Apple sta risarcendo i clienti iPhone per i ritardi nell'implementazione delle funzionalità di intelligenza artificiale: ecco come ottenere la tua parte

Le promesse mancate sulle nuove funzioni di intelligenza artificiale possono costare care alle aziende tecnologiche, come dimostra un accordo che riguarda milioni di possessori di iPhone.
Le promesse mancate sulle nuove funzioni di intelligenza artificiale possono costare care alle aziende tecnologiche, come dimostra un accordo che riguarda milioni di possessori di iPhone.
Apple sta risarcendo i clienti iPhone per i ritardi nell'implementazione delle funzionalità di intelligenza artificiale: ecco come ottenere la tua parte

Apple ha raggiunto un accordo da 250 milioni di dollari per chiudere una causa collettiva legata al lancio di Apple Intelligence. Il caso, avviato negli Stati Uniti, riguarda la pubblicità di iPhone 16 e di alcuni modelli di iPhone 15 Pro, presentati con grande enfasi sulle funzioni AI, tra cui una Siri potenziata capace di agire come assistente intelligente. Al momento del lancio, però, queste funzioni non erano disponibili: sono arrivate solo cinque settimane dopo, con iOS 18.1, e comunque in forma limitata rispetto a quanto promesso in campagna pubblicitaria.

Secondo l’accusa, i consumatori avrebbero acquistato i dispositivi anche sulla base di queste promesse, pagando di fatto un sovrapprezzo per funzionalità che sarebbero arrivate solo molto più tardi o, in alcuni casi, non sarebbero mai state disponibili nella forma annunciata. Apple ha negato ogni illecito, ma ha scelto comunque di risolvere la vicenda con un accordo transattivo, dichiarando di voler restare concentrata sullo sviluppo dei propri prodotti piuttosto che proseguire un contenzioso lungo e costoso.

Apple e i risarcimenti per i ritardi

Sono considerati eleggibili gli acquirenti statunitensi che hanno comprato uno dei modelli coinvolti tra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025. Si parla di circa 36-37 milioni di dispositivi potenzialmente coperti dall’accordo, con un rimborso stimato tra 25 e 95 dollari per ciascun device, a seconda del numero di richieste effettivamente presentate. Apple fornirà l’elenco dei clienti idonei all’amministratore designato per la gestione dei pagamenti, che invierà le comunicazioni via email e posta ordinaria una volta completata la verifica dei dati.

Apple e i risarcimenti per i ritardi-Melablog.it

Chi riceverà la notifica avrà 90 giorni di tempo per presentare la richiesta attraverso il sito dedicato, non ancora attivo al momento della stesura di questo articolo. I primi pagamenti, secondo le stime più recenti, non dovrebbero arrivare prima della fine del 2026, o più probabilmente nei primi mesi del 2027, in base ai tempi tecnici legati all’approvazione definitiva da parte del tribunale della California competente per il caso.

Va precisato che l’accordo riguarda esclusivamente il mercato statunitense: chi ha acquistato un iPhone in Italia o altrove in Europa non rientra automaticamente tra i beneficiari, anche se un caso analogo, promosso dall’associazione dei consumatori Which? nel Regno Unito, è già in corso e punta a un risarcimento multimiliardario per gli utenti britannici, con un’udienza fissata per il 2028. Resta da vedere se iniziative simili troveranno spazio anche nel resto d’Europa nei prossimi mesi.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×