggiungere fino a 15 ore di navigazione Web e fino a 18 ore di riproduzione video attraverso l’app Apple TV.

MacBook Air M2 (nel 2022)

MacBook Air Colorato M2

La prossima generazione di MacBook Air con processore M2 arriva nel 2022, e avrà la scocca colorata come gli iMac 24″  Secondo Jon Prosser, canarino tra i più affidabili sul mondo Apple, i portatili ultraleggeri di Cupertino costituiranno un omaggio alla gloriosa linea dei iBook G3 colorati degli anni ’90-

La livrea colorata e la scocca più sottile tuttavia saranno solo una delle caratteristiche delle nuove macchine, la più evidente ma anche la meno importante. La vera discriminante, soprattutto rispetto ai modelli attuali, sarà l’introduzione di un chip M2 molto più potente (i chip di classe M1, M2, M3 e così via saranno destinati agli entry level come MacBook Air, MacBook Pro, Mac mini e iMac base; per i Mac Pro, gli iMac e i MacBook Pro di fascia alta invece Apple adotterà chip M1X, M2X, e così via.)

Infine, pare che i nuovi MacBook Air avranno anche un display con retro-illuminazione miniLED che rappresenta l’ultimo stadio di evoluzione dei pannelli LCD, con neri molto più convincenti e un’illuminazione più omogenea.

Stando alle indiscrezioni, i nuovi MacBook Air M2 colorati non debutteranno prima del 2022, a prezzi che saranno sovrapponibili con quelli attuali. Secondo gli analisti, sono confermati il nuovo design, il chip più veloce, il display mini-LED e il connettore MagSafe. Tuttavia, non è chiaro se l’attuale MacBook Air M1 verrà dismesso dopo l’inizio della produzione di massa del nuovo Air 2. Se ciò avverrà, è legittimo ritenere che il nuovo modello andrà a occupare la fascia entry level da 1.159€; se invece l’M1 continuerà ad esistere come opzione a basso costo, allora il prezzo di quest’ultimo verrà abbassato probabilmente attorno ai 999€ tutto incluso.

Leggi anche: Chip M2: nel 2022 coi MacBook Air colorati