Acquari, lampade e formicai: la seconda vita dei vecchi Mac

I vecchi Mac non muoiono mai, anche se smettono di funzionare. Un solerte artigiano a stelle e strisce, Jake Harms, compra hardware Apple obsoleto e lo rimette a nuovo, trasformandolo in acquari, orologi, lampade e -Steve Jobs ci perdoni- formicai.

“Di sicuro non sono il primo a farlo, ma ne ho visto uno e ho ricordato di avere un vecchio iMac buttato in un angolo del negozio a prendere polvere," ha spiegato Harms. "Ne ho costruito uno, poi un amico ne ha chiesto un altro. E mi disse 'Hey, potresti farne altri e venderli.'" E così è cominciato tutto.

Harms ha acquistato 50 vecchi iMac, gli ha dato una ripulita, li ha impermeabilizzati perché potessero contenere acqua e ne ha fatto degli acquari, sperando di venderli in tre anni; e invece, grazie al suo sito Web, nel giro di 12 mesi, sono andati tutti a ruba. Ogni pezzo costa tra i 349$ e i 399$, ma c'è pure il kit fai-da-te a 189$ con video, materiale e istruzioni.

Poi sono giunte altre ispirazioni, come la lampada ricavata dai glorioso iMac G4, e l'orologio da tavolo da 29$ incastonato nella cover del lettore ottico dell'eMac. Il problema è che questo business non potrà durare a lungo: diventa sempre più difficile reperire il materiale su cui lavorare, e la qualità di quel che trova risulta spesso inadeguata alla vendita; ciò costringe il giovane imprenditore a utilizzare diverse tecniche per rigenerare le scocche.

“Ho venduto un sacco di acquari," ha raccontato in una intervista. "Ma mi emozionerebbe incontrare qualcuno che invece desidera un formicaio ricavato da un G5. Sarebbe il mio omologo in fatto di stranezze.”

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