Non buttare via il tuo vecchio router: 4 modi intelligenti per continuare a usarlo

Quando si cambia operatore o si passa a un modello più veloce, il vecchio router finisce quasi sempre in fondo a un cassetto. Eppure quell'apparecchio dimenticato può ancora rendersi utile in più di un modo.
Quando si cambia operatore o si passa a un modello più veloce, il vecchio router finisce quasi sempre in fondo a un cassetto. Eppure quell'apparecchio dimenticato può ancora rendersi utile in più di un modo.
Non buttare via il tuo vecchio router: 4 modi intelligenti per continuare a usarlo

La scena si ripete in tante case. Si cambia operatore o si riceve un modello più moderno, e il router che fino al giorno prima gestiva la connessione di tutta la famiglia viene staccato, riposto in un cassetto e dimenticato. In realtà quell’apparecchio, anche se non è più all’altezza come dispositivo principale, può continuare a lavorare in posizioni diverse, dando una mano dove il segnale fatica ad arrivare o dove servirebbe qualche porta in più.

Il primo impiego, il più immediato, è quello di ripetitore. Molti router permettono di funzionare in modalità repeater o extender: in pratica catturano il segnale del router principale e lo ritrasmettono, allungando la copertura Wi-Fi verso le stanze più lontane, una mansarda, un seminterrato o il giardino. È la soluzione ideale per chi convive con un angolo della casa dove la rete cade sistematicamente, e che vorrebbe risolvere senza acquistare un dispositivo nuovo.

Come usare un vecchio router

Un secondo utilizzo, spesso più stabile del precedente, è la trasformazione in access point. In questo caso il vecchio router viene collegato a quello principale tramite un cavo di rete e si occupa di diffondere il segnale wireless in una zona precisa dell’abitazione. Il vantaggio rispetto al ripetitore è la qualità della connessione, perché il collegamento via cavo non subisce le perdite tipiche della ritrasmissione senza fili. Richiede di far passare un cavo da una stanza all’altra, ma per chi ha un’abitazione su più piani il risultato ripaga la fatica.

Come usare un vecchio router-melablog.it

C’è poi un’idea meno ovvia, sempre più sentita con il moltiplicarsi degli oggetti connessi: dedicare l’apparecchio a una rete separata per la casa intelligente. Lampadine, prese smart, telecamere e assistenti vocali possono essere collegati a questo router secondario, isolandoli dalla rete su cui transitano computer e smartphone. Tenere su un binario a parte i dispositivi dell’Internet delle cose è una pratica che molti adottano per ragioni di ordine e di sicurezza, evitando che un apparecchio poco aggiornato faccia da porta d’ingresso al resto.

Il quarto impiego sfrutta semplicemente le porte fisiche dell’apparecchio. Un vecchio router può fare da switch, mettendo a disposizione le sue prese di rete per collegare via cavo un televisore, una console o un computer fisso che traggono beneficio da una connessione cablata, più reattiva e affidabile del Wi-Fi. È una scelta apprezzata soprattutto da chi gioca online o trasmette contenuti in alta definizione, dove anche un piccolo ritardo si fa sentire. A questo si può aggiungere la creazione di una rete per gli ospiti, così da offrire l’accesso a chi viene in visita senza condividere la propria connessione principale.

Resta un’accortezza valida per tutti questi scenari. Un router rimasto a lungo inattivo monta spesso un firmware datato, e prima di rimetterlo in funzione conviene riportarlo alle impostazioni di fabbrica e verificare la presenza di aggiornamenti, quando ancora disponibili. È il passaggio che separa un riutilizzo sensato da una potenziale falla lasciata aperta nella rete domestica.

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