
Apple e la linea evolutiva che verrà
di Carlo Filippo Follis
Il 2007 ci ha proposto differenti novità made in Apple, ma una su tutte è vettore di vera e contemporanea innovazione: l’iPhone. Il prossimo Lunedì, il 14 Gennaio, aprirà i battenti il MacWord 2008 ed il 15 vi sarà il keynote di Steve Jobs che certamente annuncerà delle interessanti novità. Forse non le svelerà tutte, forse rimarremo delusi dalla mancanza di nuovi prodotti e soluzioni che porterebbero con se la proprietà intellettuale tutelata da recenti brevetti Apple.
Indipendentemente dalla data di lancio dei nuovi prodotti mi resta viva la preoccupazione sulla concezione strutturale degli stessi. Il 2007 è stato l’anno del “touch” che sembra aver aperto le porte a nuove interfacce Uomo-Macchina. Sono sempre più vicine le scene di alcuni film di fantascienza, ma come sarà percorsa questa strada evolutiva? Sarà parallela ad un uso più classico degli strumenti o soppianterà vecchie periferiche evolvendole tanto da stravolgerle od integrarle?
È tanto atteso e rumoreggiato un ultra leggero e magari piccolo MacBook che pare sia anche oggetto di non pochi brevetti. Uno di questi consentirebbe di infilare il computer in uno speciale iMac che renderà il portatile un computer da tavolo.

L’idea che non è nuova in casa Apple è geniale e comoda. L’aspetto che mi preoccupa di più è il solo portatile, avrà ancora una tastiera intesa come la immaginiamo noi oggi? Oppure avrà una superficie video touch screen sostitutiva ed anche molto più versatile di tasti a tecnologia OLED o similare.
Un portatile con due monitor di cui uno touch per tastiera e mouse sarebbe logico e stupefacente, in stile Jobs …
Quanto però potrebbe costare al D-User un’evoluzione tanto spinta? La risposta è un’incognita di tipo hardware: resta da vedere quanto rimarrà in termini di connettori e robustezza.
Oggi più che mai dovrebbe essere richiesta la figura del D-Consulting. Viviamo in un momento di innovazione in fase evolutiva, gli studi e le prime applicazioni vivranno almeno un quinquennio o più considerando i prodotti derivati. sbagliare ora è una grossa responsabilità oltre che un dramma per molti.
Apple nella sua grandezza e maggiormente responsabile perché fa scuola …
Martedì, forse, conosceremo il prossimo futuro visto da Apple.
Idea di Carlo Filippo Follis - Fonte originaria: Norisberghen.it - Progetto “Apple D-User”
bandrew
11 gen 2008 - 10:13 - #1Ciao Carlo,
io sinceramente non sarei troppo contento di una evoluzione delle interfacce verso, come si può dire, una smaterializzazione, intendo rendere una superficie piatta una possibile tastiera, tavoletta grafica, dispositivo di puntamento e altro ancora. Questo non tanto perchè non sarebbe bello, anzi, sarebbe sicuramente anche funzionale, ma andrebbero ridisegnate le interfacce perchè un conto è un palm, un conto è un portatile.
Io mi affido molto al tatto nei miei movimenti, la velocità che ho acquisito in anni di utilizzo di tastiera e mouse (nonchè di pennini e tastierine) mi consente movimenti fulminei e azioni istantanee, credo che perdere i riferimenti tattili mi renderebbe nettamente più lento.
Faccio l’esempio dei telecomandi, io conosco l’esatta posizione dei tasti di ogni telecomando delle televisioni che ho, pur vedendola pochissimo mi baso solo ed esclusivamente sulle posizioni memorizzate e mi è impossibile sbagliare. Se usassi uno di quei telecomandi di nuova generazione “touch” ci metterei di sicuro il doppio non sentendo nulla sotto le dita se non “liscio”.
Detto ciò concludo questo logorroico commento mattutino dicendo che Apple come altre potrebbero stupirmi di nuovo ed inventare qualcosa di perfetto per tutti, per il tatto mio e dei d-user.
ilfantastico
11 gen 2008 - 10:14 - #2Il 14 Gennaio é lunedì.
Marcello Majonchi
11 gen 2008 - 10:36 - #3@ ilfantastico
Corretto, grazie.
M.
Moftro
11 gen 2008 - 10:52 - #4Splendido articolo!
Caerlo Filippo Follis
11 gen 2008 - 10:53 - #5@bandrew
Condivido al 100% ed incrocio le dita anche se non vedo un futuro roseo per il D-User.
Il primo telefono di Apple, se non sarà implementato con soluzioni software di cui parlai lo scorso Febbraio, è di fatto il massimo dell’inaccessibilità per un Disabile motorio/distonico.
Anch’io confido nel Genio di Apple!
Anche se il primo colpo di Genio sarebbe avvalersi di uno o più Disabili come consulenti, non ci sono solo io …
Se ne riparlerà …
Maxim0
11 gen 2008 - 11:02 - #6Quoto:Apple nella sua grandezza e maggiormente responsabile perché fa scuola
Mi dispiace, ma Apple mi ricorda Microsoft all’alba del Monopolio, brevetti, prezzi alti ($$$), prodotti anche scadenti (Apple TV). Innovativa sicuramente, sicuramente non per tutti. E poi…basta con Iphone, non se ne puo’ piu’.
Flash
11 gen 2008 - 11:52 - #7Anch’io quoto bandrew. Scrivere senza guardare i tasti con una tastiera visualizzata sullo schermo sarebbe un incubo. E scrivere guardando i tasti vorrebbe dire rallentare di almeno il 50%, se non di più: non se ne parla, insomma.
iSimone
11 gen 2008 - 12:52 - #8Il multi-touch non credo possa sostituire le tastiere tradizionali perché non comporta alcun beneficio all’utente, anzi, come è già stato detto rallenterebbe. Piuttosto bisogna riconsiderare interamente l’interfaccia di scrittura così come è stata ripensata l’interfaccia di puntamento. Infatti, ora che l’interfaccia di puntamento è stata rinnovata con l’avvento del touch, il vecchio tipo di interfaccia sembrerà sempre più obsoleto e difficile (provate a dare in mano un iPod Touch ad un bambino e poi provate a fargli mettere una canzone su iTunes con il mouse e cronometrate).
Anche la scrittura ha bisogno di essere ripensata e quindi la tastiera. Scrivere senza tastiere sarebbe ancora meglio.
Che ne sò, a voce.
Per chi è interessato al futuro della scrittura
http://www.dan.sperber.com/futuro_della_scrittura.htm
un interessante trattato sul futuro della scrittura, tratto dal convegno “text-e” interamente virtuale dedicato all’impatto di Internet sul testo scritto, la lettura e la diffusione della conoscenza svoltosi nel 2001.
Flash
11 gen 2008 - 13:13 - #9iSimone, bella l’idea della voce, ci aveva pensato anche Asimov. Ma pensati che vorrebbe dire, che so in un Eurostar, decine di persone che parlano nei loro computer… e chi vivrebbe più? :-)
Lt.C. Data
11 gen 2008 - 13:37 - #10Sono certo che la tastiera tradizionale resterà nelle nostre vite per molto altro tempo…
ma dire che una nuova generazione di tastiere/touch screen rallenterebbe l’interazione uomo macchina… mi sa tanto che state esagerando…
anzi… credo che una tastiera dove si possano disegnare i tasti con differenti dimensioni, colori e contrasti… avrebbe una potenzialità enorme anche per i D-Users !!!
Flash
11 gen 2008 - 13:53 - #11@ Lt.C. Data: veramente le tastiere speciali per disabili distonici prevedono tasti sì più grandi, ma anche rialzati e/o contornati da “barriere” di plastica per permettere al dito di centrare il pulsante giusto anche se il movimento non riesce a essere molto preciso… cioè l’opposto di una tastiera touch (che, secondo me, può avere una funzione utile solo su dispositivi portatili in stile iPhone che non prestino granché attenzione al mondo dei D-user).
Lt.C. Data
11 gen 2008 - 14:11 - #12è chiaro che nessun dispositivo può coprire tutte le esigenze… e non per questo devono essere accantonati o considerati perdenti…
l’unica cosa che resta è attendere le novità, analizzare i difetti (nell’ottica d-user e non) e proporre i miglioramenti…
questa è l’evoluzione… anche perché se il Dott. Jobs ci proporrà i portatili touch significa che il mercato (ovvero noi stessi) li abbiamo chiesti!
Caerlo Filippo Follis
11 gen 2008 - 15:07 - #13@Lt.C. Data + Flash
L’idea di una tastiera tuoch per D-User motori che oggi utilizzano modelli speciali dotati di Scudo - la maschera in plastica che permette di toccare un tasto alla volta - è tutt’altro che banale.
Considerate che chi usa lo Scudo usa il o le dita, considerate che sarebbe possibile rendere colori, contrasti, simboli e quant’altro come mai è stato possibile fare. Andrebbe anche a vantaggio del Disabile ipovedente.
Per alcuni Disabili potrebbe essere una gran soluzione. Per me che digito con un pennarello fra i denti e raramente guardo il monitor anche; a patto che il touch rilevi la “natura morta” del mio pennarello …
Credo sia più probabile veder annunciare una tastiera OLED che potrà memorizzare differenti stati di utilizzo sopperendo così anche alla mancanza di tanti bei tasti scorciatoia presenti su prodotti di terze parti.
Flash
11 gen 2008 - 15:33 - #14@ Carlo:
Sullo Scudo mi fido del tuo giudizio, tastiere di questo genere ne ho viste alcune ma non un esperto. Però ritengo che per un ipovedente (non parlo di semplice miopia, ma di patologie più serie) il tatto sia più essenziale della vista. A questo punto allora la tastiera touch dovrebbe poter estrudere tattilmente qualcosa di significativo, anche la lettera stessa in braille, magari. Ma qui mi sa che sto scivolando nella fantascienza remota…
iSimone
11 gen 2008 - 15:38 - #15@Flash #9
Ovvio, non volevo veramente proporre un sistema di riconoscimento vocale per dettare i testi, era solo per fare un esempio di scrittura senza tastiera. Sicuramente deve ancora essere inventato un metodo di scrittura facile come lo è multi-touch per il puntamento…
Ah, se proprio vogliamo restare sull’esempio della voce, si potrebbe inventare un sistema che legga le labbra (hai present HAL 9000 di 2001 Odissea nello spaio?) così basterebbe muovere la bocca senza fare rumore. Ma sono solo personali farneticazioni.
Flash
11 gen 2008 - 15:49 - #16@iSimone sì l’avevo capito benissimo, scherzavo… e la soluzione di Hal9000 mi sembra geniale. Ma a questo punto voglio un sistema che mi legga i pensieri così faccio prima ;-)
simone63
11 gen 2008 - 16:01 - #17dire che non dici nulla è poco, solo fantasia praticamente
iSimone
11 gen 2008 - 17:20 - #18@simone63
se ti riferisci ai miei post e credo si di visto che sono rimasto sull’astratto di proposito (soluzioni concrete ad oggi per sostituire la tastiera non ce ne sono quindi bisogna andare di fantasia), affrontando più in generale la problematica interazione uomo-macchina; ma cercherò di essere più concreto.
La tastiera fisica, per adesso, non si tocca. Il Multi-touch è un ottimo sistema ma complica la digitazione per come finora l’utente è stato abituato. Può andare bene per scrivere brevi testi ma alla lunga non regge il confronto con le tastiere tradizionali.
La tecnologia multitouch può (potenzialmente) essere impiegata con successo in molti ambiti, come poco sopra ha confermato anche Caerlo Filippo Follis, profondo conoscitore delle problematiche che tratta.
Quindi, al mac world, credo che se ci sarà un portatile piccolo-piccolo avrà ancora la sua tastiera. Oppure sarà un iPod Touch grande ma col quale si andrà male a scrivere finché non lo si metterà dentro il suo dock/monitor munito di tastiera classica.
E comunque resto dell’idea (IDEA) che in futuro le tastiere non ci saranno più.
La cosa di HAL 9000 poi non è così campata in aria come potrebbe sembrare, vedi
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=292068
Ovviamente un sistema che legge le labbra farebbe la gioia di tutte le trasmissioni di moviola della domenica sera…
Per una panoramica generale sull’interazione uomo-macchina ho trovato molto interessantre questo testo:
http://galileo.cincom.unical.it/pubblicazioni/editoria/libri/HCI-ele/indice.html
Black Ice
11 gen 2008 - 19:51 - #19Forse ricordo male ma se non sbaglio Nokia ha presentato un brevetto di uno schermo touch che però rimanda delle “sensazioni tattili” (così lo definivano), ancora in dicembre o novembre 2007: magari per un D-user non sarebbe comunque funzionale ma forse non siamo così lontani dalla fantascienza come potremmo pensare.
La cosa mi aveva colpito molto perché non so proprio immaginare come sia tecnicamente possibile.
Un piccolo appunto: mi sono accorto che, almeno per me, è importante più la posizione del tasto che non la forma fisica. Mi spiego meglio: uso normalmente sempre lo stesso mac ma quelle rare volte che uso macchine diverse con tastiere anche solo leggermente differenti, come spaziatura tra i tasti, mi trovo malissimo. Per quanto mi riguarda quindi il problema non sarebbe tanto nella mancanza di una “risposta fisica” del tasto quanto di riparametrarne le misure e credo che questo piccolo sforzo in cambio di una personalizzazione della “tastiera” non mi spiacerebbe farlo.
Flash
13 gen 2008 - 11:12 - #20Sull’interazione uomo-macchina io invece consiglio il libro di Norman “La caffettiera del masochista”. Ha ormai qualche anno ma è ancora molto attuale… e riesce ad essere anche divertente.
iSimone
13 gen 2008 - 12:46 - #21@Flash
mai letto, grazie.