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La catena di montaggio aumenta i costi di produzione di iPhone 4 in Cina

Pubblicato: 06 lug 2010 da Claudia

Foxconn iPhone 4

Mentre discutiamo di iPhone 4, pregi e difetti, utilizzo e problematiche, alcuni ricercatori della Silicon Valley si sono impegnati in un’analisi più approfondita del melafonino. Lo hanno aperto e hanno iniziato ad analizzare i componenti del nuovo iPhone, cercando di smascherare l’identità dei principali fornitori di componenti per Apple.

Queste analisi, a loro volta affrontate dal New York Times in un interessante articolo, forniscono uno spaccato sul fronte fabbricazione della Apple. Le ultime analisi mostrano come la parte più piccola dei costi affrontati da Apple sia da collocare a Shenzhen, dove gli assemblatori alla catena di montaggio montano insieme cose come microchip provenienti da Germania e Corea, chip di fabbricazione Americana per il WiFi o il segnale dei cellulari, un modulo touchscreen prodotto a Taiwan e più di altri 100 componenti.

Ciò che le analisi non hanno sottolineato è che, però, la produzione in Cina sta diventando molto più costosa. L’impennata del costo del lavoro causata da disordini e scarsità di personale, un rafforzamento della moneta cinese che rende l’esportazione più gravosa e l’aumento dei costi degli alloggi stanno rendendo la produzione di notebook, cellulari, fotocamere e gadget elettronici sempre più costosa.

I proprietari delle fabbriche, nel tentativo di contenere la situazione, hanno cercato di spostare la produzione lontano dai grossi centri dominanti di produzione di Shenzhen, muovendosi verso zone sempre più interne della Cina.

Alla fine di Giugno, un manager della Foxconn Technology, che vi ricordo essere uno dei produttori per Apple, ha dichiarato che la compagnia pianifica di ridurre i costi spostando centinaia di migliaia di operai in altre parti della Cina, anche quelle più povere.

Mentre il lavoro richiesto per l’assemblaggio finale di un iPhone è richiesta una piccola parte dei costi complessivi, circa il 7% secondo le stime, gli analisti dicono che molte delle compagnie nella catena di montaggio per Apple (soprattutto quelli che producono chip, batterie e circuiti stampati), dipendono dalle fabbriche Cinesi per contenere i prezzi, ma anche queste richiederanno un sicuro aumento dei costi.

Come faranno le compagnie a barcamenarsi con costi maggiorati? Apple sembra essere in grado di affrontare meglio la situazione rispetto ad altre compagnie, grazie al margine di profitto che permette di assorbire i costi. Per capire come la situazione a livello di costi di produzione stia cambiando nel sud della Cina, è stata seguita la catena di montaggio per iPhone 4, disegnato da ingegneri statunitensi, creato con componenti high-tech provenienti da tutto il mondo e assemblati in Cina. Rispedito, una volta completato, negli Stati Uniti, iPhone 4 costa intorno ai $600 senza contratto.

Jason Dedrick, professore della Syracuse University e autore di molti studi sulla catena di produzione Apple, ha dichiarato che di quei 600 dollari, la “Cina ne guadagna davvero pochi”. La maggior parte del guadagno nelle produzioni high-end viene trattenuto all’inizio e alla fine del processo di produzione, dai detentori del brand e dai distributori/rivenditori. Secondo l’ultimo report compilato da iSuppli, a seguito di una ricerca di mercato effettuata in California, la maggior parte di ciò che Apple paga per la produzione di iPhone 4 va ai propri fornitori di chip, come Samsung e Broadcom, che forniscono componenti essenziali come processori e chip di memoria.

Secondo iSuppli, sull’iPhone 4 più di una dozzina di circuiti integrati rappresentano circa i due terzi dei costi di produzione di ogni terminale. I costi nel dettaglio sarebbero i seguenti: Apple paga a Samsung circa $27 per la memoria flash e $10.75 per creare il processore di design Apple. Un produttore tedesco di chip, Infineon, ottiene $14.05 per telefono per fornire il chip che consente di ricevere ed effettuare chiamate/dati. Il resto delle componenti costa molto meno; il giroscopio, ad esempio, prodotto dalla STMicroelectronics, costa $2.60 al pezzo.

Sempre secondo questi dati, il costo complessivo affrontato da Apple per la produzione di un iPhone 4 (del costo di circa 600 dollari per il pubblico), è di $187.51. La parte meno costosa di tutto il processo di produzione è proprio la fabbricazione e l’assemblaggio, che spesso avviene nel sud della Cina, dove si stima che i lavoratori vengano pagati meno di un dollaro all’ora per saldare, montare e impacchettare prodotti per i più grandi marchi.

Una delle compagnie in cui ciò avviene più spesso è proprio la Foxconn, che soppravvive ed è efficiente conducendo uno stile di produzione a basso margine e ad alto volume. Quando però una compagnia lavora su margini di profitto davvero infinitesimali, il costo del lavoro pone un serio problema. I salari in Cina sono cresciuti del 50% rispetto al 2005 e pare che molte fabbriche, sotto la pressione dei governi locali, abbiano accontentato le richieste di paga migliore dei lavoratori.

La conseguenza è che aziende come la Foxconn cercano ora di ridurre i costi, principalmente spostandosi dove i salari sono ancora del 20/30% inferiori e cercando materiali meno costosi. Le grandi aziende, come Apple quindi, dovrebbero tenere ben a mente il quadro che va a comporsi.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di lillo1984

    lillo1984

    06 lug 2010 - 13:21 - #1
    1 punto
    Up Down

    Giusto cosi i lavoratori devono essere pagati bene!se il costo del lavoro diventasse piu o meno uguale in tutto il mondo non ci sarebbero speculazioni di sorta!

  • Profilo di andrewtheboss

    andrewtheboss

    06 lug 2010 - 13:34 - #2
    -4 punti
    Up Down

    E allora facciamoli in America ed Europa no?
    Tanto i Cinesi non comprano l’iphone, non se lo possono permettere.
    Invece di spostare tanti pezzi di qual e di la, fateli assemblare in loco dove poi verrà “consumato” il prodotto.

    Vi immaginate i difetti di un iPhone Made in germany o la qualità dei materiali di uno Made in Italy?

    Eppoi li comprerei più volentieri!

  • Profilo di charger

    charger

    06 lug 2010 - 13:49 - #3
    1 punto
    Up Down

    Azzi loro (di apple)…

  • Profilo di Mastropipaio

    Mastropipaio

    06 lug 2010 - 14:40 - #4
    -1 punto
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    @andrewtheboss:
    la tua risposta fa trapelare alcune cose:
    1° non sei mai stato in Cina (e se ci sei stato forse è solo per una fiera a Shanghai o Guangzhou);
    2° non hai idea di come sia realmente la Cina, perché i cinesi comprano molte più cose di quante non ne possa comprare tu;
    3° non hai idea di cosa comporti creare catene di montaggio in ogni sito dove poi un prodotto viene “consumato”;
    4° forse non hai ancora un’età tale da capire tutto questo.

  • Profilo di andrewtheboss

    andrewtheboss

    06 lug 2010 - 15:31 - #5
    -1 punto
    Up Down

    Primo. Potevi risparmi il -1

    Secondo: La Cina consuma il 10% del PIL prodotto internamente.
    Il resto è SOLO esportazione.
    Non sono mai stato in Cina ma lavoro con molta gente che mi tiene ben informato, sia nell’ambito tessile, che elettronico lavorando per alcune aziende multinazionali.
    L’economia Cinese è legata a doppio filo con la situazione occidentale.
    50 Milioni di benestanti su un miliardo e mezzo (un miliardo e otto realistico) non è distribuire la ricchezza.
    Informati su CHI comanda, come comandano e cosa sono i laogai per farti una idea.
    Mi manca di sapere poi come un operaio cinese che guadagna 70/80€ al mese possa permettersi un iphone da 699€.
    Me lo spiegherai un giorno.

    Terzo: Sto solo dicendo di dislocare PARTE della produzione. Lo sapevi che i MacPro li assemblano in Irlanda per esempio?
    Non mi pare si facciano problemi.
    Pensa che la localizzazione è talmente inutile che per esempio in Brasile FIAT vende perché produce auto in loco.
    In Polonia Idem, Oppure Renault in Spagna.
    Sto dicendo solo di portare un po’ di lavoro alle NOSTRE MARTORIATE GENERAZIONI senza lavoro.
    Il 30% dei 30enni è senza lavoro. Per far lavorare schiavi cinesi. Bel vanto sai?

    Quarto : La tua saccenza mi irrita parecchio. Forse un bagnetto di umiltà di aiuterà un po’..cafone.
    La mia età non ti deve interessare, al limite porre un limite alla tua presunzione.

    Quinto : Ti piace la Cina. Vacci no? e stattene li.

  • Profilo di dert86

    dert86

    06 lug 2010 - 15:49 - #6
    0 punti
    Up Down

    si vabbè..
    i lavoratori cinesi si e no se prendono 5€ al giorno..se prendono 6-7€ adesso cosa cambia per Apple?
    Niente ci sono sempre introiti altissimi e devono smetterla di vendere l’Ifogn a 600-800€!!

  • Profilo di zz-2

    zz-2

    06 lug 2010 - 17:58 - #7
    0 punti
    Up Down

    Ora come ora, la cosa più importante per i lavoratori cinesi sarebbe il miglioramento del loro ambiente di lavoro, per tutti loro, non solo nella fabbrica moderna da copertina!

  • Profilo di infiniteloop

    infiniteloop

    06 lug 2010 - 18:46 - #8
    0 punti
    Up Down

    Tanto scandalo per apple, per poi non accorgersi che tutta l’industria dell’elettronica si comporta allo stesso modo.
    Apple spende 190€ per un iphone che rivende a 600/700€
    Samsung spenderà 100€ per un telefono che vende a 500€

    Ma i conti in tasca a samsung non li fa nessuno?? Se dobbiamo scanfdalizzarci sono quando ci sono le cifre che spende apple allora facciamo i dementi che puntano il dito quando c’è il fuoco, e poi tutto quello che non si racconta non esiste…
    patetico…

  • Profilo di Dave

    Dave

    06 lug 2010 - 20:30 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ma chissà come mai le cose cambiano??? Oooooohhh! Per caso si sono accorti i cinesi che vivere come europei e americani forse è meglio.
    Anch’io sono d’accordo che bisognerebbe distaccare la produzione nel globo. Certo in Europa ne basterebbe uno…

  • Profilo di Mastropipaio

    Mastropipaio

    06 lug 2010 - 21:17 - #10
    -1 punto
    Up Down

    @andrewtheboss:
    in Cina ci vivo già da tempo (e quindi hai perso l’occasione per tacere) e non ho bisogno che tu mi dica i milioni di cose non vere che i media ti hanno inculcato in testa circa la Cina, non starò a spiegarti come un operaio che guadagna 80€ al mese possa comprarsi un iphone (per di più in contanti), perché a lavare la testa all’asino si spreca acqua e sapone, e perché senza conoscere quel sistema comunque non potresti capirlo.
    Hai detto una quantità di sfrondoni tale che mi viene da ridere solo a rileggerti (QUELLA DEL PIL POI!!!!! DA SCANNARSI!!!!)
    P.s.: non cercare di convincere la gente con cose che senti al telegiornale spacciandole per realtà inopinabili.

    Poi, per concludere, il -1 non te l’ho dato io, e neanche ora che sei arrivato a -3!

  • Profilo di andrewtheboss

    andrewtheboss

    06 lug 2010 - 22:21 - #11
    -1 punto
    Up Down

    Caro Mastropipaio.
    Tu sei l’eletto
    Tu hai la conoscenza.
    Tu sei in possesso di tutte le nozioni di economia.
    Gli altri sono tutti ignoranti. Vedono cose assurde. Siamo tutti visionari.

    Ma per la maleducazione…quella proprio sei un campione mondiale.
    Dell’asino innanzitutto lo dai a tua sorella.
    E a lavare i capi con acqua e sapone magari lo farai te.
    La mia testa la so usar e non ho bisogno che un pir.la qulunque venga a farmi il pistolotto

    Devi scusarci se siamo tutti ignoranti e a noi pervengono solo notizie false e tendenziose,
    Purtroppo anche i miei amici che ci sono stati/lavorano da anni sono ignoranti.
    Un mio amico lavorava su una ditta che faceva plotter.
    E mi ha descritto bene alcune cose.
    Purtroppo sono anche loro tutti ignoranti.

    Purtroppo sai. io sono una persona educata.
    E onde evitare di darti certi epiteti è meglio che lascio stare per evitare cancellazioni dall’admin.

    Comunque. Vuoi tenerti le tue idee, tientele.
    ma lasciami le mie.

  • Profilo di Silvio07

    Silvio07

    06 lug 2010 - 23:43 - #12
    1 punto
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    In Cina non ci sono/non vengono applicate leggi (non so quale delle due) per la tutela del lavoro. Ciò permette un migliore sfruttamento delle risorse umane, anche assurde. A questo si aggiunge una mentalità del popolo cinese che li porta a un certo attaccamento all’azienda che gli da lavoro. E’ una variabile comune a tutte le popolazioni asiatiche (il Giappone è l’esempio di più rilievo). E ciò serve perché avviare una catena di montaggio è molto complesso, ci vuole sincronizzazione e organizzazione elevatissima, e ogni volta è difficile riprenderla. Per questo “ogni ora di luce” viene sfruttata al meglio.
    Inoltre la produzione in paesi europei, in cui ci sono sindacati potenti, sarebbe difficile da gestire oltre che per gli stipendi, per l’affitto di locali, uso di energia, appunto per le leggi ferree che impongono un rispetto elevato del lavoratore. Che questo sia giusto o meno lo lascio dire a voi, io so questo, che poi magari sia sbagliato, beh, correggetemi.
    Ciao!

  • Profilo di Dave

    Dave

    07 lug 2010 - 07:46 - #13
    0 punti
    Up Down

    Un mio amico ha una ferramenta all’ingrosso. La stragrande maggioranza dei prodotti provengono dalla Cina. Un suo fornitore gli ha chiesto se sarebbe riuscito a vendere il suo prodotto con 40/50 centesimi in più. Gli ha risposto di sì. E lui: allora riporto tutta la produzione in Italia.
    Per carità sarà un caso isolato, ma forse per alcuni prodotti la Cina non è proprio così conveniente.

  • Profilo di Tom79

    Tom79

    07 lug 2010 - 13:11 - #14
    0 punti
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    Rientro tra le persone che difendono parzialmente i cinesi. Secondo me i loro salari dovrebbero cresce ed anche di molto ed i loro diritti non dovrebbero essere calpestati.

    Mi stanno sulle scatole i cinesi che tengono a nascondere le informazioni e sfruttano i più poveri.

  • Profilo di supersot

    supersot

    22 lug 2010 - 08:44 - #15
    0 punti
    Up Down

    non litigate…. qualsiasi azienda con produzioni in volumi (milioni di pezzi) va in cina a produrre. Risparmiare un solo dollaro a pezzo, significa risparmiare anche 1 milione di dollari all’anno (o forse al mese per Apple)
    Per stare sempre aggiornati sull’industria dei circuiti stampati, segnalo
    http://it.emcelettronica.com/circuiti-stampati

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