La Dynamic Island di iPhone 14 Pro su Android è RIDICOLA

Sì, la Dynamic Island di iPhone 14 Pro è sbarcata anche su Android. O meglio, una sua copia abbastanza oscena.
Sì, la Dynamic Island di iPhone 14 Pro è sbarcata anche su Android. O meglio, una sua copia abbastanza oscena.

Da quando si è mostrata per la prima su iPhone 14 Pro nel corso dell’evento Far Out del 7 settembre, è partita la corsa degli sviluppatori Android per portare la Dynamic Island anche sugli smartphone basati sul sistema operativo di Google. Ebbene, dopo un primo esperimento e l’annuncio ufficiale (e discutibile) da parte di Realme, l’isola è ora disponibile anche per il robottino verde. Il risultato? Giudicate voi stessi.

Non abbiamo alcun dubbio sul fatto che un giorno arriverà “di sistema” anche su qualche device Android, nel frattempo però ci si deve accontentare di un’applicazione chiamata – rullo di tamburi… – Dynamic Island. Per installarla bisogna scaricare un apk da fonti dalla dubbia affidabilità (e per questo non includiamo il link). L’alternativa tramite Play Store si chiama invece dynamicSpot, scaricata oltre 500 volte in pochissime ore.

Dynamic Island di iPhone 14 Pro su Android

Come prevedibile, la brutta copia della Dynamic Island si va a posizionare sul foro della fotocamera e, dinamicamente, reagisce ad alcune azioni, come l’associazione di dispositivi Bluetooth, l’arrivo di notifiche, la riproduzione di contenuti multimediali. Insomma, cerca di comportarsi proprio come quella originale di Apple.

Ma perché ho usato il termine “ridicola”? Beh, già il fatto che sia una copia spudorata non va a suo favore. Ma poi funziona anche male, andandosi a sovrapporre ad altri elementi dell’interfaccia con risultati davvero inguardabili. Per non parlare delle animazioni. Non si può pretendere chissà cosa, è vero, ma è impossibile utilizzare nel quotidiano una feature realizzata in questo modo.

Nel video di seguito la vediamo in “azione” su un Galaxy S22 Ultra di Samsung.

Se la Dynamic Island è così vicina alla perfezione (è indiscutibilmente migliorabile), è perché è stata pensata da una società, Apple,che si occupa sia dell’hardware che del software dei suoi prodotti. In futuro chissà, forse vedremo qualcosa di simile anche sugli smartphone Android con implementazioni rifinite e funzionanti a dovere, ma per il momento è meglio lasciar perdere.

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