Apple guarda al 2027 e, tra Cupertino e la filiera asiatica, avrebbe già sul tavolo un profondo restyling dell’iPhone 19 Pro.
Al centro delle indiscrezioni rilanciate il 22 maggio da Macworld, che cita un post Weibo del leaker Digital Chat Station e altre segnalazioni di settore, c’è l’idea di un iPhone sempre più vicino al concetto di “tutto schermo”: display quad-curved, Face ID sotto lo schermo e cornici quasi invisibili. Apple non conferma nulla, come da copione. E i tempi sono ancora lunghi: da qui al lancio, i prototipi possono cambiare anche molto.
Le indiscrezioni sul design quad-curved e il possibile marchio Liquid Glass
La novità più evidente riguarda il possibile display quad-curved dell’iPhone 19 Pro. In sostanza, non sarebbe curvo solo sui lati, ma anche lungo il bordo superiore e quello inferiore. L’effetto, almeno sulla carta, sarebbe quello di un fronte quasi senza interruzioni, con cornici ridotte al minimo e una superficie visiva più continua. Su Weibo, Digital Chat Station ha scritto che la serie Pro del 2027 sarebbe già in fase di valutazione. Un’indicazione da prendere con cautela, soprattutto quando si parla addirittura di “produzione di massa” con così largo anticipo. Macworld lo fa notare, e giustamente.
Nelle ultime settimane è circolato anche un nome: Liquid Glass. Altri leaker, tra cui Ice Universe, lo collegano a un design con curvature molto leggere, pensate per accompagnare il telaio senza dare fastidio durante l’uso. Non sarebbe quindi un ritorno agli schermi molto arcuati visti anni fa su alcuni modelli Android, spesso finiti nel mirino per riflessi e tocchi involontari. L’idea, semmai, è più misurata: un vetro che attenua il bordo e rafforza l’impressione di uno schermo senza cornice. Una scelta di stile, certo, ma anche un passaggio tecnico non banale.
Face ID sotto lo schermo e addio Dynamic Island: le sfide tecniche per Apple
Il nodo vero, però, sarebbe un altro: portare il Face ID sotto lo schermo. È una soluzione attesa da tempo, ma metterla in piedi senza perdere in sicurezza, rapidità di sblocco e qualità del display è tutt’altro che semplice. Oggi il sistema si affida a diversi sensori frontali, dalla camera a infrarossi al proiettore di punti, tutti raccolti nell’area della Dynamic Island. Farli lavorare sotto il pannello significa far passare tutto attraverso pixel, vetro e componenti ottici. Non è un dettaglio.
Secondo le voci emerse finora, l’iPhone 19 Pro potrebbe lasciare in vista soltanto un piccolo foro per la fotocamera anteriore, con una soluzione in stile hole-punch. Sarebbe una svolta netta rispetto alla Dynamic Island, introdotta con iPhone 14 Pro nel 2022 e poi diventata uno dei segni distintivi dei modelli più recenti. Apple, del resto, su mosse di questo tipo ha sempre preferito aspettare che la tecnologia fosse davvero pronta. E lo stesso Macworld invita alla prudenza: i piani possono cambiare. Anche perché, alla fine, contano soprattutto tre cose: resa produttiva, costi e affidabilità.
Perché l’iPhone del ventennale potrebbe dipendere dal debutto dell’iPhone Ultra
C’è poi un altro passaggio da tenere d’occhio. Prima dell’eventuale iPhone del ventennale nel 2027, Apple dovrebbe lanciare nel 2026 la gamma iPhone 18, dove potrebbe trovare posto un possibile iPhone Ultra, indicato da più indiscrezioni come il modello più sperimentale della linea. Molto potrebbe dipendere proprio da lì: dalla risposta del mercato a quel prodotto, da quanto Apple deciderà di spingere sul design, dai materiali scelti e dai compromessi accettabili su prezzo e riparabilità. In casa Apple, scelte di questo peso raramente nascono da sole.
Il ventesimo anniversario del primo iPhone, presentato da Steve Jobs nel gennaio 2007 e arrivato nei negozi pochi mesi dopo, darebbe alla mossa un valore simbolico forte. Un iPhone 19 Pro tutto schermo sarebbe perfettamente in linea con quella ricorrenza. Per ora, però, si resta nel campo delle indiscrezioni. La filiera a volte anticipa davvero la direzione presa dall’azienda. Altre volte racconta prototipi che non vedranno mai la luce. Per capire se Liquid Glass diventerà davvero qualcosa di concreto, bisognerà prima guardare al 2026. E solo dopo, con qualche elemento in più, al 2027.