Google porta l’AI locale sui Mac: Edge Gallery, Gemma 4 12B e dettatura on-device

Google porta l’AI locale sui Mac: Edge Gallery, Gemma 4 12B e dettatura on-device

Google porta l’intelligenza artificiale locale sui Mac con nuovi strumenti pensati per far girare modelli e funzioni AI direttamente sul computer, senza dipendere sempre dal cloud.

Dal 3 giugno 2026 sono disponibili su macOS la nuova versione di Google AI Edge Gallery, il modello Gemma 4 12B e l’app Google AI Edge Eloquent. L’obiettivo è rendere più semplice usare strumenti di intelligenza artificiale in locale, con vantaggi concreti su privacy, tempi di risposta e utilizzo anche senza connessione. Per Google è anche un modo per portare la propria AI più vicino all’hardware Apple, in un terreno dove l’elaborazione on-device sta diventando sempre più importante.

AI locale su Mac: cosa consente Google AI Edge Gallery

Con Google AI Edge Gallery per Mac, Google porta anche sui computer Apple una piattaforma già arrivata su Android e iOS, pensata per far girare modelli di AI in locale. In pratica, prompt, testi e file non vengono inviati a servizi remoti come Gemini, ChatGPT o Claude: il lavoro viene fatto sul dispositivo, usando CPU, GPU e memoria del Mac. È una strada che può interessare sviluppatori, ricercatori, creativi e utenti più attenti alla riservatezza. Non serve una connessione attiva. E i dati restano sul computer.

Rispetto a strumenti come Ollama o LM Studio, però, la proposta di Google è più limitata. Per ora AI Edge Gallery permette di usare cinque modelli della famiglia Gemma: Gemma-4-12B-it, Gemma-4-E2B-it, Gemma-4-E4B-it, Gemma-3n-E2B-it e Gemma-3n-E4B-it. La sigla “it” sta per “instruct”: significa che sono modelli pensati per seguire le istruzioni dell’utente, non soltanto per completare un testo. Una distinzione tecnica, certo, ma che nell’uso di tutti i giorni si sente.

Gemma 4 12B: modello multimodale da 12 miliardi di parametri per laptop con 16 GB di RAM

La novità principale è Gemma 4 12B, che Google presenta come un modello da 12 miliardi di parametri pensato per portare capacità “agentiche” e multimodali direttamente sui laptop. Secondo l’azienda, il modello può lavorare con testo, immagini e audio. Offre anche funzioni utili per il codice e per l’analisi dei dati direttamente sul dispositivo. In parole semplici: può aiutare a leggere contenuti, interpretare informazioni e lavorare su file senza farli uscire dal computer.

Google sostiene che Gemma 4 12B abbia prestazioni paragonabili a quelle di un precedente modello mixture-of-experts da 26 miliardi di parametri, pur restando abbastanza leggero da funzionare su laptop consumer con 16 GB di RAM. È un dato importante per il mondo Mac, visto che molti modelli recenti di MacBook Air, MacBook Pro, iMac e Mac mini partono proprio da quella quantità di memoria. Poi, come sempre quando si parla di AI locale, molto dipenderà dalla macchina: chip, RAM libera, carico del sistema. Ma la strada imboccata è evidente.

Eloquent per macOS: dettatura on-device con correzioni e stili di scrittura

Insieme a AI Edge Gallery e Gemma 4 12B, Google ha rilasciato anche Google AI Edge Eloquent per macOS, dopo l’arrivo su iOS nei mesi scorsi. È un’app gratuita di dettatura on-device: registra la voce dell’utente, la trascrive e applica piccole correzioni per rendere il testo più pulito, togliendo esitazioni, ripetizioni e imperfezioni tipiche del parlato. Anche qui, tutto avviene sul Mac. Niente passaggio dal cloud.

L’app consente inoltre di scegliere diversi stili di scrittura e di aggiungere parole personalizzate, come nomi propri, termini tecnici o formule usate spesso. Una funzione utile per ridurre gli errori nelle trascrizioni, soprattutto nei lavori in cui il lessico è molto specifico. Con queste novità, Google prova a rafforzare la propria presenza nell’AI locale su Mac, un terreno in cui privacy, velocità e controllo dei dati pesano sempre di più. Non solo sulla carta.

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