Google, lavoro in presenza dal 4 aprile: e Apple che farà?

A partire dal prossimo 4 aprile, i dipendenti di Mountain View torneranno a lavorare in presenza. E Apple che farà?

A partire dal prossimo 4 aprile, i dipendenti di Google torneranno a lavorare in presenza. E ci si domanda: Apple seguirà a ruota, o prenderà ancora tempo? La situazione è molto delicata.

Con una comunicazione diramata nelle scorse ore, Google ha imposto ai suoi dipendenti della Bay Area -il Campus Principale a Mountain View- e delle altre sedi distaccate negli USA, il rientro in ufficio il mese prossimo.

Dopotutto, la Contea di Santa Clara, che è dove Google e Apple sono posizionate, ha eliminato le restrizioni Covid già da tempo, incluso l’obbligo di mascherina al chiuso; una misura che ha fatto seguito al drastico calo di contagi registrato nelle ultime settimane. Una situazione tranquilla che rende possibile il rientro sul posto di lavoro fisico.

Con Apple però le cose vanno in modo diverso, e si respira più incertezza. Dopo aver ricevuto un bonus di 1.000 dollari per allestire l’ufficio a casa, infatti, i dipendenti di Cupertino hanno espresso più di una volta la volontà di lavorare da remoto.

È da mesi che il Campus è vuoto, per via della crisi pandemica che ha devastato l’economia mondiale. Febbraio 2022 doveva essere il gran giorno del rientro in presenza, e invece la diffusione della variante Omicron ha costretto Apple a rimandare i propri piani per la quarta volta di seguito.

Forse la quadra l’ha trovata Google. Perché se da una parte ha chiesto di tornare a lavorare nelle strutture della società, dall’altra ha anche confermato che i giorni di presenza obbligatori saranno 3 su 7 per la maggior parte dei lavoratori; tant’è che è a marzo verrà allestito un “piano di transizione” per “aiutare le persone ad abituarsi al passaggio al nuovo approccio ibrido.” Ad alcuni, tuttavia, verrà consentito di lavorare in modo permanente da casa.

 

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