Accadeva Ieri: quando iniziarono a diffondersi i cloni Apple

Già 9 anni fa parlavano di cloni Apple. E se una volta si copiavano (e male) solo gli iPod, oggi gli scopiazzatori d'Oriente hanno iniziato perfino innovare e anticipare le esigenze degli utenti.
Accadeva Ieri: quando iniziarono a diffondersi i cloni Apple
Già 9 anni fa parlavano di cloni Apple. E se una volta si copiavano (e male) solo gli iPod, oggi gli scopiazzatori d'Oriente hanno iniziato perfino innovare e anticipare le esigenze degli utenti.


Un po’ di storia

Da quando Jonathan Ive ha rivoluzionato il design industriale, le scelte estetiche di Cupertino hanno iniziato a influenzare pesantemente le mosse dei competitor, spesso imponendosi come best-practice per l’intero mercato. Le decisioni operate da Cupertino, infatti, sono polarizzanti: si amano o si odiano, ma non passano certo inosservate; e soprattutto, non nascono mai per caso. E visto che, molto banalmente, i prodotti con la mela sono tanto richiesti, non è un caso molti vi si “ispirino” e non soltanto i produttori asiatici, come vedremo.

La bellezza di nove anni fa, parlavamo su Melablog de “L’arte di imitare Apple”, con riferimento ai cloni dell’iPod mini comparsi al Computex 2005 di Taipei. Da allora, non c’è stato anno che non abbia visto il suo clone più clone, ma l’aspetto davvero sorprendente è che da volgari imitazioni a basso costo (tipo l’iPod nano 3G), siamo addirittura passati a prodotti innovativi a modo loro; e non parliamo soltanto di gadget musicali, più facile da produrre, ma anche di sottilissimi Desktop, portatili, telefoni e accessori. Il mondo dei clonatori, insomma, si è evoluto assieme ad Apple e si è fatto molto più sofisticato.

I cloni Mac

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Lasciamo perdere quando Apple, fatto fuori Steve Jobs, concedeva in licenza MacOS a metà degli anni ’90, e concentriamoci invece sui prodotti non ufficiali. Ricordate il fantastico LAVI S21i, il clone cinese dell’iMac con Windows 8? Era nettamente migliore della copia del MacBook Air, che costava poco ma d’altro canto valeva pure meno. Eppure incuriosiva talmente i nostri lettori, che finimmo per farci perfino la recensione.

Leggi: Il clone del MacBook Air, costa un terzo, vale ancor meno

E come dimenticare la storica guerra tra Apple e Psystar? Si era trasformata quasi in una rubrica settimanale, con alti e bassi, e non priva di colpi di scena. Psystar era una controversa società che nel 2008 assemblava e vendeva cloni Mac con tanto di OS X preinstallato, certificazione e aggiornamenti di sistema. Poi, dopo aver lanciato le specifiche Open Mac e dopo una inevitabile battaglia in tribunale, alla fine si è estinta. Altre, tipo Open Tech o la tedesca PearC, hanno provato a inseguire le sue orme con un “Mac fai-da-te” o progetti simili, ma sono durate perfino meno.

Tralasciamo poi gli esperimenti di Lenovo e HP, rispettivamente coi loro IdeaPad U310 e SpectreOne; il primo sembrava il fratello gemello del MacBook Pro, mentre l’altro un iMac venuto male.

I cloni degli iPhone

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Quello degli iPhone è probabilmente il filone più longevo e ricco. Il rei dei cloni della prima generazione fu certamente l’M8 con Windows Mobile di Meizu, un produttore che causò addirittura gli strali di Steve Jobs in persona.

Leggi: L’ira di Steve Jobs, “Meizu ci ha rubato le idee”

In quegli anni giravano tra l’altro un iPhone farlocchi a conchiglia e un iPhone nano Thai che per poco non vennero scambiati per prototipi di Cupertino. Cosa che avvenne infatti con l’iPhone 5 e più di recente con l’iPhone 5s. Forse ve lo ricordate ancora:

Curiosità: Foto di iPhone 5s? No, solo un clone cinese

Dimenticato il fugace Goophone I5, il clone con Android che fece pure causa ad Apple, con l’uscita dell’ultima generazione giunse pure l’ioPhone 5, il clone di iPhone 5c con Android sopra. Se sia o meno il caso di includere Samsung nel novero, infine, lo lasciamo decidere ai lettori.

Leggi: Apple chiede un nuovo processo contro Samsung: altri soldi e bando dei dispositivi

Cloni iPad e accessori

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Anche l’iPad è finito spesso nel mirino dei copiatori di professione, e già nel 2010 esisteva un iPad Android da 277 dollari che si ispirava decisamente troppo all’omologo Apple. In tempi più recenti, invece, abbiamo parlato del Mi Pad, il potente tablet da 7,9″ (come iPad mini) che rivista le linee plasticose dell’iPhone 5c.

Leggi: I display scartati da Apple finiscono nei cloni dell’iPad

Ma fidatevi quando vi diciamo che ne sono esistiti veramente a decine. I colleghi di Gadegtblog ne hanno raccolto una quantità inverosimile, che potete ammirare a questa pagina:

Leggi: Sotto a chi clona! Tutti i cloni di iPad su Gadgetblog

Infine, occorre fare un discorso a parte per gli accessori. Tralasciando il clone della Smart Cover (che ipotizziamo non potranno essere peggiori dei pessimi equivalenti Apple, soprattutto la prima generazione), occorre fare attenzione ai caricabatterie non ufficiali; c’è un’escursione di qualità davvero importante che potrebbe mettere a repentaglio la vostra incolumità, tant’è che in tempi recenti Apple si è perfino impegnata a ritirare i cloni e a sostituirli con prodotti originali.

Leggi: Caricabatterie iPad e iPhone, rischio sicurezza per quelli non originali

Qui di seguito, abbiamo raccolto un po’ di cloni vari per deliziarvi. Buona visione.

Cloni Apple

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