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iGlasses, lenti semi-trasparenti per i visori AR Apple 8K

La realtà virtuale a cui lavora Apple è più sofisticata di quanto avremmo osato sospettare. Supporta i display 8K e sarà indipendente da iPhone e Mac.

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Aggiornamento del 13 luglio 2020

Sappiamo che a Cupertino stanno sviluppando un paio di speciali visori capaci di coniugare Realtà Virtuale e Realtà Aumentata. Si tratta di un paio di occhiali 8K (8K per occhio, dunque 16K totali) slegati da iPhone e dai computer della mela, e collegati ad un “box dedicato” utilizzando una tecnologia wireless ad altissime prestazioni e bassa gittata chiamata 60GHz WiGig.

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Lenti Semi-Trasparenti

Apple e Foxconn hanno fatto il miracolo. La produzione delle lenti semi-trasparenti per Apple Glasses è passata dalla fase di prototipo a quella di pre-produzione trial. Secondo le indiscrezioni di The Information, “Apple sta sviluppando le lenti su una singola linea di produzione negli impianti Foxconn di Chengdu.” Le fasi di creazione di un nuovo prodotto “sono diverse, e iniziano con periodi di prototipo in California e Cina, durante i quali vengono sfornate decine e centinaia di unità rispettivamente dei prodotti e delle loro componenti. A maggio, le lenti erano entrate in uno stadio noto come engineering validation test o EVT, durante il quale Apple di solito produce migliaia di unità […]. È durante tale periodo che Apple finalizza il design e inizia i test sulla sostenibilità della produzione di massa.”

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Box Esterno

Il dispositivo di controllo somiglia attualmente ad un tower PC, ma non è un Mac (ipotizziamo perché nessun Mac sarebbe sufficientemente potente, o forse nessun Mac sarebbe sufficientemente ottimizzato per questo tipo di applicazioni); è alimentato da uno speciale chip Apple a 5 nanometri “più potente di qualunque cosa attualmente disponibile” e che prima o poi potremmo vedere anche sulle linee di computer e dispositivi con la mela.

Completano il setup delle telecamere posizionate strategicamente nella stanza a realtà virtuale per identificare l’utente e gli eventuali oggetti presenti.

“Per il futuro della Realtà Virtuale,” spiega CNET “ci si aspetta un dispositivo senza fili, e Apple intende mettere sul piatto la propria rinomata semplicità di configurazione. Il dispositivo userebbe una tecnologia wireless ribattezzata 60GHz WiGig [….] Una seconda generazione, chiamata 802.11ay, migliorerebbe le velocità e renderebbe la tecnologia più attraente per i visori AR non dipendenti da computer.”

È da tempo che Apple lavora a questo tipo di tecnologie, ma non è chiaro se T288 sia un paio di occhiali à la Google Glass, oppure dei visori veri e propri tipo Oculus Rift. Quel che è certo è che saranno gestiti da uno speciale sistema operativo chiamata rOS (controllato via gesti, comandi vocali, movimenti della testa, pannelli touch) da cui è derivato ARKit, una delle novità più importanti di iOS 13.

Attualmente, esistono diversi prototipi concorrenti che potrebbero diventare il prodotto finito: il T288, uno dei primi prototipi conosciuti, oppure l’N301 o l’N421, caratterizzato da un paio di occhiali molto più moderni e stilosi; il lancio di Apple Glasses, se tutto va bene, è previsto per il 2022.

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