Apple e America Latina: tra l'espansione di Apple Pay e la lotta alla contraffazione

La piattaforma per i pagamenti digital sbarca finalmente anche in Cile, con Mercado Libre invece si cerca di ostacolare la contraffazione.
La piattaforma per i pagamenti digital sbarca finalmente anche in Cile, con Mercado Libre invece si cerca di ostacolare la contraffazione.

Apple Pay è il servizio dei pagamenti dell’azienda di Cupertino. È ampiamente diffuso anche in Italia e il suo funzionamento è possibile solo in caso di accordo con banche e altri provider del settore. Nello stivale siamo ormai abituati a pagare avvicinando l’iPhone o l’Apple Watch al POS, lo stesso però non si può per altri paesi.

In America Latina Apple Pay ha difficoltà a decollare, ma finalmente qualcosa inizia a muoversi. Dopo le prime voci di corridoio, è lo stesso colosso californiano ad annunciare l’imminente arrivo di Apple Pay in Cile: è stata già pubblicata la pagina web con tanto di FAQ e la dicitura “in arrivo”.

I paesi dell’America meridionale con supporto ad Apple Pay diventano dunque cinque: Brasile, Colombia, Argentina, Perù e Cile.

Apple Pay Cile

Apple e la lotta alla contraffazione

L’impegno di Apple in America Latina va anche oltre Apple Pay. In collaborazione con Mercado Libre – tra i più famosi marketplace online del Sudamerica -, l’azienda di Cupertino vuole porre un freno alla contraffazione dei suoi dispositivi.

Stando a quanto si apprende da 9to5mac, i rivenditori che si affidano a Mercado Libre hanno di recente ricevuto un’email con la quale vengono informati di seri provvedimenti nei loro confronti in caso di vendita di prodotti Apple contraffatti.

Ad esempio, oltre ad eventuali multe, per tutti i seller segnalati non sarà più possibile vendere prodotti Apple su Mercado Libre in futuro.

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