iPad Pro, a marzo i nuovi modelli e 5G a settembre

Aggiornamento in arrivo per la linea iPad Pro; a partire da marzo dovrebbero arrivare i nuovi modelli più performanti e con fotocamera 3D; per il 5G, tuttavia, occorrerà attendere settembre. Coronavirus permettendo.

Se tutto va come previsto -e non è minimamente garantito, visti i tempi- Apple aggiornerà iPad Pro in due tappe: prima di tutto arriveranno i nuovi modelli col nuovo processore A14X, fotocamera a 3 lenti e connettività 4G; poi, dopo l'estate, saranno lanciate le versioni di punta col 5G. Ecco cosa bolle in pentola a Cupertino.

In luogo di un unico importante update, il 2020 vedrà l'alba di due aggiornamenti intermedi, uno molto ravvicinato in termini temporali, e l'altro più lontano. Secondo Digitimes, l'iPad Pro che verrà presentato a marzo avrà grossomodo il medesimo design dei modelli attuali: la differenza starà principalmente sotto al cofano, con processore e chip grafico più potente, e soprattutto la fotocamera 3D ma niente 5G.

Una scelta dettata dalla necessità di svecchiare un po' la linea iPad Pro dopo 18 mesi di sostanziale immobilismo.

A settembre, invece, in concomitanza con iPhone 12, sarà la volta delle varianti col 5G. Saranno supportate sia le specifiche sub-6GHz (che garantiscono ampia copertura ma prestazioni ridotte, adatto per campagne e zone scarsamente popolate), sia le mmWave o onde millimetriche (che invece regalano prestazioni nettamente superiore ma copertura inferiore, perfette per le grandi città).

Questi sono i piani ufficiosi; poi, ovviamente, occorre il canonico il bagno di realtà. Al momento, il Coronavirus sta creando enorme scompiglio non soltanto a livello sanitario, ma pure logistico e commerciale; in Cina, solo per restare nell'alveo che ci interessa, gli Apple Store restano chiusi (ha riaperto quello di Beijing con orari ridotti), le fabbriche vanno a una frazione della capacità massima, e chi tenta di personalizzare l'ordine di un Mac, deve attendere fino a un mese per riceverlo. E siamo solo all'inizio.

In altre parole, non è affatto scontato che iPad Pro e iPhone 12 arrivino in tempo e nelle quantità che servono alla mela. Ogni sforzi fatto per bloccare la diffusione dell'epidemia, infatti, sembra avere una contropartita piuttosto diretta in termini di PIL, economica e sviluppo. E ancora non si vede luce in fondo al tunnel.

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