Apple, Amazon, Microsoft: i big dell’High Tech diventano sempre più indipendenti

Apple, Amazon ma anche Microsoft e compagnia diventano sempre più forti, strutturati e indipendenti, e hanno sempre meno bisogno di delegare a società esterne. È una fenomeno centripeto che accomuna tutti gli altri big dell’high tech, in tutti i campi in cui operano.

Apple, Amazon ma anche Microsoft e compagnia diventano sempre più forti, strutturati e indipendenti, e hanno sempre meno bisogno di delegare a società esterne. È una fenomeno centripeto che accomuna tutti gli altri big dell’high tech, in tutti i campi in cui operano.

iPhone 7, Apple abbandonerà Samsung per il chip A10

Da sempre, Apple ama mantenere un controllo verticale sul suo intero business, dal design di prodotto, al software, al packaging, all’esperienza di vendita, di assistenza e tutto quello che c’è attorno. L’idea è di fornire non un prodotto, ma un’esperienza diversa da tutte le altre, e con un carattere distintivo proprio.

Con iPhone 7, le è riuscito il coup de théâtre: abbandonerà Samsung per la produzione del chip A10 in favore di TSMC; e così, ha salvato i suoi segreti industriali ma soprattutto ha fatto lo sgambetto alla nemica. Ed è solo il primo passo di un progetto che potrebbe arrivare ben oltre; guardate ad esempio cosa è accaduto con iCloud.

Un tempo, per la distribuzione degli aggiornamenti e dei contenuti dell’iTunes Store, Apple -ma anche Microsoft e molte altre- si affidavano a società come Akamai. Ora che i Data Center con la mela sono costruiti e perfettamente operativi, però, per Akamai sono dolori: se negli ultimi due anni Apple e Microsoft costituivano il 13% del suo fatturato, nel 2016 il contributo si dimezzerà al 6%. E le cose peggioreranno ulteriormente, a causa di questo “crescente fai-da-te,” ha dichiarato il CEO della società.

Stessa storia con Amazon. Dopo aver stretto accordi per anni con FedEX e UPS e altre società di trasporto via terra/mare/aria, ora diventerà un corriere a sé stante. Secondo Bloomberg, dapprima si comincerà con i piccoli commercianti, per aiutarli ad abbattere i costi, dopodiché il controllo e l’automazione si espanderanno all’intera catena logistica.

E in futuro, c’è da scommettere, questa tendenza si radicalizzerà. Dopotutto fa parte dell’evoluzione naturale delle cose, anche se il rischio di accentramento nelle mani di pochi dei beni e dei servizi diventa sempre più grosso. In altre parole, si rischiano complicati oligopoli di fatto.

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