Dell insegue Apple, e scopre l'importanza dello stile

Dell Xps

Dopo aver ottenuto valori di crescita nettamente inferiori rispetto alla media nel campo dei Pc (solo il 12%), Dell ha deciso di cambiare qualcosa nelle sue strategie di comunicazione. E, come racconta oggi Reuters, lo fa guardando al concorrente più agguerrito: Apple. Nessun fraintendimento: la fetta di mercato della Mela è di gran lunga inferiore rispetto a quella di Dell (4,3% contro 33,2%), ma la sua crescita nel 2005 è stata decisamente più potente (l’azienda di Cupertino ha toccato un +45%). Quindi l’avversario da battere è uno, e finalmente anche Dell si accorge di qualcosa: lo stile conta.


Ora non spetta certo a noi dire se i nuovi computer desktop e portatili di Dell (gli XPS) siano più o meno belli. Ciò che è innegabile è l’effettiva presa di coscienza. Abbandonato definitivamente il beige, la costruttrice è passata a colori a noi ben noti: argento, bianco e nero. Per i portatili, addirittura, è anche possibile scegliere tra un set di 16 tonalità fruttate. Come se non bastasse in questi giorni è stata inaugurata sulle pagine di Variety una nuova campagna, con un lettore mp3 di Dell circondato di gioielli decisamente fashion, e lo slogan “Style”.

Insomma, se mentre Apple lanciava i suoi mitici iMac colorati del 1998, Dell vendeva ancora computer a basso costo, ma anche molto brutti, oggi le cose sembrano essere cambiate. E mentre gli analisti sembrano divertirsi ad analizzare l’ennesima vittoria della Scuola delle Mele, in molti capiscono che la strada da percorrere è ancora lunga.

Perché, come fa notare l’analista Roger Kay, i termini di competizione sono ancora più ampi: Apple riesce ad integrare software, hardware e altri servizi, Dell rimarrà sempre legata all’ambiente ed all’immagine di Windows.

Inoltre dire che Apple è cool può essere tanto vero quanto consuetudinario. E qui arriviamo all’innegabile verità di Bob O’Donnell: “Solo Apple è in grado di uscire con un nuovo computer ed ottenere la prima pagina di Business Week: gli altri, per ottenere pubblicità, devono ancora pagare”.

Conclusione? Notiamo con piacere che qualcuno sembra voler prendere sul serio la lezione di Apple. Per quanto ci sia ancora molta strada da fare ciò dimostra, ancora una volta, che a Cupertino sanno innovare…

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