Apple: nuovi guai giudiziari per il dithering

Tutti ricorderete l’azione legale intrapresa da due fotografi e chiusa di recente. In sostanza, la causa cercava di dimostrare la scorrettezza di Apple quando afferma che gli schermi dei propri MacBook e MacBook Pro sono capaci di visualizzare milioni di colori. Sembra che ora a scuotere nuovamente la questione sia una causa concettualmente simile, rivolta


Tutti ricorderete l’azione legale intrapresa da due fotografi e chiusa di recente. In sostanza, la causa cercava di dimostrare la scorrettezza di Apple quando afferma che gli schermi dei propri MacBook e MacBook Pro sono capaci di visualizzare milioni di colori.

Sembra che ora a scuotere nuovamente la questione sia una causa concettualmente simile, rivolta però agli iMac 20′. Una class action intende dimostrare che Apple abbia fatto uso d’un “marketing ingannevole” per pubblicizzare display che invece di essere “nuovi e migliorati” sembrerebbero piuttosto di qualità nettamente inferiore rispetto ai modelli precedenti.

Torna dunque la motivazione già sentita: sarebbe falso che gli schermi dell’iMac 20′ siano in grado di visualizzare milioni di colori, poiché piuttosto ne restituiscono 262.144, cioè il 98% in meno rispetto al modello da 24′. Sembra inoltre che il 20′ sia costruito con un display di qualità (e costo) nettamente inferiore rispetto al “fratello maggiore” e che sia dotato di minore angolo visivo, minore profondità di colore e minore accuratezza nella proiezione dell’immagine.

Sarà interessante conoscere gli esiti della vicenda perché potrebbe spingere Apple ad essere più trasparente circa l’hardware che adotta nei propri computer, il che sarebbe solo un bene per il consumatore finale. Di certo, sarà difficile che questa volta tutto si risolva in un tacito accordo come è stato per la causa precedente, visto il numero di utenti ed avvocati coinvolti.

[Via Appletell]

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