Apple porta questa funzione privacy su più iPhone

Apple porta questa funzione privacy su più iPhone

Apple ha allargato questa settimana, con il rilascio di iOS 26.5, la funzione Limit Precise Location a un altro modello: iPhone 17e. L’obiettivo è permettere a più utenti di limitare la condivisione della posizione esatta con l’operatore telefonico.

La novità, segnalata da Lifehacker e riportata anche nelle pagine di supporto Apple, riguarda per ora pochi dispositivi e pochi gestori. Ma la strada scelta da Cupertino è chiara: dare agli utenti un controllo più preciso sui dati di localizzazione, non solo quando usano le app, ma anche nel rapporto con le reti mobili.

Apple limita la posizione precisa anche con gli operatori

La funzione Limit Precise Location non è la stessa cosa dell’opzione, già conosciuta, che consente alle app di ricevere solo una posizione approssimativa. In quel caso un’app può sapere più o meno dove si trova l’utente, per esempio in una città o in un quartiere, senza arrivare alle coordinate esatte. Qui il discorso cambia: Apple interviene anche sul collegamento tra iPhone e operatore mobile, riducendo la possibilità che il gestore riceva dal dispositivo dati di localizzazione troppo dettagliati.

Il debutto era arrivato a gennaio, ma con una disponibilità molto limitata. Apple aveva riservato la funzione ai dispositivi con modem proprietario C1 o C1X, tra cui iPhone Air, iPhone 16e e la versione cellular di iPad Pro M5. Negli Stati Uniti, inoltre, potevano usarla solo i clienti Boost Mobile. Insomma, una platea piuttosto ristretta. Con iOS 26.5, distribuito in questi giorni, entra nell’elenco anche iPhone 17e. Resta invece, almeno negli Usa, il vincolo legato all’operatore.

Fuori dagli Stati Uniti la situazione è un po’ meno stretta. Secondo quanto riportato, Apple prevede il supporto con alcuni gestori selezionati: A1 in Austria, YouSee in Danimarca, Telekom in Germania, Sky in Irlanda, AIS e True in Thailandia, oltre a EE, BT e Sky nel Regno Unito. Nell’Unione europea e nel Regno Unito, però, Apple precisa che chi usa una SIM locale potrebbe trovare l’opzione disponibile anche se il proprio operatore non compare nell’elenco pubblico. Una formula prudente, nel solito stile delle pagine tecniche dell’azienda.

Dove si attiva e perché non arriva su tutti gli iPhone

Per chi ha la combinazione giusta, cioè iPhone compatibile e operatore supportato, Limit Precise Location è attiva in modo predefinito. L’impostazione si può comunque verificare a mano seguendo questo percorso: Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare > Limit Precise Location. È lì, in una schermata che molti utenti probabilmente non aprono quasi mai, che Apple ha sistemato una delle novità più sensibili sul fronte privacy.

La scelta dipende anche dai piani hardware dell’azienda. La funzione richiede infatti i modem cellulari progettati da Apple, come C1 e C1X. E questo spiega perché molti iPhone recenti restino fuori. Secondo indiscrezioni citate dalla stampa specializzata, il prossimo modem C2 dovrebbe arrivare su iPhone 18 Pro e iPhone Ultra entro la fine dell’anno. Se la previsione sarà confermata, i modelli compatibili potrebbero aumentare parecchio.

Rimane però un limite evidente: la disponibilità dipende ancora dagli accordi con gli operatori. In pratica, due utenti con iPhone simili potrebbero vedere opzioni diverse solo per via della SIM inserita. Sembra un dettaglio tecnico, ma per chi segue il tema della privacy su smartphone conta eccome. Apple, da parte sua, continua a presentare queste funzioni come strumenti di controllo personale: non bloccano i servizi di rete, ma riducono la quantità di dati precisi condivisi quando non servono.

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