App Store, un "team segreto" Apple lavora alle prossime novità

A Cupertino, un team di sviluppatori lavora in segreto alle prossime novità dell'App Store. E in arriva ce ne sarebbero parecchie.
App Store, un
A Cupertino, un team di sviluppatori lavora in segreto alle prossime novità dell'App Store. E in arriva ce ne sarebbero parecchie.

A Cupertino, un team di sviluppatori lavora in segreto alle prossime novità dell’App Store. E in arrivo ce ne sarebbero parecchie.

[related layout=”big” permalink=”https://www.melablog.it/post/189359/instadetector-e-instacare-le-app-che-rubano-i-dati-instagram”]Su App Store circolano nuove app in grado di invadere la vostra privacy e rubare le vostre credenziali Instagram. Eliminatele immediatamente.[/related]

Secondo le informazioni raccolte da Bloomberg, il team segreto messo su da Apple sta concentrando su inedite feature per l’App Store, dedicate sia agli utenti comuni che agli sviluppatori; per esempio, le software house potranno pagare una tariffa per godere di una posizione privilegiata nelle ricerche e nella Home del negozio. Una robetta à la Google, per intenderci:

Tra le idee messe in campo, c’è quella di considerare la ricerca pagata, in stile Google, grazie alla quale le società pagherebbero perché Apple mostri le loro app in testa ai risultati, in base alle ricerche dell’utente. Per esempio, uno sviluppatore potrebbe pagare per vedere la propria app mostrata quando qualcuno cerca “gioco di calcio,” “scarabeo” oppure “blackjack.”

[related layout=”right” permalink=”https://www.melablog.it/post/187483/apple-protegge-la-privacy-dei-suoi-utenti-anche-di-quelli-morti”]Apple ha il pallino della sicurezza, e una missione conclamata: proteggere la privacy degli utenti costi quel che costi. Anche se gli utenti in questione sono trapassati.[/related]

Il team in questione è composto da nuovi ingegneri ed ex membri del team iAd, smantellato nei mesi scorsi, diretti dall’ex leader iAd Todd Terisi. Purtroppo, però, non sono noti altri dettagli, né è chiaro quando le novità faranno capolino online.

Di sicuro, qualunque sforzo in questa direzione è da considerarsi una benedizione per tutti, visto che oggettivamente la ricerca e la scoperta delle app (app discovery, in milanese moderno) non ha mai funzionato granché bene su iOS.

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