Intel presenta Light Peak, commissionato da Apple

Intel presenta Light Peak, commissionato da Apple


Intel ha recentemente svelato un connettore standard capace di garantire una banda di 10 Gbps (gigabit per secondo): Light Peak. Secondo alcune indiscrezioni, tale tecnologia pare sia stata creata sotto specifica richiesta di Apple. Sebbene durante l’IDF sia stata presentata come una tecnologia Intel-made, la nuova connessione in fibra ottica pare essere il risultato diretto di incontri tra Steve Jobs e Paul Otellini, chief di Intel. Engadget sostiene che Apple auspicherebbe una singola connessione standard, che prenda il posto non solo di Firewire e USB, ma anche del segnale video ed Ethernet.

In termini più concreti, Light Peak potrebbe essere utilizzata come un connettore semplificato da affiancare alle esistenti porte, ma più tardi ha il potenziale per aggiudicarsi di più se non tutte le porte di espansione di ogni dispositivo. Il piano definitivo mostra la possibilità che nel 2010 tale tecnologia possa essere introdotta nella linea Mac, in accordo con le dichiarazioni rilasciate da Intel circa la sua commercializzazione a partire dal prossimo anno. I piani futuri potrebbero riservare scenari ancora più sorprendenti, introducendo tale tecnologia su iPhone ed iPod. La sua abilità di sostituire più porte potrebbe renderla particolarmente indicata per dispositivi touchscreen tablet nei quali lo spazio è fondamentale (si tratta solo di speculazioni).

Light Peak non promette immediati benefici in termini di velocità dal momento che i più veloci dischi a stato solido non sono in grado di richiedere un quantitativo di banda che superi il limite teorico del Serial ATA (5,5Gbps di SATA 3); figurarsi dispositivi quali iPhone o iPod. Comunque, il suo ingresso nel mercato, all’inizio sarà sicuramente come circuito integrato su schede madri solo per dispositivi interni, e successivamente potrà evolversi come porta esterna tramite cavo.

Lo sviluppo, se confermato, rafforzerà i rapporti tra Apple ed Intel, aprendo ulteriormente la strada alla creazione di processori speciali, magari più ridotti come successe nel caso del MacBook Air.

[Via Engadget | Electronista | 9to5Mac]

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