Studio Display, e se diventasse un Media Center? (Volo Pindarico)

E se lo Studio Display diventasse un Media Center indipendente dal Mac? A livello hardware non gli manca nulla…

Come da rito, hanno smontato il nuovo Studio Display. E visto da dentro è ancora più affascinante che da fuori. Ecco quali segreti nasconde sotto al cofano.

Sapevamo che possiede molte più virtù di quante avremmo osato credere possibile, e il sospetto è che ci sia ancora molto da grattare sotto la superficie. L’immagine che vedete in cima al post è stata pubblicata dal supporto Apple a beneficio dei tecnici che vi effettueranno riparazioni sopra.

Dentro lo Studio Display

A guardare l’hardware, somiglia più ad un computer che ad un normale monitor. Si vedono tre grosse schede logiche: quella a sinistra e quella in alto a destra servono per la gestione energetica; quella in basso a destra, invece, ospita la circuiteria che rende davvero intelligente questo dispositivo.

Lì infatti c’è il processore A13 Bionic a 2.65GHz e i 64GB di memoria flash. Componenti necessari -e addirittura sovrabbondanti, come vedremo fra poco- per far girare la medesima versione di iOS 15.4 che va su iPhone.

Infine, spiccano due ventole di generose dimensioni, una a sinistra e una sulla destra per raffreddare il pannello e la circuiteria. In basso, infine, il sistema sonoro con 6 speaker ad alta fedeltà, molto simili per forma, design e disposizione a quelli dell’iMac 24″.

“Quattro woofer force-cancelling producono bassi pieni e definiti riducendo al minimo la distorsione” dice Apple. “E due tweeter ad alte prestazioni ti danno medi precisi e acuti cristallini. È il sistema di altoparlanti a più alta fedeltà mai creato per un Mac.”

“Immergiti nell’audio spaziale. Ti sentirai al centro del suono come se avessi un cinema o un auditorium tutto per te. Mentre ascolti musica o guardi video in Dolby Atmos, il chip A13 Bionic lavora con tutti e sei gli altoparlanti per creare una scena sonora sofisticata e avvolgente.”

Perché Hardware di Alto Profilo?

Come abbiamo detto in questi giorni, lo Studio Display è praticamente un iPhone da 27″ perché con quest’ultimo condividere gran parte delle componentistica chiave.

Il processore evoluto permette di gestire infatti la fotocamera da 12 Megapixel Ultra Grandangolare con Center Stage (funzione Inquadratura Automatica), ‘Ehi Siri’, e il sistema sonoro da 6 speaker con Audio Spaziale. Ma l’aspetto più interessante è che parte di questo hardware è addirittura sovradimensionato e sottosfruttato per gli usi che ne fa Apple.

Ad esempio, è notizia di oggi che, dei 64GB di spazio d’archiviazione inclusi, solo 2GB sono effettivamente usati. E non c’è dubbio che parte di questa memoria aggiuntiva sarà destinata ai futuri aggiornamenti firmware, ma il dubbio resta: cosa farsene di 62GB in più?

È ancora possibile che l’economia di scala giochi un ruolo, e che aggiornare le linee produttive per sfornare componenti con specifiche inferiori finisca per costare più del modulo 64GB, ma comunque uno spreco simile è davvero insolito per Apple.

Un’Ipotesi Esagerata

E se invece in futuro Studio Display diventasse un Media Center con un sistema operativo tutto suo, in grado di funzionare anche senza computer? A livello hardware non gli manca nulla (magari servirebbe un adattatore USB-Ethernet?), ed è assolutamente sovrapponibile ad Apple TV 4K di punta. E allora perché no?

Perché ad Apple forse non conviene. O forse perché non c’è interesse a creare un monitor indipendente dal resto del sistema operativo. Forse non ha semplicemente senso. Ma se fossimo degli smanettoni con le abilità giuste, la prima cosa che faremmo dopo un jailbreak sarebbe implementare le feature di Apple TV su Studio Display. E sarebbe una cosa epicamente nerd.

Per saperne di più su Apple Studio Display, leggi i nostri approfondimenti:

 

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