Huawei 'copia' Apple e la batte sul tempo: il nuovo pieghevole è spettacolare

Huawei 'copia' Apple e la batte sul tempo: il nuovo pieghevole è spettacolare

Il nuovo pieghevole di Huawei arriva in un momento in cui il settore degli smartphone cerca ancora una forma definitiva per convincere davvero il grande pubblico.

E il Pura X Max sembra voler rompere uno schema che finora aveva dominato: quello dei foldable stretti, alti e poco pratici nell’uso quotidiano.

Il primo elemento che colpisce è il formato “wide”. Huawei abbandona la classica proporzione verticale dei pieghevoli e sceglie un rapporto vicino al 16:11, una via di mezzo tra smartphone e tablet compatto.

Una scelta che non è solo estetica. Da aperto, il dispositivo si avvicina molto di più a un piccolo tablet, rendendo più naturale la lettura, la visione di video e anche l’utilizzo in multitasking. Da chiuso, invece, mantiene dimensioni contenute e una forma quasi quadrata, insolita ma più equilibrata rispetto ai modelli tradizionali.

È qui che si intravede il vero punto: Huawei non sta semplicemente aggiornando un pieghevole, ma sta cercando di ridefinire il modo in cui questi dispositivi vengono usati ogni giorno.

Un ponte tra due categorie

Il Pura X Max si colloca in una posizione particolare. Non è un classico “a libro”, ma neanche un flip puro. È un ibrido che prende elementi da entrambi i mondi, cercando di risolvere i limiti di ciascuno.

La struttura richiama infatti i pieghevoli a libretto, ma con un ingombro ridotto e una maggiore fruibilità orizzontale. Una direzione che molti osservatori collegano direttamente ai progetti futuri di Apple, da tempo al centro di indiscrezioni su un possibile iPhone pieghevole con caratteristiche simili.

In altre parole, Huawei sembra aver anticipato una tendenza più ampia, mettendo sul mercato un’idea che altri stanno ancora studiando.

Dal punto di vista tecnico, il dispositivo si posiziona chiaramente nella fascia alta. Il cuore è il chip Kirin 9030, progettato per supportare

Hardware e potenza: un flagship senza compromessi (www.melablog.it)

Dal punto di vista tecnico, il dispositivo si posiziona chiaramente nella fascia alta. Il cuore è il chip Kirin 9030, progettato per supportare anche le funzioni di intelligenza artificiale proprietarie.

Le configurazioni prevedono 12 o 16 GB di RAM e uno spazio di archiviazione che può arrivare fino a 1 TB, numeri che lo rendono adatto a un uso intensivo, sia in ambito professionale che multimediale.

Gli schermi sono entrambi OLED con refresh rate variabile fino a 120 Hz, una soluzione ormai tipica dei modelli premium ma qui ancora più centrale, considerando la doppia modalità d’uso del dispositivo.

Sul fronte fotografico, la presenza di una tripla fotocamera posteriore e di doppie camere frontali conferma l’attenzione alla versatilità, soprattutto per chi utilizza il dispositivo anche per contenuti social o lavoro creativo.

Un mercato ancora in cerca di equilibrio

Il lancio del Pura X Max evidenzia un dato chiaro: il mercato dei pieghevoli non è ancora arrivato a una forma definitiva. Dopo anni di modelli verticali e display stretti, la scelta di Huawei suggerisce che la direzione potrebbe cambiare.

La sensazione è che il vero limite dei foldable finora non fosse la tecnologia, ma l’ergonomia quotidiana. E proprio su questo punto il formato wide prova a intervenire, rendendo il dispositivo più naturale da usare, meno “esperimento” e più strumento reale.

Resta però un’incognita importante: la disponibilità. Come spesso accade per i modelli più innovativi del marchio, anche questo potrebbe restare confinato principalmente al mercato cinese, almeno nella fase iniziale.

Eppure, al di là della diffusione globale, il segnale è già chiaro. Huawei ha deciso di spostare l’attenzione non solo su cosa può fare uno smartphone pieghevole, ma su come deve essere per funzionare davvero nella vita di tutti i giorni.

 

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