Apple Pay, entro il 2025 gestirà il 10% delle transazioni mondiali

Se avevate dubbi sulla bontà di Apple Pay, ecco un dato su cui riflettere. Secondo gli esperti, entro 5 anni la mela gestirà il 10% delle transazioni con carta di credito mondiali.
Apple Pay, entro il 2025 gestirà il 10% delle transazioni mondiali
Se avevate dubbi sulla bontà di Apple Pay, ecco un dato su cui riflettere. Secondo gli esperti, entro 5 anni la mela gestirà il 10% delle transazioni con carta di credito mondiali.

Una recente ricerca condotta da Bernstein rivela che Apple Pay, il sistema di pagamenti elettronici della mela, guadagna sempre più accelerazione: entro il 2025 potrebbe raggiungere il 10% delle transazioni su carta di credito totali e porre una seria minaccia a colossi come PayPal.

[related layout=”big” permalink=”https://www.melablog.it/post/223555/pagare-mezzi-pubblici-apple-pay”][/related]

Probabilmente Apple Pay non porrà una seria minaccia ai giganti delle carte di credito tanto presto. Sebbene, in linea teorica, la società high tech potrebbe creare un proprio network che funzioni al di fuori dei sistemi di credito tradizionali, Bernstein sostiene che Apple ha ancora bisogno di loro, perché sono ubiqui e fidati. Visa e MasterCard, inoltre, sono abituati a trattare coi partner (tradizionalmente grosse banche che emettono carte) nella scala di cui ha bisogno Apple.
La stessa cosa potrebbe non essere vera per altri servizi però. “Apple Pay costituisce in realtà una delle minacce a lungo termine di PayPal” scrive l’analista. Per ora, PayPal ha un ruolo di leader nel mondo dello shopping online, e in più beneficia dell’effetto rete che si è instaurato negli ultimi anni. Ma Apple e PayPal potrebbero finire a contendersi la stessa cuccagna nei prossimi anni.

Perché se è vero che PayPal è lo standard de facto delle transazioni online, per ora, è vero pure che non è supportata da colossi come Amazon e Apple, e in più non può contare sull’accesso all’app Wallet di iPhone, né al chip NFC integrato per autorizzare pagamenti nei negozi fisici.

Una situazione che per ora la svantaggia, ma che potrebbe cambiare in un futuro neppure troppo remoto; la UE infatti ha già aperto una indagine sulle politiche di chiusura del chip NFC imposte da Apple. Da una parte Cupertino difende questa posizione con le esigenze di affidabilità e sicurezza della piattaforma, ma dall’altra l’Antitrust è preoccupata per i vincoli imposti sulla libertà di scelta dei consumatori, e sugli equilibri di mercato. Il futuro dei pagamenti mobili, in altre parole, è tutt’altro che certo.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti