Altro che Macbook Pro M2 Pro: per ora sono meglio i vecchi

Altro che M2 Pro: per ora noi rimaniamo della nostra idea, ovvero che i vecchi modelli offrano un rapporto prezzo/prestazioni nettamente superiore.
Altro che M2 Pro: per ora noi rimaniamo della nostra idea, ovvero che i vecchi modelli offrano un rapporto prezzo/prestazioni nettamente superiore.

Con i nuovi MacBook Pro annunciati in queste ore, si è avverata la predizione che avevamo fatto tempo addietro. I prezzi per questi modelli sono aumentati fino a 300€ rispetto ai loro predecessori, a fronte di aumenti prestazionali abbastanza marginali. Ecco perché, secondo noi, i nuovi portatili di fascia alta di Apple non sono l’acquisto migliore da fare per il momento.

È da tempo che lo diciamo, e la temuta mazzata sui prezzi alla fine è arrivata. Francamente era inevitabile. Fate voi le somme:

  • La Cina, la fabbrica del mondo, è alle prese con ondate massicce di contagi Covid che portano al rallentamento, se non alla chiusura, delle fabbriche.
  • L’invasione russa in Ucraina aumenta le incertezze geopolitiche e rende più difficile l’approvvigionamento di alcuni metalli e materiali rari.
  • I prezzi della componentistica e dei metalli grezzi sono in continuo aumento da mesi, e prima o poi ciò si sarebbe riverberato anche sui prezzi che Apple fa al pubblico.
  • La debolezza dell’economica europea, appesantita dalla guerra energetica di Putin, ha portato al deprezzamento dell’Euro. Ciò significa che servono più Euro per acquistare dollari. E i prezzi dei prodotti Apple si fanno in dollari…

Ora frullate questo gran casino, e quello che si ottiene è un significativo aumento dei prezzi esattamente come sosteniamo da tempo.

MacBook Pro: Fino a 300€ in più

Già di loro, i MacBook Pro avevano prezzi di partenza davvero importanti: ora, però, abbiamo raggiunto nuove vette. A seconda del modello prescelto, infatti, gli aumenti vanno da 150 a 300€, senza contare le opzioni à la carte che possono far lievitare ulteriormente i costi per l’utente. Facciamo i conti della serva.

Fino a ieri, un MacBook Pro 14″ base costava 2.349€; ora l’entry level M2 Pro viene 2.499€, ovvero 150€ in più. E parliamo comunque di una configurazione da 16GB di RAM e 512GB di SSD. In effetti, l’unica differenza è il processore.

Il taglio di punta da 16″, invece, costava 3.949€ mentre ora arriva a 4.249€ cioè 300€ in più, sempre per 32GB di memoria unificata e archiviazione SSD da 1TB. Anche qui, la differenza la fa il processore.

È un aumento giustificato?

Fermo restando che bisognerà attendere i test ufficiali di queste macchine, i primi benchmark emersi finora non mostravano prestazioni entusiasmanti. In particolare, i risultati di Geekbench mostrano che un processore a 12-core a 3,54 GHz con 96 GB di RAM offre solo un modesto aumento prestazionale rispetto agli M1 Max.

In particolare, si parla di un punteggio single-core di 1.853 e un punteggio multi-core di 13.855. Un po’ poco se confrontato con i 1.899 core di un MacBook Pro M2; la differenza la fa il punteggio multi-core ma non tanto per il processore in sé quanto per il fatto che Apple ha infilato più core nel chip.

Laddove l’M1 Pro entry level include CPU 10-core e GPU 16-core, un M2 Pro base include una CPU 12-core e una GPU 19-core. Per il resto, stesse identiche feature ovvero:

  • Neural Engine 16-core
  • Display Liquid Retina XDR da 16″
  • Tre porte Thunderbolt 4, porta HDMI, slot SDXC card, porta MagSafe 3
  • Magic Keyboard con Touch ID
  • Trackpad Force Touch
  • Alimentatore USB-C da 140W

La Questione degli Sconti

Qualcuno potrà dire: 150-300€, quando parliamo di investimenti così importanti, non sono poi tanta roba. Il che potrà anche essere vero, però c’è pure un’altra valutazione da fare. I MacBook Pro M2 Pro e M2 Max usciti ora resteranno a prezzo pieno per molto, molto tempo.

Su Amazon, invece, è possibile trovare MacBook Pro M1 Pro e Max che godono di un doppio vantaggio:

  1. Partono da prezzi di listino più bassi.
  2. Sono macchine non recenti, e dunque godono di sconti che possono arrivare anche a oltre 700€ in meno rispetto al prezzo di listino.

E allora ci domandiamo. Magari per 150€ non vale la pena: ma se il risparmio salisse a 1.000€ rispetto ai nuovi  modelli? Il Mac con cui sono state scritte queste parole (14″ M1 Pro, 16GB RAM, 1TB SSD) è stato pagato 2.222€ lo scorso novembre, ovvero 857€ in meno rispetto al listino Apple del tempo. E ben 1.107€ in meno rispetto ai nuovi M2 Pro.

Non sappiamo voi, ma noi per più di 1.100€ di sconto francamente ce ne infischiamo dei nuovi modelli, anche se dovesse venir fuori l’M2 Pro fa il caffè. Finché durano gli sconti su Amazon, noi continuiamo a consigliare l’acquisto dei MacBook Pro 14″ e MacBook Pro 16″ in sconto.

E converrà anche far presto, perché questi modelli spariranno presto dalla circolazione per non cannibalizzare le vendite dei nuovi. Entro pochi giorni, dunque, addio offerte: il prezzo minimo per un Pro 14″ passerà a 2.499€. Noi vi abbiamo avvisati.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione nel rispetto del codice etico. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti