iOS 12: Attivare la funzionalità trackpad anche su iPhone e iPad più vecchi

Fino ad oggi, soltanto gli iPhone e iPad dotati di 3D touch potevano utilizzare lo schermo come un trackpad per spostare il cursore. Con iOS 12, invece, questa feature diventa per tutti.
iOS 12: Attivare la funzionalità trackpad anche su iPhone e iPad più vecchi
Fino ad oggi, soltanto gli iPhone e iPad dotati di 3D touch potevano utilizzare lo schermo come un trackpad per spostare il cursore. Con iOS 12, invece, questa feature diventa per tutti.

La funzionalità trackpad introdotta anni fa con iOS 9 è insostituibile per spostare il cursore all’interno di un testo: basta infatti premere con un po più forza sul display per trasformare la tastiera in un trackpad virtuale. Questa soluzione ha il pregio di non coprire il testo con le dita come avveniva con la vecchia lente d’ingrandimento:

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Ricordate la vecchia lente d’ingrandimento? Presto non servirà più

La fregatura consisteva nel fatto che, per utilizzare questa feature, occorreva possedere un dispositivo con 3D Touch, disponibile solo da iPhone 6s in poi. Con iOS 12, tuttavia, le cose cambiano e tutti -pure gli utenti fermi ai modelli più datati- potranno usufruire di questa utile innovazione. Anche se la modalità di attivazione è lievemente diversa, a seconda del dispositivo in uso:

  • iPhone 6 e versioni precedenti, e iPhone XR: Basta premere e tenere premuta la barra spaziatrice virtuale perché la tastiera si trasformi in trackpad.
  • iPhone 6s e versioni successive: Basta premere con un dito e con maggior forza sulla tastiera virtuale per trasformarla in trackpad.
  • iPad (tutti): Nessun iPad supporta ad oggi il 3D Touch ma la buona notizia è che potete avvalervi di entrambe le modalità. In altre parole, potete utilizzare sia il tocco a due dita sulla tastiera virtuale, sia la pressione lunga sulla barra spaziatrice, per trasformarla la tastiera in trackpad.

Ovviamente, sui gingilli più vecchi si tratta di un’implementazione completamente software, e dunque molto meno sofisticata rispetto al 3D Touch; con quest’ultimo, infatti, si può selezionare parole, frasi e paragrafi, modulando la pressione sul display. Ma in ogni caso, resta una piacevole aggiunta.

Perché Questa Scelta?

La risposta è molto semplice. Perché, per ragioni di contenimento dei costi, Apple ha dovuto epurare il 3D Touch da iPhone XR. In pratica, dopo aver passato anni a convincerci della bontà di questa costosa, complessa e non particolarmente intuitiva tecnologia, ora ci dicono “scusate, abbiamo scherzato. Non è una tecnologia così fondamentale, dopo tutto.” E infatti, più o meno le stesse cose si può farle pure senza 3D Touch, basta implementarle via software.

Come avrete intuito dal tono della nostra chiosa, non siamo dei fan sfegatati del 3D Touch, in particolar modo su iPhone (già su Mac è diverso). È un tipo d’interazione rognoso da dosare anche per gli utenti pro, e di sicuro difficile da spiegare a quelli meno esperti. Voi che dite, la mancanza di 3D Touch è un grosso difetto? Oppure l’implementazione software risolve il problema in modo elegante? Ditecelo nei commenti, su Twitter o sulla nostra pagina Facebook.

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