Un weekend con iPhone 3G

Primo weekend passato con il nuovissimo iPhone 3G. Recensione ed impressioni.
Un weekend con iPhone 3G
Primo weekend passato con il nuovissimo iPhone 3G. Recensione ed impressioni.


Venerdì mattina ritiro l’iPhone che mi è stato assegnato presso un centro telefonico vicino a casa.
Parte l’avventura con il prodotto Apple più atteso di sempre, nonché il telefonino più desiderato dai tempi del Motorola Startac.

La confezione è in perfetto stile Apple: semplice, curata fin nei minimi dettagli. Il contenuto è ridotto all’osso: iPhone, auricolari con microfono, caricabatterie e cavo USB, spilletta per la rimozione della SIM.

iPhone 3G, come sappiamo, deve essere attivato tramite iTunes prima di poter essere utilizzato, quindi, diligentemente, inserisco la mia SIM e lo collego all’iMac: i server di iTunes Store non sono ancora collassati sotto il peso delle attivazioni, dunque in pochi secondi la eBurocrazia è archiviata e sono pronto per la sincronizzazione.

La libreria di iTunes contiene circa 12Gb, tra musica, podcast e video vari: ci vuole una buona mezz’oretta, ma il trasferimento è decisamente più veloce rispetto ai vecchi iPod ai quali ero abituato (Video 4G, Shuffle 1G e Nano 1G). Tutti i dati degli account di posta, la rubrica ed i calendari fluiscono sul dispositivo in maniera trasparente ed efficiente.

A questo punto si può prendere in mano il telefono ed utilizzarlo per la prima volta.

La prima sorpresa riguarda il display: mai visto uno schermo di un dispositivo portatile così nitido e contrastato, siamo ad un livello superiore anche dell’ottimo iPod touch. Il controllo dell’interfaccia multi-touch è molto più efficiente di quanto mi aspettassi, soprattutto considerando che le mie mani non possono certo definirsi da “pianista”. Anche la tastiera virtuale, tanto vituperata dai recensori che mi hanno preceduto, non è poi così inaffidabile: qualche lettera, all’inizio, si manca ma basta qualche minuto per essere ragionevolmente efficaci e veloci con la digitazione ad una mano.

Il menù Impostazioni è forse la parte meno riuscita di tutta la GUI di iPhone: le opzioni sono organizzate in modo un po’ disordinato, ci sono troppi sotto-menu e capita spesso di perdersi o non trovare l’opzione desiderata. Le impostazioni relative alle connessioni dati (telefonica, Wifi e Bluetooth) potevano essere, ad esempio, raggruppate in un unico pannello, invece di essere sparse in vari sotto-menu; stesso discorso per le opzioni dei servizi di aggiornamento push.
Positiva, e molto, la sezione iPod: i controlli sono semplici ed intuitivi e per la prima volta (assieme all’iPod touch, ovviamente) la funzione CoverFlow è veramente utilizzabile.

Anche la parte telefonica è molto apprezzabile: le funzioni sono ben disposte e la divisione dei pannelli (Preferiti, Contatti, Tastierino, ecc.) è davvero ben riuscita. La prima chiamata porta ad una conversazione chiara e limpida: il volume è buono, la nitidezza della voce ottima, anche in viva-voce.
Davvero ottima la visualizzazione dei contatti: per la prima volta è possibile avere delle schede complete, del tutto identiche a quelle di Rubrica Indirizzi di Mac OS X, compresi i campi secondari.

L’applicazione per gli SMS è un trionfo del minimalismo ed un tributo ad iChat: sembra effettivamente di stare utilizzando l’instant messenger integrato in MacOS, tanto è simile l’interfaccia. L’organizzazione in thread (o conversazioni) degli SMS con una persona è davvero utile, ed in qualche modo rivoluziona il concetto stesso di SMS. Un vero peccato, soprattutto perchè l’implementazione sarebbe roba di 10 minuti per un tecnico di Cupertino, la mancanza del supporto per gli MMS: ok, non saranno la cosa più utile del mondo e costano uno sproposito, ma sarebbe stato divertente ed avrebbe portato un valore aggiunto all’applicazione.

Il client di Posta è forse l’elemento più tradizionale di iPhone: non si discosta molto, infatti, da quanto viene proposto dalla concorrenza Symbian o Windows Mobile. Punto a favore di mail, tuttavia, è l’estrema affidabilità del sistema, anche quando dialoga con server IMAP piuttosto schizzinosi, come quelli di GMail: in questi casi, quando si interviene sulle cartelle, soprattutto da un dispositivo mobile, fare “casino” è facilissimo. Con iPhone questo non accade.
Il sistema push di MobileMe si è dimostrato molto veloce, ed il suo funzionamento senza intoppi. Se avete già utilizzato un Blackberry vi troverete a vostro agio, essendo il funzionamento del tutto trasparente. La visualizzazione dei documenti allegati è anch’essa ottima, permettendo la consultazione di presentazioni PowerPoint o documenti Pages anche molto complessi.

Passiamo a Safari, e giungiamo alla funzione più nota e pubblicizzata da Apple. L’esperienza della navigazione con iPhone 3G è, in effetti, quanto di più simile al desktop surfing mi sia capitato di sperimentare. Il rendering della pagine è davvero veloce ed accurato, e anche l’assenza del player flash integrato non pesa più di tanto.
Punto a favore è la compatibilità con gli strumenti di autenticazione di molti siti web: il problema che capita più spesso navigando con un dispositivo mobile è, infatti, quello di non riuscire a loggarsi su molti dei portali che non offrono una versione specificamente studiata per un browser ridotto; con iPhone, invece, nessuno dei siti solitamente schizzinosi ha dato fastidi.

L’applicazione Mappe, con le note funzioni di geo-localizzazione, era l’elemento che mi incuriosiva di più: ha sicuramente ragione Steve Jobs quando dice che il futuro dell’IT sarà la combinazione di un servizio web completo e di un “rich client”, e Mappe ne è un esempio lampante.
Non sembra nemmeno di utilizzare il pur ottimo Google Maps, tanto l’esperienza è piacevole e l’interfaccia semplice e ben fatta: ancora più che reinventare il telefono, viene il dubbio che a Cupertino abbiano reinventato il navigatore…
Ma non è tutto oro quello che luccica, e anche Mappe ha i suoi difetti: da un lato la localizzazione basata su Wifi e rete cellulare non ha nulla di più, in termini di accuratezza, della normale applicazione in Java sviluppata da Mountain View e disponibile per ogni cellulare; dall’altro la velocità di aggancio dei satelliti “a freddo”, che dovrebbe essere il punto di forza dell’A-GPS di iPhone, pur essendo più veloce di un normale dispositivo a 12 canali, non lo è molto più dei moderni modelli a 20 canali.

Per concludere questo nostro primo contatto, parliamo di App Store, forse la novità più attesa di tutte.
Non serve dire nulla del negozio in sé, sia su iTunes che sul dispositivo: ben fatto, semplice ed efficiente, come l’omologo dedicato alla musica.
La varietà della applicazioni disponibili non è il massimo, ma non si può ancora giudicare definitivamente, solo sulla base del primo giorno di vita del negozio. Mancano ancora i “big”, le applicazioni ufficiali più diffuse su Mac e Pc, e quelle sviluppate direttamente dai fornitori di servizi (Skype, per fare un esempio). Tra quelle gratuite vanno segnalate Remote (per controllare iTunes e Apple TV via Wifi), Exposure (un comodo front-end per il proprio account Flickr) e soprattutto Bloomberg, superbo strumento per consultare l’andamento dei mercati finanziari: se le prossime saranno come queste, ci sarà davvero da divertirsi.

E così, tra una mail, una webclip ed una navigatina, è passato il primo weekend con iPhone 3G. La soddisfazione di avere tra le mani un ottimo prodotto, pur non perfetto, c’è: ma soprattutto ci si sente bene pensando che questo dispositivo non sarà abbandonato da Apple, come accade solitamente quando si acquista un cellulare, ma sarà costantemente sviluppato e migliorato con continui aggiornamenti, come è accaduto fino ad ora. E’ questo, il vero valore aggiunto di iPhone, ciò che lo rende davvero più vicino ad un computer che ad un normale smartphone.

Riguardo all’autonomia, ne riparleremo nella prossima puntata della nostra recensione: i primi giorni di utilizzo non sono, infatti, particolarmente esemplificativi, in quanto l’uso del dispositivo è comprensibilmente più intenso della media. In ogni caso, in questo primo weekend di utilizzo elevato, iPhone 3G è arrivato a sera sempre con una discreta riserva di batteria.


Ultimissima cosa, a titolo di curiosità: sono le 22:30 di domenica, e sto utilizzando intensivamente iPhone 3G da venerdì mattina. Non ho risparmiato la connessione, e ho lasciato che il dispositivo si connettesse alla rete (Wifi quando disponibile, UMTS sempre) liberamente.
Il contatore dei dati di connessione, presente tra le Impostazioni, mi dice che ho inviato 360Kb e ricevuto 3,1Mb tramite rete cellulare: a voi fare i conti…

La nostra avventura con iPhone 3G non finisce qui: dopo il report sul primo weekend, ne riparleremo allo scoccare della prima settimana di utilizzo, e poi ancora dopo il primo mese: tutto per offrirvi il quadro più completo possibile usandolo “per davvero”! Se avete curiosità o volete sapere qualche aspetto particolare di iPhone 3G, scriveteci: inseriremo le risposte nelle prossime puntate della recensione.
Stay tuned!

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