iPhone 12, produzione e consegne a rischio

Tra condizioni climatiche avverse e pandemia, quest’anno la produzione di iPhone va a rilento. Ancora problemi in catena di montaggio.

Per diverse ragioni, tra cui la non trascurabile crisi sanitaria mondiale, Samsung ha problemi di approvvigionamento della componentistica OLED; e poiché è uno dei fornitori mondiali, da cui dipende anche Apple, la produzione di iPhone potrebbe presto iniziare a risentirne.

Freddo & Virus

Tutto è iniziato il mese scorso, quando Samsung si è vista costretta a chiudere gli impianti in Texas a causa dell’ondata di freddo anomala che ha investito lo stato a stelle e strisce. Fabbriche a cui si deve il 5% della fornitura globale di chip per smartphone e computer.

Tra i componenti che veniva sfornati, ci sarebbero però i chip per i pannelli OLED che vengono montati sull’ultima generazione di iPhone. Ciò implica che Apple potrebbe presto trovarsi in grosse difficoltà. Lo rivela il Nikkei Asia, parlando di “sconvolgimenti nella produzione di iPhone:”

 

L’impianto texano di Samsung crea i chip di telecomunicazione usati dal gigante dei semiconduttori USA Qualcomm. L’impianto produce però anche i chip per i pannelli OLED e per i sensori di immagini. Le ristrettezze nelle forniture che colpiscono Qualcomm avranno effetti su un gran numero di produttori di smartphone che dipendono da quest’ultima per i componenti chiave. Anche Apple, che si procura i pannelli OLED da Samsung, potrebbe dover fronteggiare sconvolgimenti nella produzione di iPhone.

Purtroppo, non sappiamo quali modelli verranno impattati di più, né quanto durerà la crisi. Ma rammentiamo quando, l’anno scorso, la pandemia ha costretto Cupertino a chiudere le fabbriche in Cina e a rimandare il lancio di iPhone 12 di un mese. E un assaggio di quel che ci aspetta l’abbiamo già avuto con la linea iMac.

La Crisi degli iMac

Proprio stamane riportavamo la notizia che Apple ha eliminato dal catalogo non soltanto iMac Pro ma pure i tagli di punta dell’iMac 4K 21,5″. In assenza di giustificazioni ufficiali, avevamo ricollegato questa scelta ai contraccolpi causati dalle nevicate in Texas e dalla pandemia. E forse, non ci siamo andati tanto lontani.

Quel che sappiamo con certezza è che, per tornare al 90% della produzione dell’anno scorso, dovremo attendere almeno la fine di marzo; dunque per tutta la seconda metà dell’anno in corso è ragionevole aspettarsi ritardi nelle consegne della componentistica e aumenti dei costi per i produttori. Il che significa che ci aspettano diversi mesi di scossoni, con tempi di recapito degli ordini molto più lunghi del solito pure per gli utenti finali. Insomma, se vi interessava acquistare un Mac o un iPhone, forse è meglio farlo subito fintanto che le scorte tengono; nei prossimi mesi, si entra tutti in un terreno sconosciuto.

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