Apple Watch, monitoraggio del sonno entro il 2020

Attualmente, su Apple Watch non si può impostare il monitoraggio del sonno, se no attraverso app di terze parti. Ma dall'anno prossimo cambia tutto.

Sul fatto che Apple sia interessata alle funzionalità di sleep tracking non esiste alcun dubbio, altrimenti perché avrebbe acquisito Beddit negli anni passati? Il fatto è che, allo stato attuale, nessun Apple Watch è capace di monitorare nativamente l'andamento del riposo notturno; ma col Series 5 dell'anno prossimo ci sono consistenti novità in arrivo.

Per il momento è possibile impostare funzionalità di monitoraggio del sonno solo attraverso applicazioni di terze parti, molte delle quali gratuite. La buona notizia, però, è che Apple stessa sta eseguendo dei test sulla materia. A riguardo, Bloomberg scrive:

La società usa la feature di sleep-tracking da mesi con utenti reali in siti segreti sparsi attorno al suo Quartier Generale, a Cupertino [...]. Se la funzionalità si dimostrerà di successo in tutte le fasi dei test, ha in mente di aggiungerla ad Apple Watch entro il 2020, secondo le persone informate sui fatti.

D'altro canto, questa è una delle lacune più grosse di Apple Watch, ed è interessante sapere che verrà colmata entro l'anno prossimo. L'unico dubbio semmai riguarda l'effettiva usabilità; il motivo per cui l'orologio con la mela non fa quel che possono permettersi decine di competitor -compreso FitBit Charge 3 e l'economicissimo Xiaomi MiBand 3- è l'autonomia. Con le prime versione dello smartwatch, non si superava le 18 ore di uso continuato, il che rendeva necessaria una ricarica ogni notte; poi, con la Series 3 e 4 la batteria è arrivata a coprire due giorni o più, rendendo tecnicamente possibile sebbene terribilmente scomoda questa feature.

Non sorprende dunque che l'inedita funzionalità di sleep tracking verrà implementata all'interno di una speciale modalità a basso consumo notturna di watchOS 6. E poi c'è da considerare che ogni nuova versione dell'orologio tende a superare la precedente per potenza e autonomia, dunque è lecito aspettarsi miglioramenti anche su questo versante. Ma ve lo diciamo in tutta franchezza: per come la vediamo noi, qualunque soluzione costringa a ricaricare un dispositivo indossabile a intervalli inferiori (almeno!) a una settimana è solo una gran rottura di scatole. E questa è l'esatta ragione per cui chi scrive non ha mai voluto neppure in regalo un Apple Watch. True Story.

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