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I nuovi iPod, forse una rivoluzione...

Pubblicato: 07 set 2007 da Marcello Majonchi


I nuovi iPod, forse una rivoluzione…
di Carlo Filippo Follis

Il 2007 è certamente un anno da ricordare in casa Apple. Dall’iPhone ai nuovi iMac passando per altri aggiornamenti vari si giunge alla giornata di Mercoledì scorso 5 Settembre per vedere come Steve Jobs ha rivisto l’intera linea di iPod.
Il 2007 di Apple ha un grande protagonista che presto verrà rilasciato: Leopard, la release 10.5 di OS X che ora interessa anche iPod; questa è già una novità nella novità, ma quella che ha catalizzato l’attenzione è certamente iPod tuoch figlio della maturata esperienza su iPhone.

Lascio ai Portali Amici del progetto “Apple D-User” le cronache dell’evento e l’esame più approfondito dei prodotti per concentrare invece l’attenzione su una domanda precisa: “Quanto sono usabili gli iPod?”.


La nuova gamma iPod

Una premessa non del tutto ovvia …

La tecnologia negli ultimi anni ci ha offerto nuovi prodotti che consumiamo valutandone il contenuto tecnologico come, troppo spesso, solamente il senso estetico, quel bello che ci piace tanto da definire valido un prodotto. Il lettore mp3 è certamente fra le novità che più hanno riempito tasche e borsette dopo il debutto del cellulare e dell’apri cancello elettrico.
Le ridotte dimensioni, la necessità di soluzioni estetiche intriganti, la necessità di contenimento dei costi hanno fatto di tutti i lettori mp3 dei prodotti scarsamente Accessibili ed Usabili a danno di tutti i D-User.
Se per definizione questi aggeggi tecnologici sono per lo più da “bollino rosso” perché allora scrivere uno speciale su prodotti genericamente condannati in partenza?
Il motivo c’è, ma solo da pochi giorni: Apple, certamente in maniera inconsapevole, ha prodotto lo strumento per giungere all’Usabilità perfetta in determinate condizioni d’uso.

Ora il punto è: Apple leggerà mai questo articolo?

Un’ultima premessa anch’essa non del tutto ovvia per chi non conosce a fondo il mondo dei Disabili: le valutazioni fatte hanno preso in esame le difficoltà di un Disabile motorio negli arti superiori e quindi deficitario della capacita di maneggiare con precisione e disinvoltura.

iPod shuffle

Il “cucciolo” della gamma è forse uno dei modelli più appetibili. La sua pinza/fermaglio lo rendono un prodotto normale dotato di un naturale ausilio di ancoraggio che lo vincolerà la dove il Disabile se lo trova più comodo.

iPod shuffle

La sua semplificazione rispetto agli altri modelli lo rendono anche maggiormente fruibile al Disabile ipo o nonvedente mentre il distonico, come me, potrà agire sulla ghiera abbastanza certo che l’iPod rimarrà lì in posizione.
Da provare sarebbe l’ancoraggio al polsino della giacca con il filo delle cuffie che corre all’interno della manica. Con un poio di occhiali scuri potremmo anche apparire come dei “bodyguard” …

iPod classic

Cosa dire? Ricordando vagamente una canzone della Giannini: “Bello! Bello e impossibile con quel suo look da ammirare e quella memoria da sognare … Bello!”

iPod classic

C’è dire solo una cosa: chi può usarlo se lo goda!

iPod classic - Extra

Non bisogna dimenticare che per un utilizzo stanziale sono disponibili diversi accessori Dock ed altro che consentono il controllo remoto dell’iPod; molti prodotti sono corredati da telecomando. Questa può essere per molti una grande soluzione.

iPod nano

Il nano ha tutti i pregi è difetti che in massima parte ha il classic. Come il modello grande può essere usato da chi ci riesce …

iPod nano

iPod nano tenuto in mano

L’immagine mostra la siloutte del nuovo nano

iPod touch

È ora che il discorso si fa veramente interessante!

iPod touch

Per la prima volta un iPod è dotato di OS X e Wi-Fi. In altre parole abbiamo un prodotto realmente innovativo, in grado di consentire soluzioni impraticabili in precedenza.
Per comprendere meglio è doverosa un’ampia parentesi che, senza voler generalizzare, può essere considerata un teorema …

iPod touch tenuto in mano

L’immagine mostra la siloutte del nuovo touch

iPod touch in orizzontale

L’immagine mostra l’iPod touch mentre riproduce un filmato

Il Disabile motorio, preso a rappresentanza di tutta una categoria, agisce quasi sempre meglio nell’ambiente in cui vive sia esso la casa o l’ufficio. In quel contesto c’è la possibilità di organizzarci, di rendere comode e più accessibili le postazioni, di plasmare l’ambiente ed i suoi controlli in base alle personali attività. Anche uno strumento nato per essere trasportato trova un miglior utilizzo in una condizione stanziale. Io, Disabile motorio per Tetra Paresi Spastica, utilizzo in casa con totale autonomia il mio Nokia 9500 Communicator che in viaggio devo far gestire da chi mi accompagna. Il Nokia Communacator come l’iPod sono oggetti “mobili” che però possono evolversi per rimanere essi stessi nell’hardware …
L’iPod touch, o iPod di sempre, è però anche uno strumento a se che può servire anche in casa quando ci si rilassa ascoltando musica non necessariamente dal computer o dallo stereo.
Perché altrimenti Apple avrebbe prodotto iPod Hi-Fi, Bose le sue soluzioni e con queste firme molti altri produttori?
Perché iPod è “specialmente” un oggetto da trasporto, ma non solo. Perché può essere il contenitore che gestisce in alternativa al computer i contenuti musicali. Andando verso la domotica vediamo come all’ambiente di casa si stiano correlando soluzioni che in tempi passati erano pensate come meri ausili per Disabili.
Questa ampia parentesi serve a dimostrare che un prodotto trasportabile può essere realmente di Tutti se gli si da un controllo remoto che ora è possibile e doveroso prendere in esame!
Detto ciò giungiamo ad un utile paradosso: realizzare per uno strumento da toccare (touch) un software che permetta di non toccarlo!

L’idea

Non è nuova, l’avevo proposta a voi nel Febbraio scorso con il nome di “Apple Remote iPhone” quando scrissi il secondo articolo della serie “L’iPhone Apple visto DisabilMente - Riflessioni, soluzioni e speranze affinché sia Usabile anche da parte di un Disabile”.

Oggi è ora di parlare e di chiedere l’“Apple Remote iPod”. La possibilità di avere a video sul Mac (o PC Win) l’esatta riproduzione dell’iPod touch ed un software che attraverso il puntatore del mouse emuli il polpastrello del dito Disabile.

Provate ad immaginare, pur non avendo deficit fisici, la comodità di gestire un iPod touch collocato su un iPod Hi-Fi, o prodotto simile, che suona, scarica, fa ciò che volete senza impegnare la CPU del computer che può andare anche in Stop e riattivarsi quando ne avrete bisogno.

Ecco, questa sarebbe vera innovazione!
Una soluzione che non mutando l’hardware destinato ai più realizza un software per tutti che renderebbe il prodotto iPod touch realmente per Tutti!

Non vi sono limitazioni tecnologiche ed Apple ha tutti gli strumenti e le risorse umane per realizzare un’innovazione che è solo una variante fortemente ridimensionata di Apple Remote Desktop.

Don’t touch my iPod!

Non essendo un orologio Breil forse è meglio riscrivere lo slogan in: “Toccami! Come sai fare tu …!”

Se Apple rimanesse sorda alla proposta cancellerebbe molta della sua stessa cultura alimentata da innovazione, lungimiranza e quel “Think differet!” che ci ha proposto per anni e che molti hanno ascoltato tanto da farla crescere ad arrivare dov’è oggi …

In conclusione

«C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.» di Henry Ford

iPod touch in orizzontale

Idea di Carlo Filippo Follis - Fonte originaria: Norisberghen.it - Progetto “Apple D-User

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di rogerdodger

    rogerdodger

    07 set 2007 - 09:04 - #1
    1 punto
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    comunque l’iPod nano più che nano è diventato un iPod classic mini…meno memoria ma funzioni e proporzionalità nelle dimensioni sono quelle
    ;)

  • Gianna Nannini

    07 set 2007 - 10:27 - #2
    1 punto
    Up Down

    mi chiamo Gianna Nannini, non Giannini!!!

    (p.s. scherzo nn sono lei.. ma era divertente ^_^)

  • biancospino

    07 set 2007 - 12:03 - #3
    0 punti
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    Questo articolo è straordinariamente interessante. Mi auguro che l’ARi sia realizzato, non in un futuro remoto ma adesso.

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    07 set 2007 - 12:11 - #4
    1 punto
    Up Down

    Perdonatemi ma non capisco l’utilità di usare l’iPod touch attaccato al PC.

    Essendo un dispositivo portatile, si compra per poterlo utilizzare quando si è fuori casa, mentre per quando si è nella propria camera ci sono dispositivi nettamente migliori per accedere ai propri video e alla propria musica.

    Se poi si vuole ascoltare la propria libreria MP3 senza impegnare la CPU del PC, l’unica soluzione è usare un iPod classic/nano, insieme ad un device per il controllo remoto. L’ iPod touch ha senso solo se puoi usare il touch screen dato che ha la stessa capienza del nano ma costa molto di più.

    Capisco che “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”, ma se una quella tecnologia si può usare solamente in un modo, come il touch screen si può usare solo toccando lo schermo, non c’è molto da fare…

    Sarebbe come dire che non c’è stato progresso nelle casse audio perché i non udenti non possono ascoltarle.

  • Profilo di Joke

    Joke

    07 set 2007 - 15:04 - #5
    1 punto
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    Ho visto che questo articolo è stato ripreso da più siti “Apple-maniaci”, tutti italiani. Visto che è un’analisi da un punto di vista diverso dal solito, sarebbe forse interessante pubblicarlo anche in lingua inglese, così da renderlo disponibile anche oltreoceano. Magari qualcuno a Cupertino legge…

  • Profilo di iSimone

    iSimone

    07 set 2007 - 15:54 - #6
    2 punti
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    Leggo sempre con interesse gli articoli di Carlo e, solitamente, mi trova in accordo con le sue idee.
    Questa volta, invece, mi sento di dissentire; in parte concordo con quelle di MetalSho.
    Non tanto perché non sia realizzabile l’accoppiata Apple remote desktop / iPod, anzi, potrebbe essere sviluppata con poco sforzo (di capitali) e con profitto (in termini quantomeno di immagine) da Apple, quanto piuttosto perché non ci vedo una reale utilità.
    Mi spiego meglio: un utente che investe in una tecnologia touch che non potrà utilizzare e in un software che gli permette di aggirare il problema sono un connubbio che mi sembra solo un palliativo. Non risolve il problema (quando si è lontani dal PC, fuori casa, ecc…) e, quando lo risolve, lo risolve male, cioè non regalando all’utente quella sensazione di fluidità e di semplicità che si meriterebbe dopo aver speso i sudati soldi per la suddetta tecnologia.
    Non sarebbe meglio indirizzarsi verso prodotti ugualmente efficienti e performanti?
    Mi pare di capire che Carlo predilige la semplicità (e la pinza) dello shuffle. Bene, perché non dotare di una pinza anche altri? Per il problema del touch control credo invece sia da preferire qualche altro tipo di pointing device. La click-wheel dell’iPod classic è forse un po’ più grande di quella del nano e potrebbe risultare più comoda. Non so cosa ne pensa Carlo (e mi interesserebbe saperlo), ma credo che parlando di iPod, il migliore, in termini di usabilità e di prezzo, sia il Classic.
    C’è già disponibile anche la base alla quale ancorarlo e si può comandare anche con il remote.
    Ovviamente non sarebbero disponibili le nuove funzioni wi-fi, ma purtroppo neppure con la soluzione Apple Remote Desktop si potrebbe beneficiarne in mobilità, e, quando si è in casa è sicuramente più comodo usare direttamente il Mac.
    Diverso il discorso per iPhone che invece, affiancato da un software su Mac, permetterebbe di rispondere o effettuare chiamate direttamente dal computer, gestire la segreteria telefonica, scrivere messaggi, ecc… permetterebbe un sacco di funzionalità non replicabili da altri strumenti e che andrebbero effettivamente nella direzione di una maggiore usabilità del prodotto.

  • Profilo di klerik

    klerik

    08 set 2007 - 12:58 - #7
    0 punti
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    Il discorso è complesso, ma non può essere tutto per tutti…a prescindere dai problemi di diversità…non si può dire che non c’è progresso se si produce una bicicletta super tecnologica e all’avanguardia ma uno che ha problemi di deambulazione non ci può andare…c’è progresso quando chi produce un mezzo di deambulazione alternativo ne produce uno migliore…ognuno ha un suo campo e un suo obbiettivo.
    Mi sembra logico che chi progetta qualsiasi cosa deve tendere conto del maggior numero di utenti…ma qualcuno bisogna scontentare…
    Bisogna fare il possibile, ma se vogliamo vedere gli ipod dal punto di vista di un disabile uditivo…allora tutti gli ipod sono inefficenti…apple o non apple..anche tutti gli impianti hi-fi, così come i televisori per i non vedenti, le modociclette per chi ha problemi di deambulazione…ecc.

    FAccio un esempio per farmi capire..le scale…prima c’erano le scale, poi sensibili a chi ha problemi con l’affrontare il problema delle scale, si sono inventati meccanismi alternativi, rampe, macchine da applicare alle scale, ascensori…ma non per questo si è smesso di usare le scale…cioè non si è detto troviamo un modo per far fare le scale a chi non può allo stesso modo di chi può…sarebbe un’assurdità.
    Tornando agli apparecchi in questione, immagino ci siano apparecchi appositamente creati per ovviare determinati problemi…perchè doversi ostinare a voler usare un ipod touch che ha l’unico vantaggio di avere il touch se uno non può toccarlo?? se proprio si vuole un ipod, allora meglio un classic con il comando (che è identico ad uno shuffle) e una bella custodia con clip..oppure un lettore mp3 appositamente creato.

  • Profilo di maxanima

    maxanima

    08 set 2007 - 19:35 - #8
    1 punto
    Up Down

    ..io ho la distrofia, quindi capisco bene il problema..però almeno un dito so usarlo abbastanza bene…infatti scrivo sulla del pc con quello..praticamente con la noccola, cioè piegato…e faccio cosi anche per muovere la freccetta del mouse, con il mouse touch…

    …non so se che con l’iphone sarà lo stesso, se potrò fare cosi, speriamo perchè mi piace molto.

  • 0 punti
    Up Down

    […] L’articolo di venerdì scorso “I nuovi iPod, forse (fosse!) una rivoluzione …” ha stimolato molte discussioni soprattutto su MelaBlog e Punto Informatico. Ne sono felice perché così ho l’opportunità di spiegare alcuni perché non tecnologici e non sempre noti a chi non vive la vita da D–User. Partiamo dal punto di non condivisone: l’idea che un iPod possa essere controllato da remoto, quindi da un Mac, quando il computer può già essere un “super iPod” tramite iTunes ed anche l’aumento di Usabilità degli altri iPod. […]

  • Profilo di Caerlo Filippo Follis

    Caerlo Filippo Follis

    10 set 2007 - 20:03 - #10
    2 punti
    Up Down

    Apprezzo sempre moltissimo le vostre valutazioni, quando non mi approvate mi date l’opportunità di spiegare ed approfondire gli argomenti. L’ho fatto oggi con questo articolo: Dietro ai perché tecnologici …

    Il successo delle mie idee è comunque nella Vostra partecipazione!

    Un caro saluto a Tutti!

  • […] L’articolo di venerdì scorso “I nuovi iPod, forse (fosse!) una rivoluzione …” ha stimolato molte discussioni soprattutto su MelaBlog e Punto Informatico. Ne sono felice perché così ho l’opportunità di spiegare alcuni perché non tecnologici e non sempre noti a chi non vive la vita da D–User. Partiamo dal punto di non condivisone: l’idea che un iPod possa essere controllato da remoto, quindi da un Mac, quando il computer può già essere un “super iPod” tramite iTunes ed anche l’aumento di Usabilità degli altri iPod […]

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