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Mac con chip M1: La soluzione ufficiale per eseguire un ripristino

Impossibile ripristinare i Mac con processore Apple M1, a causa di uno strano errore che impedisce di proseguire. C'è però una soluzione.

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Aggiornamento del 23 novembre 2020

Sarà il debutto sfortunato di macOS Big Sur, oppure un qualche peccato di gioventù, fatto sta che i primi esemplari di Mac con chip M1 hanno un difetto piuttosto grave: non c’è verso di ripristinarli. E ora Apple ha rilasciato una serie di complicatissime istruzioni ma c’è la buona notizia.

Errore di Installazione

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Gli utenti che hanno ordinato e ricevuto in questi giorni i MacBook Pro, MacBook Air e Mac mini con processore Apple hanno fatto un’amara scoperta. Durante la procedura di ripristino delle macchine, si sono imbattuti in uno strano messaggio d’errore che recita:

“È avvenuto un errore durante la preparazione dell’aggiornamento.
Impossibile personalizzare l’aggiornamento software. Per favore, prova di nuovo in un secondo momento.”

Risultato: Mac bloccato e inutilizzabile, a un punto tale che neppure i Genius ci hanno capito qualcosa; tant’è che molti sono stati invitati ad aspettare un update o riportare la macchina in Apple Store.

La Soluzione di Apple

In un documento di supporto ufficiale pubblicato in queste ore, Apple ha spiegato che è sufficiente aggiornare a macOS Big Sur 11.0.1 o versioni successive, per poter procedere con le consuete procedure di ripristino. Se tuttavia si ha la necessità di ripristinare prima di aver scaricato l’update, dovrete due complicate opzioni: o create un installatore avviabile oppure dovrete mettere mano al Terminale.

Ripristino con Configurator 2

In attesa che Apple chiarisca le ragioni di questo impasse e sviluppi una soluzione rapida, alcuni utenti hanno trovato il modo di recuperare il Mac, ma vi avvisiamo subito che non sarà né facile né alla buona. Serve infatti l’ultima versione del software Configurator 2, un altro Mac perfettamente funzionante e un cavo adatto che permetta di connettere i due computer; dunque USB-C da una parte e USB-C/Thunderbolt/Firewire o quel che è dall’altra.

Questo metodo consente di piallare il disco del Mac ARM, ripristinare il firmware, installare l’ultima versione di macOS e aggiornare all’ultima build di recoveryOS sulla partizione di recupero; l’unico svantaggio è che richiede tempo, perizia, qualche conoscenza tecnica e gli accessori giusti. In più, cancellerà ogni vostro eventuale file personale.

Dunque il consiglio che diamo è di aggiornare a macOS Big Sur 11.0.1 o versioni successive prima di effettuare il ripristino. Che brutta figura, però; da aggiungere ai 3 grossi difetti chi hanno i Mac ARM.

Mac ARM

Il primo processore Apple ARM dedicato ai Mac

I Mac ARM sono l’ultima novità lanciata da Apple nelle scorse settimane, e annunciata al WWDC 2020. L’adozione di chip creati e ottimizzati internamente in base alle esigenze e agli sviluppi del software, infatti, consentirà a Cupertino di creare macchine molto più sottili, potenti e dotate di una lunghissima autonomia. Tutte doti -design a parte- che i nuovi modelli già sfoggiano.

In più, il fatto di affrancarsi da Intel permetterà ad Apple di creare una roadmap più prevedibile e stabile nel tempo. Il che significa che anche la linea Mac riceverà, come iPhone e iPad, aggiornamenti annuali con cadenza più ordinata. La contropartita, però, è che bisogna ricostruire l’ecosistema, e le applicazioni andranno riscritte da zero, con tutto ciò che questo implica a livello di costi e prestazioni.

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