Dopo svariati anni di critiche, pare che Google abbia deciso di fare effettivamente marcia indietro: di cosa si tratta.
Per diversi anni su Android il controllo di Wi-Fi e rete dati è stato unificato nel pulsante “Internet”. Una scelta che ha modificato un’abitudine consolidata: la gestione separata delle connessioni direttamente dal menu rapido.
Nelle build più recenti in fase di test questo elemento scompare. Al suo posto tornano due comandi distinti, uno per il Wi-Fi e uno per la rete mobile. Non si tratta di una modifica grafica, ma di un cambiamento operativo che incide sulle azioni più frequenti.
Il ritorno ai comandi separati
Prima di Android 12, attivare o disattivare una connessione richiedeva un solo tocco. Il sistema era diretto, senza passaggi intermedi. Con l’introduzione del pulsante unico, la gestione è diventata più articolata.

Cosa cambia su Android (www.melablog.it)
Per disattivare i dati mobili, ad esempio, è necessario aprire il pannello “Internet” e intervenire da lì. Lo stesso vale per il Wi-Fi. Questo ha introdotto una sequenza aggiuntiva per operazioni che prima erano immediate.
Con il ritorno dei comandi separati si elimina questo passaggio. Ogni funzione torna ad avere il proprio interruttore. Un’azione corrisponde a un solo comando, senza livelli intermedi. È una differenza tecnica, ma percepibile nell’uso continuo del dispositivo.
Android 17 e le modifiche all’interfaccia
Il cambiamento si inserisce in un aggiornamento più ampio dell’interfaccia. Le versioni preliminari di Android 17 mostrano una separazione più netta tra il pannello delle notifiche e quello delle impostazioni rapide.
Questa struttura rende più coerente la presenza di icone dedicate. Il pulsante unificato, in questo schema, riduce la leggibilità delle funzioni disponibili.
La diffusione di dispositivi con schermi più ampi, inclusi i modelli pieghevoli, richiede una disposizione più chiara degli elementi. In questi casi, la distinzione tra Wi-Fi e rete dati facilita l’accesso diretto alle funzioni. Non è un cambiamento isolato, ma parte di un adattamento più generale dell’interfaccia.
La modifica riguarda operazioni ripetitive. Attivare o disattivare i dati mobili, collegarsi a una rete Wi-Fi, scollegarsi rapidamente da una connessione.
Con il sistema attuale, ogni azione richiede almeno un passaggio in più. Nel corso della giornata questo si traduce in un numero maggiore di interazioni.
Con i pulsanti separati si riduce il numero di tocchi necessari. Le operazioni diventano più rapide e lineari, senza modificare le funzionalità disponibili.
Le altre modifiche in fase di test
Nella stessa build emergono anche altri interventi, alcuni già comparsi in versioni precedenti ma ora più definiti. Tra questi, la possibilità di bloccare l’accesso alle singole applicazioni direttamente dal sistema. È una funzione che permette di limitare l’apertura di app specifiche senza ricorrere a software esterni.
È presente anche una modalità che consente di trasformare un’app in bolla fluttuante, utile per mantenere una finestra attiva sopra le altre.
I menu sono stati riorganizzati. Le azioni secondarie vengono spostate in sottomenu per ridurre l’affollamento visivo. Questo comporta una schermata principale più ordinata, con meno elementi visibili contemporaneamente.
Dal punto di vista grafico, aumenta l’uso dell’effetto sfocatura, in particolare nel selettore dei widget e in alcune transizioni. Si tratta di un intervento estetico, ma coerente con la direzione visiva adottata nelle ultime versioni.