WWDC 2013, nuovi modelli di MacBook Retina e non

Alla consueta conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, Apple potrebbe tirare fuori dal cilindro un aggiornamento delle attuali linee di portatili. Ma per la diffusione del Retina ci vorrà ancora tempo.

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Ming-Chi Kuo, il noto analista di KGI Securities già nominato su queste pagine solo poco fa, ha rilasciato una nota agli sviluppatori in cui sostiene che al WWDC 2013 del prossimo 10 giugno Cupertino sfodererà nuovi modelli di MacBook Pro e Macbook Air basati sui più recenti processori Intel di stirpe Haswell. Un rumor che combacia perfettamente coi report precedenti di altre fonti e con le voci provenienti dalla catena di montaggio, secondo cui la produzione sarà avviata a metà maggio.

Non aspettatevi però l'abbandono totale degli schermi non-Retina. Ribaltando le sue precedenti affermazioni, Kuo ritiene che Apple continuerà a mantenere momentaneamente in vita i modelli meno sofisticati e costosi, per la semplice ragione che trainano ancora moltissimo le vendite, soprattutto nel taglio da 13,3":

Contrariamente alla nostre precedenti previsioni, ora crediamo che Apple continuerà a sfornare MacBook Pro e MacBook Air assieme ai MacBook Pro Retina perché il MacBook Pro da 13" resta il prodotto più popolare nella linea MacBook. Inoltre, c'è ancora una grossa domanda di computer con lettori ottici nei mercati emergenti, laddove la penetrazione di Internet non è avanzata.

Oltre al costo inferiore, simili modelli di MacBook hanno anche un altro vantaggio: potrebbero arrivare fisicamente sugli scaffali subito dopo il WWDC senza troppi tentennamenti, così da minimizzare gli inevitabili ritardi dei modelli Retina dovuti ai soliti problemi di costruzione dei display.

Per questa ragione, abbiamo una buona e una cattiva notizia per quanto riguarda i MacBook Air; arriveranno molto presto, praticamente nei giorni seguenti la conferenza, ma includeranno ancora un display non-Retina per la generazione a venire. Una scelta dovuta a altre considerazioni più tecniche relative ai consumi, allo spessore e al potere computazionale necessario per gestire un display di nuova generazione.

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