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Siri: due nuovi spot con l'attore John Malkovich

Pubblicato da Rosario

Continua l’aggressiva campagna di marketing dedicata da Apple a Siri, l’assistente personale come sicuramente saprete introdotto dall’azienda di Cupertino all’interno di iOS con l’arrivo di iPhone 4S sul mercato. Dopo aver visto gli attori Samuel L. Jackson e Zooey Deschanel impegnati con Siri negli ultimi spot televisivi, un’altra faccia conosciuta del cinema si è prestata per due nuove pubblicità.

Si tratta di John Malkovich, attore che tutti quanti conoscerete, impegnato nei due spot intitolati “Life” e “Joke”: nel primo il buon John fa mostrare a Siri tutto il suo lato filosofico, mentre nel secondo l’assistente personale sfoggia invece la propria ironia. A proposito di Siri, ricordiamo che attualmente il software è disponibile solo in alcune lingue, italiano escluso: il supporto al nostro idioma dovrebbe però arrivare presto, almeno stando alle parole del CEO Tim Cook.

Dopo il break, il secondo dei due spot.

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condividi condividi 5 commenti giovedì 24 maggio 2012

Il caricabatterie dell'iPhone è di qualità superiore

Pubblicato da aWilito


Ken Shirriff ha smontato nel dettaglio il caricabatterie dell’iPhone e ha fatto una scoperta sorprendente: Le sue componenti sono tutte di altissima qualità, e -figuriamoci se non era così- nasconderebbero un metodo innovativo per ricaricare e al contempo proteggere il dispositivo. Il prezzo sopra la media, tuttavia, è solo parzialmente giustificato.

L’Apple USB Power Adapter costa caro (30€. Perché esiste qualcosa che costi meno in un Apple Store?) ma è un concentrato di tecnologia, giura Shirriff. L’input AC viene infatti accuratamente processato da una circuiteria “sorprendentemente complessa e innovativa,” in grado di produrre i 5 volt richiesti dal telefono epurandoli da interferenze e dalle minime variazioni di intensità:

L’unità è un alimentatore a commutazione, in cui la corrente di input (AC) viene attivata e disattivata circa 70.000 volte al secondo dalla circuiteria interna, per ottenere l’esatto voltaggio necessario al dispositivi. Parlando più in generale, gli alimentatori a commutazione sono piccoli e generano piccole perdite di calore rispetto ai normali adattatori di rete. Molte società utilizzano alimentatori a commutazione per i propri dispositivi elettronici. Samsung, per esempio, usa la medesima tecnologia di base per i loro.

Eppure, neppure la concorrenza più agguerrita dedica la medesima attenzione ai dettagli: il gingillo con la mela, infatti, include due condensatori -e non uno, com’è prassi- oltre al filtro per l’output. Una sottigliezza che serve a eliminare il cosiddetto “60Hz hum” durante la riproduzione musicale. Senza contare che tutta la componentistica -distanziata ben oltre le raccomandazioni della fisica e della legge- è schermata e isolata a massa, così da assorbire ogni eventuale interferenza elettromagnetica. Inoltre, l’intera unità è progettata per impedire ai dispositivi Apple di funzionare in condizioni non ottimali o pericolose.

Ovviamente, il costo per produrre tanta tecnologia, soprattutto coi volumi di Cupertino, è prossimo allo zero o giù di lì. Il che significa “quasi tutti profitti” per la mela.Tuttavia, dopo aver studiato un clone del caricabatterie, il consiglio di Shirriff è di preferire sempre l’originale. L’unità oggetto della verifica, infatti, si è dimostrata “piccola, da quattro soldi e pericolosa.”

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condividi condividi 8 commenti giovedì 24 maggio 2012

Microsoft lavora su una versione di Office per iOS

Pubblicato da Ruthven

immagine pubblicata da The Daily su MS Office per iOS

Da parecchi mesi si parla dei presunti sforzi di Microsoft per portare sul mercato una versione di Office dedicata ad iOS ed in particolare all’iPad. La voce sembrava essere stata confermata nel febbraio scorso, quando The Daily pubblicò l’immagine di un iPad con MS Office per iOS. Il giornale affermò che Microsoft stava attivamente preparando il lancio di Office per iOS e Android per inizio 2012. La risposta della Microsoft raggelò gli animi: affermò che la foto era un falso.

Torna adesso alla carica il blog BGR: una persona informata dei fatti avrebbe confermato che i programmatori di Microsoft stanno attualmente sviluppando una versione di Office per iOS. MS Office porterebbe su iPad Word, Excel e PowerPoint, a patto che vengano approvati dall’App Store. La fonte di BGR, nominata John E., ha inoltre specificato che la versione a cui ha avuto accesso somiglia fortemente a quell’immagine pubblicata da The Daily (che riportiamo qua sopra). Non è stato confermato se Microsoft intende portare su iOS gli altri programmi della Suite Office.

Guardando un’altra volta la foto pubblicata da The Daily, non si nota nessuna scritta che identifichi la schermata come versione di MS Office unicamente per iPad; sarebbe quindi plausibile che Microsoft intenda portare Office anche su iPhone e iPod touch, anche se l’uso di un tablet per la scrittura è di gran lunga più comodo.

[Via BGR | Foto The Daily]

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condividi condividi 6 commenti giovedì 24 maggio 2012

Quale design scegliereste per il nuovo iPhone 5 ?

Pubblicato da xtom


Il design del nuovo iPhone rimarrà probabilmente un mistero fino al giorno della presentazione, prevista per i primi giorni di ottobre, ma sulla base delle indiscrezioni e dei componenti trapelati è possibile azzardare l’aspetto del futuro smartphone della Mela.

Il pannello frontale dovrebbe ospitare un display da almeno 4 pollici, ma esteticamente rimarrà simile a quello delle precedenti generazioni, compreso il tradizionale tasto home dalla forma circolare.

Diverse indiscrezioni parlano di una scocca posteriore in metallo, simile a quella dell’iPad, ma per quanto riguarda il profilo laterale ci sono due diverse scuole di pensiero, quella che immagina un ritorno alle origini, con un design arrotondato simile a quello dell’iPod touch, e quella che ipotizza un’evoluzione stilistica dell’attuale iPhone 4S, con una cornice cromata più sottile.

Se foste nei panni di Sir Jony Ive quale scegliereste ?

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condividi condividi 17 commenti giovedì 24 maggio 2012

Trattativa Apple-Samsung: un buco nell'acqua?

Pubblicato da Ruthven

i dirigenti di Apple e Samsung si sono incontrati per trovare un accordo

Lunedì e martedì scorsi, i dirigenti di Apple e Samsung si sono incontrati per cercare di trovare un accordo sulle varie questioni che oppongono le due multinazionali. Secondo quanto riporta il Korea Times, Tim Cook (CEO di Apple), Choi Gee-sung (CEO di Samsung ) e Shin Jong-kyun (responsabile della divisione di telefonia mobile di Samsung) non sono riusciti a trovare un accordo che appianasse le divergenze fra Apple e Samsung, rimanendo ognuno arroccato sulle proprie posizioni durante i due giorni dell’incontro.

Samsung avrebbe citato in giudizio Apple, esigendo che quest’ultima paghi royalties per l’uso delle tecnologie di trasmissione wireless di sua proprietà. Da parte sua, Apple accusa Samsung di aver copiato i suoi dispositivi con i suoi ultimi smartphone. Le dispute fra le due compagnie sono numerose e riguardano almeno 16 brevetti, 5 violazioni del cosiddetto trade dress (ovvero delle caratteristiche distintive d’un prodotto e del suo packaging, protette dal Lanham Act) e un’ipotesi di infrazione delle leggi Antitrust.

Prima dell’incontro con Tim Cook, i dirigenti di Samsung avevano -pare- cercato vari compromessi, fra cui proporre ad Apple uno scambio incrociato di licenze per l’uso dei brevetti. Questi tentativi di compromesso sono stati però smentiti dai portavoce della Samsung.

Una voce ottimista si alza invece dal The Korea Herald, il quale afferma che l’incontro abbia portato una certa quantità di accordi fra Apple e Samsung, tant’è che il gigante coreano potrebbe rilasciare una dichiarazione in merito prima della fine della settimana. In ogni modo, il prossimo incontro fra Apple e Samsung avverrà nelle aule di tribunale il 27 giugno prossimo.

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condividi condividi 0 commenti giovedì 24 maggio 2012

Men In Black 3 per iOS, gratis su App Store

Pubblicato da aWilito


In occasione dell’uscita nelle sale del terzo episodio della serie Men In Black, Gameloft ha reso disponibile su App Store il gioco ufficiale per iPhone ed iPad. Signori, è tempo di fare la marmellata d’alieno.

Il cattivissimo Radiant è nascosto sul nostro pianeta, e sta a voi stanarlo con tutti gli stratagemmi più biechi e le armi -convenzionali e non- di cui disponete. Gli agenti O, K e Frank vi aiuteranno nell’impresa, ma non sarà facile: l’intera agenzia MIB è nelle vostre mani ed è da voi, se non l’avete capito, che dipende il futuro della Terra. Il gioco si articola in tre fasi diverse, comprese quella social:

Gestione agenzia MIB

  • Addestra i tuoi agenti e mandali in missione
  • Sfrutta una vasta gamma di armi e gadget dei MIB, come il neuralizzatore, il deatomizzatore e il famosissimo Grillo tonante
  • Costruisci decine di edifici con diverse stanze per potenziare le tue armi e migliorare la tua agenzia

Annientamento dei nemici nella New York del 1969 e del 2012

  • Viaggia nel tempo per combattere gli alieni in diverse zone di New York, come Brooklyn, Times Square e Central Park
  • Usa le armi e gli strumenti futuristici del tuo agente
  • Incontra decine di alieni dell’universo di Men in Black ricreati fedelmente

Reclutamento amici nell’agenzia MIB

  • Invita i tuoi amici a giocare tramite Gameloft LIVE! e Facebook
  • Chiedi aiuto ai tuoi amici durante i combattimenti per sconfiggere potenti alieni
  • Visita le basi dei tuoi amici e ottieni delle ricompense dando loro una mano

L’app MIB3 può essere scaricata a questa pagina dell’App Store, nella versione per iPhone ed iPad. Il film, invece, debutterà al cinema il 25 maggio 2012. E ricordate la regola d’oro: l’unico scarafaggio buono è uno scarafaggio morto.

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condividi condividi 2 commenti mercoledì 23 maggio 2012

OoVoo, videoconferenza a 12 anche da iOS

Pubblicato da aWilito


Avrà pure un’interfaccia meno graziosa di tante altre soluzioni software simili, ma OoVoo porta la video chat fino a 12 persone tra gli utenti Mac, Windows, iOS, Android o perfino Facebook: fate voi la vostra combinazione, tanto è pure gratis.

La versione 1.1.1 di ooVoo consente di chattare, inviare SMS, effettuare chiamate telefoniche oppure iniziare una videoconferenza con 11 amici in contemporanea, a prescindere dal dispositivo o dal computer su cui si trovano in un determinato momento. Tutto con una qualità che, almeno sulla carta, promette faville. Questo l’elenco delle caratteristiche:

  • Gli utenti di iPad 2 e del nuovo iPad possono ora disporre di 4 schermi per le chiamate video!
  • Accedi a Facebook e comunica istantaneamente con i tuoi amici
  • Splendido design con una migliore navigazione!
  • Maggiore rapidità nell’avviare e connettere le chiamate di gruppo
  • Funzioni sociali! Scopri e partecipa facilmente a videochat con gli amici di Facebook e Twitter
  • Trova automaticamente gli amici che utilizzano ooVoo
  • Videochat gratuita illimitata con un massimo di 12 amici
  • Video, sms e chiamate video con gli amici su qualsiasi dispositivo
  • Risparmia denaro con le chiamate internazionali gratuite ad altri membri ooVoo
  • Vivace comunità di oltre 46 milioni di utenti che si esprimono, condividono e si ispirano attraverso ooVoo!

La lista dei dispositivi iOS supportati è enorme, e contempla gli iPhone dal 3GS al 4S, tutti gli iPad (tranne quello di prima generazione, su cui va solo in audio) e tutti gli iPod touch dotati di fotocamera. E’ un’app gratuita per tutte le piattaforme e soprattutto -a differenza di Skype- non richiede un abbonamento premium per le videochat multiple, senza contare che supporta nativamente la registrazione e la pubblicazione sui social network delle chiamate. Trovate ooVoo a questa pagina dell’App Store in versione iOS, qui invece per Mac, Windows e tutto il resto. Unica pecca, la pubblicità; ma non si può chiedere proprio di più.

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Jonathan Ive: Apple non ama prodotti "senza dio"

Pubblicato da aWilito


In una intervista al Daily Telegraph, Sir Jonathan Paul Ive ha raccontato un po’ di sé, della sua amata Londra della filosofia Apple dietro al design industriale. E, tra dissertazioni sull’estetica e sulla necessità di un’attenzione maniacale ai dettagli, ha parlato anche di prodotti “senza dio.”

L’imperativo categorico a Cupertino è sempre lo stesso: creare congegni e servizi che si distinguano dalla concorrenza per filosofia e approccio, e che soprattutto lascino nell’utente la sensazione di una cura estrema nella scelta qualitativa e quantitativa delle funzionalità implementate. Ive afferma (probabilmente in modo improprio) di non desiderare prodotti “senza dio” ma il concetto è chiarissimo. Ad Apple non tollerano prodotti senz’anima:

Cerchiamo di sviluppare prodotti che sembrino in qualche modo inevitabili. Che ti lascino con la sensazione che non ci sia altra possibile soluzione dotata di senso. “Credo che senza rendersene conto la gente stia molto attenta a queste peculiarità. Credo che riescano a percepire l’attenzione. Ritengo che faccia piacere vedere tanta importanza data all’attenzione, ma non è una questione di numeri: si può produrre una cosa senza cura e farne milioni con attenzione. Non c’entra niente la quantità di prodotti che creerai. […] Una delle nostre preoccupazioni, con la produzione di massa e l’industrializzazione, era di assistere ad un inerente processo di mancanza di attenzione e di ateismo [godlessness, nell’originale]. […] Quando sviluppiamo, creiamo qualcosa di nuovo e lo lanciamo sul mercato sappiamo perfettamente che porta con sé un insieme di valori. Ci preoccupa l’attenzione ai dettagli; non ci interessa che i nostri prodotti rispettino la tabella di marcia, né che rispondano all’agenda aziendale o a quella dei competitor. Cerchiamo davvero di progettare i migliori prodotti che possiamo per la gente.

Le interviste a “Jony” Ive sono rare -l’ultima risale ad un paio di mesi fa- e gettano sempre una luce interessante sulla nostra percezione di Apple nel suo insieme. Potete leggerla, in tutta la sua inglesità, a questa pagina.

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100 iPad per risparmiare $140 miliardi di dollari in Grecia

Pubblicato da aWilito


Un interessante articolo di Fortune racconta come l’acquisto di 100 iPad abbia reso possibile un risparmio di ben 140 miliardi di dollari nella ristrutturazione del debito greco. Una notizia che affascina e che al contempo fa paura.

Poche settimane fa, a Bob Apfel della Bondholder Communications Group è stato assegnato l’ingrato compito di contattare personalmente tutti e 100.000 gli obbligazionisti del mondo -dalla “Russia al Sud Africa al Kazakhstan “-che detengono bond greci e concordare con essi la rinegoziazione del debito, con tutta la complessa serie di transazioni che ne sarebbe derivata. Un’operazione colossale e da compiere oltretutto in tempi record. Per questo, Apfel ha deciso di agire in maniera non convenzionale:

Volevo fare qualcosa di diverso. Per questo ho comprato 100 iPad.

L’idea era di fornire a tutti gli investitori un “ricco set di strumenti d’analisi in tempo reale e un sistema sicuro di connessioni” tra mediatori finanziari e banche, così da imprimere una brusca accelerazione all’intero processo:

Ho visto fluire milioni di bond come se niente fosse, mentre i ragazzi correvano per i corridoi. Senza questa piattaforma dati non avremmo mai potuto prendere decisioni tanto fulminee. È stata la transazione finanziaria più grande della storia. E non avremmo potuto farcela senza iPad.

Risultato: alla chiusura degli accordi, lo scorso 25 aprile, il debito greco era stato ridotto dai precedenti 270 miliardi di dollari ad appena, si fa per dire, 130 miliardi. E tutto per merito della tecnologia, che oramai consente di operare a velocità sempre più lontane dall’economia reale e dalla percezione della gente. Affascinante, per l’appunto, ma davvero spaventoso.

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ResearchFarm: Apple iWallet utilizzerà Bluetooth

Pubblicato da aWilito


L’esperto di Retail industry della ResearchFarm, Pablo Saez Gil, afferma che il servizio di pagamento elettronico in fase di studio a Cupertino -il cosiddetto iWallet- si avvarrà del protocollo Bluetooth 4.0 e non della tecnologia Near Field Communication (NFC). E questo, nonostante NFC sia probabilmente destinato a diventare lo standard del settore.

Il ragionamento è semplice. Nonostante le scelte operate da colossi come Google o dagli intermediari finanziari del calibro di MasterCard (Paypass Wallet), Visa (PayWave) e Barclays (Barclaycard), Apple andrà come al solito per la sua strada, almeno a dire dell’analista. Nella sua visione delle cose, infatti, c’è una ragione ben precisa se la mela sta spingendo fortemente sul protocollo Bluetooth Low Energy (BLE) nell’intero portfolio di dispositivi mobili:

[Bluetooth Low Energy] ai chip a basso consumo di agire passivamente sotto forma di sticker, con modalità non dissimili dai tag NFC, grazie ai quali i dispositivi possono automaticamente e passivamente connettersi e trasferire fluidamente informazioni. La tecnologia inoltre consente connessioni a lunga distanza tra i dispositivi fino a 50 metri. tale feature potrebbe rendere fattibile i pagamenti in mobilità senza la necessità di Postazioni POS fisse o di casse tradizionali.

Insomma, si tratta d’una tecnologia basata su Cloud che rende obsoleti e non necessari gli upgrade hardware per attrezzarsi ai nuovi sistemi di pagamento:

Le soluzioni di pagamenti su Cloud produrranno il maggior numero di benefici per i venditori e i consumatori. Sebbene NFC goda ancora di una certa accelerazione, sta chiaramente perdendo spinta. Gli incumbent dei pagamenti cercano di spingere NFC semplicemente perché rappresenta un aggiornamento dei propri servizi esistenti, piuttosto che una minaccia al modello di business. Gli innovatori invece sono focalizzati su soluzioni che possano essere lanciate sul mercato subito. E non c’è niente, riteniamo, che oggi risulti più ubiquo e pronto all’uso del Cloud.

Eh già, perché invece di passare per hardware specifico (e magari proprietario, come sperano gli intermediari finanziari), il portafoglio digitale con la mela sfrutterebbe una connessione ad Internet, i server iCloud e una volgarissima app per iOS. C’è un solo un punto che sfugge a Pablo Saez Gil: il costo che Apple addebiterebbe ai negozianti. Ma per quello c’è ancora tempo.

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