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iGlasses: Scansione dell’iride per i visori AR Apple 8K

La realtà virtuale a cui lavora Apple è più sofisticata di quanto avremmo osato sospettare. Supporta i display 8K e sarà indipendente da iPhone e Mac.

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Aggiornamento del 19 marzo 2021

Sappiamo che a Cupertino stanno sviluppando un paio di speciali visori capaci di coniugare Realtà Virtuale e Realtà Aumentata. Si tratta di un paio di occhiali 8K (8K per occhio, dunque 16K totali) slegati da iPhone e dai computer della mela, ribattezzati per ora Apple Glasses, e collegati ad un “box dedicato” utilizzando una tecnologia wireless ad altissime prestazioni e bassa gittata chiamata 60GHz WiGig. Ora scopriamo che saranno dotati di ben 15 moduli fotocamera, e che la sicurezza biometrica gestita in modo fantascientifico: con la scansione dell’iride.

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Tracciamento Oculare & Iris ID [Agg.]

EyeD Apple Glasses - Riconoscimento Biometrico Retina

Il dispositivo sarà dotato di un sistema di tracciamento degli occhi per fornire all’utente le immagini e le informazioni suggeriti dagli algoritmi di intelligenza artificiale, senza dover ricorrere a complessi controller manuali come nei visori della concorrenza.

“Il sistema di tracciamento degli occhi di Apple” spiega l’analista Ming-Chi Kuo, “includerà un trasmettitore e un ricevitore. Una delle due componenti trasmette una o più sorgenti di luce invisibili, e la parte ricevente la usa per stabilire i cambiamenti della luce visibile riflessi dall’occhio, e giudica il movimento del bulbo oculare in base a tali cambiamenti.”

Ciò permetterà la creazione di un sistema virtuale molto più intuitivo, un’esperienza utente molto più fluida e semplice, e un’interazione più naturale con l’ambiente. Inoltre, sapere dove sta guardando l’utente in ogni istante permette di ridurre dettagli/risoluzione (e quindi la mole di calcolo) dove non serve, cioè nelle aree periferiche della vista.

E uno degli aspetti più interessanti offerti da questa tecnologia è la possibilità di creare un sistema di sicurezza biometrica bastato sulla scansione dell’iride. Ciò, dopo Touch ID e Face ID, costituirebbe la terza evoluzione della sicurezza biometrica di Cupertino, e tra tutti i metodi sarebbe pure il più immediato e facile per sbloccare un dispositivo o autorizzare un acquisto con Apple Pay. Pensiamo che, a rigor di logica, Apple potrebbe ribattezzare questa feature Iris ID, Eye ID o magari solo EyeD.

15 Fotocamere

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In una nota agli investitori, Kuo ha riportato che i visori Apple includeranno ben 15 moduli fotocamera per creare esperienze di Realtà Aumentata, sei dei quali troveranno impiego in “biometrica innovativa” e una cui sarà demandato il compito di calcolare la direzione ambientale.

I visori saranno “portatili” e dotati di sufficiente potere computazionale ed energia, ma non “mobili” come un iPhone. Gli attuali prototipi, spiega l’analista, pesano tra i 200 e i 300 grammi, ma a Cupertino pensano di poter ridurre questa misura a 100, massimo 200 grammi.

In ogni caso, saranno molto più leggeri di qualunque altro prodotto simile presente sul mercato, e forniranno una “esperienza immersiva che risulta significativamente migliore di qualunque altro prodotto VR esistente” grazie all’impiego di display micro-OLED di altissima qualità. Il prezzo, chiaramente, rifletterà la dotazione hardware arrivando a superare i 1.000 dollari a dispositivo, vale a dire circa 1.300€ tutto incluso qui da noi. Cifre parecchio più corpose rispetto a quelle cui avevamo fatto la bocca l’anno scorso.

Lenti Semi-Trasparenti

Apple e Foxconn hanno fatto il miracolo. La produzione delle lenti semi-trasparenti per Apple Glasses è passata dalla fase di prototipo a quella di pre-produzione trial. Secondo le indiscrezioni di The Information, “Apple sta sviluppando le lenti su una singola linea di produzione negli impianti Foxconn di Chengdu.” Le fasi di creazione di un nuovo prodotto “sono diverse, e iniziano con periodi di prototipo in California e Cina, durante i quali vengono sfornate decine e centinaia di unità rispettivamente dei prodotti e delle loro componenti. A maggio, le lenti erano entrate in uno stadio noto come engineering validation test o EVT, durante il quale Apple di solito produce migliaia di unità […]. È durante tale periodo che Apple finalizza il design e inizia i test sulla sostenibilità della produzione di massa.”

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Box Esterno

In uno dei prototipi, il dispositivo di controllo somiglia attualmente ad un tower PC che però non è un Mac (anche perché nessun Mac sarebbe sufficientemente potente né ottimizzato per questo tipo di applicazioni). È alimentato da uno speciale chip Apple a 5 nanometri “più potente di qualunque cosa attualmente disponibile” e che prima o poi potremmo vedere anche sulle linee di computer e dispositivi con la mela.

Completano il setup delle telecamere posizionate strategicamente nella stanza a realtà virtuale per identificare l’utente e gli eventuali oggetti presenti. Che forse potrebbero essere sostituite dalle 15 integrate nel visore, di cui parlava Ming-Chi Kuo.

“Per il futuro della Realtà Virtuale,” spiega CNET “ci si aspetta un dispositivo senza fili, e Apple intende mettere sul piatto la propria rinomata semplicità di configurazione. Il dispositivo userebbe una tecnologia wireless ribattezzata 60GHz WiGig [….] Una seconda generazione, chiamata 802.11ay, migliorerebbe le velocità e renderebbe la tecnologia più attraente per i visori AR non dipendenti da computer.”

È da tempo che Apple lavora a questo tipo di tecnologie, ma non è chiaro se T288 sia un paio di occhiali à la Google Glass, oppure dei visori veri e propri tipo Oculus Rift. Quel che è certo è che saranno gestiti da uno speciale sistema operativo chiamata rOS (controllato via gesti, comandi vocali, movimenti della testa, pannelli touch) da cui è derivato ARKit, una delle novità più importanti di iOS 13.

Attualmente, esistono diversi prototipi concorrenti che potrebbero diventare il prodotto finito: il T288, uno dei primi prototipi conosciuti, oppure l’N301 o l’N421, caratterizzato da un paio di occhiali molto più moderni e stilosi; il lancio di Apple Glasses, anzi “Apple Glass” (pare che questo sia il brand prescelto), è previsto per il 2022. E anche Kuo conferma questa data, aggiungendo che la vera rivoluzione arriva però nel 2030 con le Lenti a Contatti AR.

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