Oppo punta al mercato degli smartphone premium con la serie Find X5

Nel segmento del mercato degli smartphone premium, oggi dominato da Apple e Samsung, si inserisce anche Oppo con il Find X5.
Nel segmento del mercato degli smartphone premium, oggi dominato da Apple e Samsung, si inserisce anche Oppo con il Find X5.

Il mercato degli smartphone premium è in costante espansione. Sempre più aziende scelgono di puntare sulla qualità, sia in termini di “scheda tecnica” che di materiali utilizzati per i dispositivi. In cima alla lista, ormai da tanti anni, c’è ovviamente Apple, ma tra le inseguitrici ce ne è una che sta schiacciando il piede sull’acceleratore. Parliamo di Oppo.

A livello globale, Oppo è attualmente il quarto fornitore di smartphone. In seguito alla fusione con OnePlus, l’azienda ha deciso di puntare sulla realizzazione di smartphone di fascia alta per conquistare i mercati internazionali. E infatti, stando a Zhang Zhouchan (VP of Overseas Sales and Service di Oppo), la serie Find con processori custom mira ad inserirsi in quel segmento premium oggi dominato da Apple e Samsung.

Oppo Find X5

Oppo ha ufficialmente svelato al mondo il Find X5, smartphone top di gamma con processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1 e chip custom MariSilicon X per il comparto multimediale. Quest’ultimo è stato sviluppato per migliorare le capacità della fotocamera e la qualità dei video in condizioni di scarsa luminosità. Il prezzo del flagship è in linea con le ultime dichiarazioni diffuse dai piani alti dell’azienda:

  • Find X5 Pro Bundle: 1.299,99 euro
  • Find X5 Bundle: 999,99 euro

Oltre al MariSilicon X, Oppo ha annunciato altri chip personalizzati per migliorare specifiche funzioni (come la ricarica rapida, ad esempio). Ma anche l’azienda di Dongguan (Cina) è stata “colpita” dalla crisi dei semiconduttori, per questo motivo nei prossimi mesi sarà data assoluta priorità agli smartphone premium.

Al pari di Xiaomi, Oppo sta cercando di occupare lo spazio lasciato vuoto dall’uscita di scena di Huawei, grande protagonista del mercato statunitense prima del ban del 2019.

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