
In questi giorni abbiamo parlato diverse volte dell’applicazione di FilmOn per la visualizzazione in streaming delle principali canali televisivi europei, sottolineando i problemi che può avere un tale servizio se non si stringono opportuni accordi con le varie emittenti televisive.
Dopo le ripetute indiscrezioni sulla tecnologia alla base dell’atteso televisore Apple, arrivano indiscrezioni sulla fase più delicata che Cupertino deve affrontare per il lancio della cosiddetta iTV, ovvero gli accordi con le principali emittenti televisive del mondo.
L’autorevole Wall Street Journal sostiene che alcuni dirigenti Apple, tra i quali Eddy Cue, il padre di iCloud, avrebbero illustrato alle maggiori emittenti televisive la visione di Cupertino per il futuro della televisione, che permetterà di riconoscere il pubblico che sta assistendo ad un programma, grazie ai servizi offerti sugli smartphone, sui tablet e sui televisori Apple.
In Italia il sistema Auditel è da tempo sotto accusa per per le modalità con cui viene rilevata l’audience dei telespettatori, al punto che recentemente è stata multata per 1.8 milioni di euro per aver avvantaggiato Rai e Mediaset, suoi azionisti di maggioranza.
Quello che Apple cerca di fare invece è esportare il collaudato sistema di iTunes, che ha rivoluzione il modo di distribuire musica, video, libri, riviste e giornali su internet, in modo legale e profittevole, anche al mondo della televisione, offrendo alle emittenti televisive una soluzione tecnologicamente affidabile e sicura per tracciare correttamente gli ascolti, innescando un meccanismo virtuoso che ci porterà alla cosiddetta TV 2.0.
Marco Lino
19 dic 2011 - 12:50 - #1In Italia per quelle che sono le attuali forze un campo e la congiuntura possiamo dormire tranquilli: Apple non strapperà nessun accordo degno di qualche interesse per l’utenza, anche perché la tv italiana al momento oltrepassa il ridicolo, rasentando l’estinzione.
Ma é un trend generale in occidente: i contenuti sono stantii e non valgono le tecnologie su cui vengono trasmessi.
La tv è un medium morto, vende (pubblicità) solo per la diffusione e l’abitudine, cioè è esattamente nella posizione di Windows: fa schifo ma lo usano molti, lamentandosi di quanto fa schifo.
Personalmente, da fruitore, mi pare che il suo ruolo per la tv Apple se lo sia già ritagliato come distributore di home entertainment, e anche solo in quel campo di passi avanti ne avrebbe da fare, visto che il portafoglio di titoli e l’acquisizione per l’utente son a livelli assurdi.
Metter di mezzo emittenti che non producono nulla significa giocare al ribasso e vendere robaccia, forse se strappase in accordo con lo squalo per trasmettere Sky potrebbe aver un mercato, ma M*rdoch non è così sprovveduto.
cantafes
19 dic 2011 - 13:18 - #2Marco lino mi trovi assolutamente d’accordo
Bingoooooo!!!!!
ddffd
19 dic 2011 - 15:49 - #3marco lino
non ce ne sarà bisogno ;)
caligola
20 dic 2011 - 02:22 - #4L’unica in Italia effettivamente è SKY, visto che mediaset GODE e GIOVA dalla attuale situazione auditel. Un’accoppiata apple TV + SKY potrebbe invece aiutare alla grande ad aumentare gli abbonati sky ed a vendere la tv, e quindi giovare ad entrambi.
Se può essere un modo per far cadere il sempre più vacillante equilibrio mediaset-rai, ben venga…
Obi Uanchenobi
20 dic 2011 - 10:51 - #5Ma che creassero un modo per guardare la TV di tutto il mondo, dio santo…
È incredibile che per guardare la TV giapponese sullo schermo di casa debbo pagare 30€ al mese alla NHK.