Apple starebbe valutando un piano gratuito per Apple Music nel 2026, una novità che potrebbe cambiare il modo in cui il servizio prova ad attirare nuovi utenti.
L’ipotesi nasce da alcuni riferimenti trovati nella beta Android dell’app e riguarda una possibile formula pensata per avvicinare chi oggi usa Spotify o YouTube Music senza sottoscrivere subito un abbonamento. Per ora non ci sono annunci ufficiali, quindi il quadro resta da trattare con cautela, ma l’idea sarebbe chiara: rendere Apple Music più accessibile e abbassare la barriera d’ingresso rispetto ai concorrenti già forti nelle offerte gratuite.
Apple Music per Android, gli indizi nascosti nella beta
Per ora tutto parte da una traccia tecnica. Aaron Perris, analista e collaboratore di MacRumors, ha individuato alcune stringhe nel codice della versione beta di Apple Music per Android. Quei riferimenti sembrerebbero rimandare a funzioni disponibili anche senza un account premium. Non è un annuncio, e la prudenza è d’obbligo: Apple non ha comunicato modifiche al modello del servizio e non ha confermato test pubblici. Il dettaglio, però, è interessante proprio perché arriva dall’app Android.
Un eventuale tier gratuito di Apple Music, quindi, non sarebbe pensato solo per chi usa iPhone, ma anche per chi resta fuori dall’ecosistema Apple. In un mercato in cui spesso la prima prova decide se un utente resta o se ne va, non sarebbe un passaggio da poco. “Il codice suggerisce opzioni limitate per utenti non premium”, ha spiegato Perris sui propri canali social, facendo capire che il lavoro sarebbe ancora in una fase iniziale.
Skip limitati e funzioni ridotte: come potrebbe funzionare il piano gratuito
Secondo quanto emerso, il possibile piano gratis di Apple Music potrebbe offrire un numero limitato di brani saltabili. Per avere più libertà di ascolto, l’utente verrebbe poi invitato a passare a un abbonamento a pagamento. È una formula già nota a chi usa Spotify Free, dove la versione gratuita funziona anche come porta d’ingresso al piano premium. Restano però molti punti aperti: pubblicità, qualità audio, accesso alle playlist, download offline e ascolto in lossless audio o Dolby Atmos.
Su questi aspetti, al momento, non ci sono dati verificati. In passato Oliver Schusser, vicepresidente di Apple Music e dei contenuti internazionali di Apple, aveva preso una posizione piuttosto netta contro i piani gratuiti. In un podcast di Bloomberg aveva sostenuto che le formule con pubblicità possono danneggiare gli artisti e abbassare il valore percepito del servizio. Una linea molto Apple. Ma il mercato, a volte, costringe anche chi è più rigido a rivedere qualcosa.
Spotify e YouTube Music spingono: Apple guarda al possibile annuncio alla WWDC
La pressione dei rivali aiuta a capire perché Cupertino potrebbe almeno fare un tentativo con un Apple Music gratuito. Spotify continua a usare il piano free per portare nuovi utenti dentro il servizio. YouTube Music, invece, può contare sulla spinta di YouTube Premium e sull’enorme pubblico di Google. Apple non comunica numeri separati sugli abbonati dei singoli servizi, ma alcune analisi di mercato hanno descritto la crescita di Apple Music come meno brillante rispetto ai principali concorrenti. Un report di Midia Research citato da Bloomberg nel 2025 aveva legato questa dinamica anche all’assenza di un’offerta gratuita.
Se Apple decidesse davvero di muoversi, la WWDC sarebbe uno dei palchi più naturali per presentare la novità, o almeno per anticiparla agli sviluppatori. La società ha già una strategia forte sui servizi, con pacchetti come Apple One, che mettono insieme Music, TV+, Arcade, iCloud e altri prodotti. Un accesso gratuito, anche con limiti, cambierebbe però il tono della partita: non solo abbonamenti e bundle, ma una porta aperta per chi finora non ha mai provato Apple Music.