WhatsApp ha rilasciato, sia su Android sia su iPhone, una nuova etichetta destinata agli amministratori dei Canali chiamata “Partnership a pagamento”. Va detto chiaramente: non si tratta di uno strumento che genera guadagni per chi lo attiva, ma di un’etichetta di trasparenza che gli amministratori possono applicare quando un contenuto pubblicato nasce da un accordo commerciale già esistente con un brand.
Il funzionamento è semplice: tenendo premuto su un aggiornamento pubblicato nel proprio Canale, compare l’opzione “Aggiungi partnership a pagamento” nel menu contestuale. Una volta applicata, l’etichetta diventa permanente e non rimovibile, così da garantire che la natura commerciale del contenuto resti sempre visibile agli utenti che seguono il Canale, su tutte le versioni dell’app (Android, iOS, Web, Desktop).
Il contesto normativo spiega perché Meta abbia introdotto questa funzione proprio ora: in Europa il Digital Services Act (DSA) impone alle piattaforme di fornire strumenti che permettano ai creator di dichiarare la presenza di contenuti sponsorizzati, mentre anche negli Stati Uniti le autorità richiedono che le collaborazioni pubblicitarie siano chiaramente identificabili, per evitare pratiche considerate ingannevoli nei confronti degli utenti.
WhatsApp ora ti fa guadagnare
La mancata segnalazione di una collaborazione commerciale, oltre al rischio reputazionale legato alla scoperta successiva da parte dei follower, può in diversi ordinamenti configurarsi come pubblicità ingannevole, con possibili conseguenze sanzionatorie per chi gestisce il Canale. Con la crescita dei Canali WhatsApp, sempre più utilizzati da aziende, creator e organizzazioni per comunicare con un pubblico ampio, aumenta anche la possibilità che vengano pubblicati contenuti promozionali senza che i follower ne siano consapevoli: la nuova etichetta elimina questa ambiguità.

WhatsApp ora ti fa guadagnare-melablog.it
Vale la pena chiarire anche il quadro più ampio: al momento WhatsApp non offre ancora un vero e proprio programma di monetizzazione diretta per gli amministratori di Canali, paragonabile ai fondi creator di altre piattaforme social. Le uniche forme di guadagno restano quelle indirette, cioè accordi di sponsorizzazione negoziati privatamente tra un amministratore e un brand — proprio ciò che questa nuova etichetta serve a rendere trasparente, non a creare. Meta, va detto, sta sperimentando anche altre forme di monetizzazione per i Canali su base pubblicitaria, ma restano al momento in fase di test in mercati selezionati e non rappresentano ancora una funzione attivabile su richiesta dell’amministratore.
Quindi, se possiedi o gestisci un Canale WhatsApp che riceve compensi da brand per pubblicare contenuti, questa funzione ti riguarda direttamente e va attivata per restare in regola. Se invece cercavi un modo per iniziare a guadagnare da zero con WhatsApp, questa novità — al momento, e salvo futuri sviluppi che Meta non ha ancora annunciato — non fa al caso tuo. La distribuzione della funzione è comunque graduale: non tutti gli amministratori di Canali la vedranno comparire nello stesso momento, dato che Meta segue lo schema di rilascio progressivo già utilizzato per la maggior parte delle novità introdotte su WhatsApp negli ultimi anni.