
Il 7 Aprile scorso Apple ha introdotto due nuove fasce di prezzo -0,69€ e 1,29€- per l’acquisto delle canzoni sull’iTunes Store che hanno affiancato il precedente prezzo unico di 0,99€. La nuova politica è stata fortemente voluta dalle maggiori case discografiche che hanno accettato di liberare i propri brani dalle limitazioni DRM solo con l’introduzione di prezzi differenziati a seconda del successo e della data di uscita dei singoli brani.
A distanza di una sola settimana, Billboard ha pubblicato un’analisi secondo la quale le canzoni proposte a 1,29€ hanno subìto un calo nelle vendite. Gli studi sono stati fatti sulla classifica dei brani più venduti dell‘iTunes Store US e hanno mostrato una diminuzione dei brani più costosi nei 100 singoli con più download. I brani a 1,29€ hanno perso in media cinque posizioni in classifica a favore delle canzoni che hanno mantenuto invariato il costo a 0,99€.
Non è chiaro se questo calo medio si stia traducendo in una diminuzione concreta dei guadagni per Apple e per le case discografiche e non è facile capire se questi spostamenti in classifica siano, per così dire, “fisiologiche” variazioni nell’arco di una settimana.
Per avere dati concreti bisognerà attendere la fine del corrente trimestre fiscale e avere informazioni direttamente da Cupertino. Intanto potete dire la vostra sull’argomento rispondendo al sondaggio che trovate subito dopo il salto.
BDK
14 apr 2009 - 16:02 - #1ovvio
Menestrello
14 apr 2009 - 16:51 - #2In linea di massima cerco non di aquistare le canzoni su iTunes :D
Menestrello
14 apr 2009 - 16:53 - #3Ecco magari se non mi perdo per strada le C sarebbe pure meglio :D
BDK
14 apr 2009 - 17:02 - #4la C la puoi aquistare a 1.29 € su itunes!
brewis78
14 apr 2009 - 17:05 - #5Si sta dimostrando una gran cosa questa delle differenziazione dei prezzi. In questo modo (se questo fosse il trend) arriverebbe un segnale CHIARO e da canali LEGALI alle Major (se già non ne avessero a suff) per fargli capire quanto siamo disposti a pagare per della musica “digitale”.
Se i brani a 0.69 (o0.99) iniziassero ad aumentare sensibilmente a discapito degli 1.29 capirebbero che va attuato una diminuzione di prezzo…meno margine, ma più vendite.
QUESTI sono i sistemi giusti per lanciare un messaggio (come lo è acquistare su play.com per far capire allo stato italiano che l’iva al 20% su cd, dvd e giochi è sbagliata)…NON “il mulo”!
fabio love lancia
14 apr 2009 - 17:16 - #6mbè e che si pensavano che con l’aumento dei prezzi ci sarebbe stato un aumento delle vendite??
ma che fa i prezzi alla apple paperino?
stanno alzando i prezzi a tutti i prodotti (gia estremamente costosi) e ovviamente stanno avendo cali di vendite
Riccardo88
14 apr 2009 - 17:38 - #7Godo! Io acquisto musica da Itunes ma i brani a 1,29€ se li possono tenere!Le major sono incredibili..quando finalmente la gente iniziava a comprare legalmente la musica su internet loro che fanno?Aumentano i prezzi per guadagnare di più..che crepino!!
@ fabio love lancia: i prezzi delle canzoni non li stabilisce Apple ma le major..Apple è già stata brava a tenere il prezzo a 99 cent da quando hanno aperto Itunes fino a poco tempo fa!
Melablogosemprepeggio
14 apr 2009 - 17:58 - #8Secondo me, brewis78,
questo è il modo giusto per lanciare i messaggi se già la musica la acquisti legalmente e - in ogni caso - hai intenzione di farlo anche nel futuro. Se invece la musica la cerchi tramite i peer to peer continuerai a farlo perchè tra l’avere album interi gratuiti e un singolo mp3 anche solo a 0.69€, scegli la prima opzione. È questione di punti di vista. Il prezzo, ormai, è solo un alibi.
brewis78
14 apr 2009 - 18:13 - #9@Melablogosemprepeggio: effettivamente hai perfettamente ragione. Purtroppo ci sono esempi di materiale venduto a prezzi “corretti” (vedi AppStore ad es. o il citato play.com che mi manda a casa un cd appena uscito a 13 euro compresa sped., etc.) ma cmq la gente “investe” nell’abbonamento che paga al suo ISP per l’ADSL e si sente tranquillo, protetto e legittimato a scaricare dal mulo, torrent, etc.
Un utente che “gira” sui blog o che cmq ha dimestichezza con il WEB NON può più appellarsi al discorso prezzi, perchè ormai 20 euro a CD li paghi solo nel negozietto sotto casa!
Però il messaggio lo danno gli utenti che stanno acquistando e acquistavano anche prima e cambiano le “abitudini” di acquisto. iTunes non vende due brani, ma fa i “numeri” e può lanciare un messagio.
Le classifiche iTunes (per quanto siano fasulle molto spesso) sono seguite e se la gente non acquista brani a 1.29 che sono le utime uscite, queste non vanno in classifica e perdono in visibilità, etc etc…
brewis78
14 apr 2009 - 18:20 - #10NOn credo cmq sia questione di “Punti di vista” ma di cultura, di leggi, di “usanze” più che altro. Tutti si sentono “protetti” a scaricare cose, si sentono “autorizzati” perchè lo fanno tutti e si sentono “nel giusto” perchè le Major sono il male e ThePirataBay (che fa soldi sfruttando ai limiti della legalità materiale creato da altri senza metterci nulla del suo) invece il Salvatore.
Purtroppo ci basiamo su leggi medievali (o quasi) e il Web (a partire dai nick, etc.) vive di meccaniche che non si possono adattare a queste leggi e quidni è un “mondo a se”. Se questa libertà e questo potere vengono utilizzati con intelligenza è una gran risorsa, ma se (come troppo spesso accade) si cerca solo di abusare dello strumento i risultati sono assolutamente negativi.
Adesso però mi sa che sono un po’ OT…sorry… :)
Adam
14 apr 2009 - 18:22 - #11La soluzione è semplice!liberarsi della major discografiche!Sono una artificio non necessario alla musica vera e spontanea!La distribuzione digitale può sopperire ai problemi legati ai costi di una distribuzione ordinaria che solitamente frenano i gruppi emergenti e con meno visibilità. Ormai i gruppi divenuti famosi grazie ai promo su myspace e allo stesso itunes non si contano…
olllllllllè
14 apr 2009 - 18:28 - #12Ma chi credete di prendere in giro? Il DRM e’ voluto solo e unicamente da Apple, tant’e’ che sullo store di Amazon sono anni che le canzoni sono in vendita senza DRM ed a prezzi decisamente piu’ bassi. O volete farci credere che Amazon abbia piu’ potere contrattuale di Apple con le case discografiche?
Peccato solo che Amazon venda solo negli USA.
(Xanderoby)
14 apr 2009 - 18:34 - #13Qualcuno da secoli lucra senza ritegno su diritti che non ha, e che non avrebbe se non avesse infilato suoi uomini tra i legislatori.
Altri, da qualche anno, si riprendono parte del maltolto.
Diventa impensabile accusar questi ultimi di rapina e ricettazione, quando i ladri veri stanno altrove, e pure tutelati dalle leggi che si sono fatti.
Ergo non vedo l’interesse nei feedback “legali”: loro continueranno per la loro strada, incentivando i governi a limitare le libertà sul Web tutelando le rapine dei primi, a prescindere da feedback legali o meno (mi pare sia sempre più largo il fronte di una regolamentazione del Web, affiancato dalla stesso Obama all’allarme Terrorismo. Roba da pazzi.); gli altri continueranno, anche nel momento in cui dovesse venir meno il Web, a far quel che han sempre fatto, inventandosi nuove risposte a nuovi ostacoli.
Cambiano i mezzi e le risorse ma lo scontro resta sempre quello, e non potrebbe essere altrimenti.
drive.01
14 apr 2009 - 18:49 - #14io piuttosto ricordo testuali parole da parte di SJ o chi per lui che garantì sarebbero stati più numerosi i brani da 69cent rispetto a quelli da 1,29euro, e invece pare si sia verificato l’esatto contrario
chissà se con i segnali che i consumatori stanno mandando le major si faranno furbe: porta più incassi un brano da 69cent che vende 10mila copie rispetto a un brano da 1,29euro che ne vende solo 5mila
anche perchè soprattutto per i consumatori che sono nuovi al mondo dell’acquisto legale online 69cent magari li spendono volentieri, ma per 1,29euro che è quasi il doppio conoscono bene l’alternativa a costo zero che è sempre presente
brewis78
14 apr 2009 - 18:50 - #15@Adam: infatti mia madre si informa su MySPace e itune sprima di comprarsi Celentano vero? Suppongo anche che per te la cosa si possa estendere a Film, Giochi, SW, etc?
Io direi a questo punto di estenderla anche ad altri settori…sai che divertimento…tutti ci “autoproduciamo”.
@Xanderoby: oddio da secoli…:)
IL discorso “loro hanno rubato, quidni mi sento leggittimato dal farlo pure io” è un discorso triste dai….Allora visto che “il governo” ruba e/o ha rubato e i soldi che gli do in nuona parte se li intasca evitiamo tutti di pagar le tasse? Dai NON può essere questa una soluzione o un punto di discussione.
Il fatto di regolamentare il WEB è cosa buona e giusta imho. Io e te scriviamo ad esmpio “nascosti” dietro un nick. Scriviamo cose più o meno autorevoli ma nessuno sa se abbimao le basi per dirle e questo limita il peso che si può dare alle informazioni, a meno di non verificarle. Senza contare magari i problemi di sicurezza che ti fanno tanto ridere. Non mi portare esempi di altri “ambienti” dove è anche peggio…non è che se posso migliorare me ne frego perchè tanto c’è chi fa peggio di me…
Detto ciò io che acquisto regolarmente buona parte del materiale che utilizzo (non tutto, purtroppo..) sono invece felice che ci siano strumenti, come iTunes in questo caso, che mi permettono di acquistare al giusto prezzo e lanciare dei segnali…se tu ritieni che ti sia “dovuto” il download beh, ok così…libero di scegliere…
G
14 apr 2009 - 18:53 - #16ollllllllè
Apple si è sempre opposta al DRM sulle canzoni (vedi lettera di Steve Jobs ecc.), ma alle major iTunes non è mai piaciuto. Perché? Perché non hanno il 100% del controllo . Volevano rendere l’home page di itunes un pagina di pubblicità (lo è già, ma come lo volevano loro era che si pagava per avere l’”esposizione in vetrina” al contrario di adesso dove è APple che decide coma mettere sull’home paige); volevano una percentuale di guadagno su ogni iPod venduto (molte altre società hanno dovuto accettare a questo, vedi Microsoft) e hanno sempre avuto una paranoia con il download di singole canzoni (visto che spesso c’è una canzone di successo e le altre che non si sentono mai…. ma si pagano se si compra l’intero album) per non parlare dei download illegali (è per questo che volevano il DRM, non volevano che le canzoni scaricate da internet legalmente finissero sui siti di torrent, e hanno continuato a dire che era cosa buona e giusta per anni). Ma si sa che ad Apple non piace lasciare un suo prodotto nelle mani degli altri, e così si sono sempre opposti, e c’è pure stato un articolo tempo fa sul fatto che le case discografiche fossero spaventate dalla Apple. Cosa fare quindi se l’unico store “potente” su internt non ci lascia fare quello vogliamo, ma gli altri, più deboli, sì? Semplice: lo boicottiamo! Per questo Amazon ha avuto le tracce DRM-free da molto prima: Le hanno provate tutte per dare un vantaggio alla concorrenza, e per vedere se il predominio di iTunes iniziava a crollare. Non ha funzionato. Ora ci stanno provando con i prezzi (anche gli altri store hanno i prezzi variabili adesso, ma sono spesso più bassi di quelli di iTunes) a cui molte più persone sono sensibili. Le major dovrebbero solo capire che non funziona così nell’era di Internet, che non possono avere ogni centesimo di ogni cosa e ogni potere possibile immaginabile, ma sono troppo “vecchie” per capirlo, e soprattutto per capire che quello che tiene in piedi iTunes non è né il prezzo, né il DRM, ma è l’esperienza d’utilizzo che rende tutto molto più semplice e immediato: click. fatto.
drive.01
14 apr 2009 - 19:01 - #17@brewis78
“Suppongo anche che per te la cosa si possa estendere a [..] Giochi, SW, etc?” –> hai mai visto l’App Store? l’autoproduzione indipendente con meno intermediari possibili esiste già da tempo, ed è senz’altro possibile anche per la maggiorparte della musica
jpiero
14 apr 2009 - 19:07 - #18Xander mi hai tolto le parole di bocca… certo le mie sarebbero state meno poetiche.
Per anni le major ci hanno guadagnato e speculato, fregandosene altamente. Ora mi sto solo riprendendo un pò di quello che ho pagato negli anni 90 e inizio 2000.
Vi siete mai chiesti perchè non fanno un abbonamento decente?
Alla fine per quanta musica nuova puoi immettere nel mercato, il budget di spesa per un utente sarà sempre lo stesso.
Allora 100€ l’anno e scarichi le canzoni che vuoi, anche con DRM (magari con un limite di 1000 brani… e non è la stessa cosa di vendere una canzone a 10cent) oppure la formula tradizionale.
Sarebbe tutto più semplice.
Invece non ci pensano neanche perchè devono spennare fino all’ultimo centesimo.
Ultime note:
* Gli artisti devono guadagnare dai concerti, cioè lavorando, perchè è nel concerto che si vede se sei bravo ed è il concerto che da allo spettatore quel qualcosa in più per cui vale la pena pagare.
* La musica dovrebbe essere liberamente scaricabile almeno per un uso personale, la paghi se la usi per lucrarci.
jpiero
14 apr 2009 - 19:11 - #19@brewis se il governo ruba, dovremmo sbatterlo in galera, no non pagare le tasse.
Ma siamo in Italia…
(Xanderoby)
14 apr 2009 - 19:19 - #20brewis78:
secoli, secoli: tra i 5 ed i 3, a seconda di dove si vuol iniziare a datarlo come “moderno”. ;)
Beh, per quanto riguarda i governi, almeno i nostri, direi che buona parte degli italiani che può farlo già lo fa, e non si pone scrupoli, neanche quando poi gli crolla in testa un ospedale o deve girare 16 ospedali in ambulanza, crepandoci, in attesa di trovar un posto letto.
Poi che sia triste o meno, ahinoi, posso anche concordare ma è l’ultimo dei problemi.
Per quanto riguarda la regolamentazione del Web direi che sono alquanto contrario: chi detiene un potere vorrà mantenerlo, e mettergli in mano gli strumenti che potrebbero procurargli fastidi non farà del bene ai contestatori (per attualità: Thailandia docet).
Per quanto riguarda l’informazione sul Web la linkabilità e la libera partecipazione alle notizie dovrebbe, alla lunga, portar a galla le realtà dei fatti in modo più limpido che non per quanto accade per potentati economici: poi che questo accada, o che sia limitato dalle conoscenze tecniche/ risorse economiche di chi dovrebbe farlo accadere, è un altro paio di maniche. Certo è più probabile che la vera informazione arrivi dal Web che non da organi stampa della aziende che han un falso riconoscimento come super partes (leggi Stampa).
La sicurezza mi fa sorridere eccome: paragonare Kalashnikov, Antrace, Fosforo bianco ad attacchi e backdoor (ma già stiamo andando oltre: i governi vogliono regolamentare la tracciabilità del cittadino garantendo la sua punibilità, sia economica, sia penale, riguardo il copyright e prove scomode, non per attacchi contro l’incolumità di chicchessia) è una buffonata senza pari, che solo gli incompetenti che la propongono possono pensare di fermare in questo modo. Passato il mainstream c’è altro, che è già realtà quotidiana; quando loro arriveranno a regolamentarlo e sanzionarlo sarà già pronto altro.
No, io non ritengo che “mi sia dovuto”: io ritengo sia accettabile pagare un equo compenso a chi ha investito nelle sue capacità. Da questo al commercio globale passa il mondo; ergo, trovando qualcuno che continuamente scavalca le mie libertà ed i miei diritti trovo “cosa buona e giusta” rendergli un po’ della m e r d a che quotidianamente mi fa degluttire. E’ una questione di bilanciature. ;)
Roberto D.
14 apr 2009 - 19:21 - #21Sì, con la crisi che c’è pensavo giusto di acquistare qualche canzone di Britney Spears a 1.29 euro. Anzi direi che sono pochi. Voglio contribuire di più alla ricchezza degli artisti! Vai, acquistiamo tutto!
Ricicla l'alu
14 apr 2009 - 19:33 - #22Scusate, ma c’era bisogno di un genio per capire che sarebbero calate le vendite delle canzoni a 1.29 €? Si tratta delle più basilari regole di mercato.
Ma a parte questo, avrei un paio di domande: i prezzi in dollari ed euro vengono commutati con un parametro 1:1? In che formato vengono venduti i singoli brani?
olllllllllè
14 apr 2009 - 19:52 - #23@#16
si e magari Babbo Natla esiste vero?
Vi bevete davvero qualunque fesserie vi venga propinata da Jobs o dai suoi leccapiedi tipo Melablog. Spiegami allora come fa Amazon a vendere da anni TUTTO senza DRM e a prezzi piu’ bassi.
Ippocampo
14 apr 2009 - 19:57 - #24Solo per la cronaca, volevo aggiungere che anche Amazon.com ha portato il suo prezzo massimo a 1,29$ a partire dall’8 Aprile.
Ciruz "sloggato"
14 apr 2009 - 20:31 - #25@ollllllè
ti è stato risposto e con dati di fatto, sei tu che non vuoi credere ai fatti, porta tu le prove, non chiederle agli altri.
manang85
14 apr 2009 - 20:53 - #26@ricicla…l’alzamento dei prezzi non indica calo di vendite. o meglio non sempre…
secondo me è ancora presto per dare notizie a riguardo.
tenete presente che 30 centesimi sono molti su larga scala, ma fino alla fine uno compra la canzone che piace, mica quella che costa di meno. quindi non sono molti, fino alla fine non è cambiato l’ordine di grandezza del prezzo.
inoltre siccome si usa carta di credito per pagare le canzoni uno non si fa tante seghe mentali, a meno che sta per comprare un lcd da 50″. ma non è il caso
roger slogato
14 apr 2009 - 22:27 - #27infatti nonostante il calo di brani venduti stanno guadagnando comunque di più. Purtroppo le major comandano e anche amazon ha dovuto portare il prezzo a 1,29.
Nel 2010 prevedo abbonamenti da parte di apple.
Menestrello
15 apr 2009 - 00:12 - #28Si vabbe ma non scherziamo ora .. il DRM è stata anche una mossa di Apple per legare le canzoni all’iPod
Dopo che hai pagato delle canzoni che fai ti cambi lettore MP3 cosi’ non puoi piu’ sentirle? No ti compri il nuovo ipod :)
Una volta che sei arrivato ad avere il quasi monopolio alzi la voce e dici “Ora non vogliamo piu’ il DRM” ..
Grazie fino a quando ti ha fatto comodo pero’ non hai detto nulla :D
Macaco
15 apr 2009 - 00:15 - #29Beh, è una cosa positiva, vuol dire che anche i Macachi non sono così stupidi come sembrano se non pagano 1.29€ per un file digitale.
Deus2
15 apr 2009 - 00:19 - #30c’è ancora qualcuno che paga per scaricare musica? incredibile quanto la gente adori farsi derubare dai manager multimiliardari.
volete che le major non comandino? scaricate da emule. in 2 mesi chiuderanno tutte.
brewis78
15 apr 2009 - 09:24 - #31@jpiero:”brewis se il governo ruba, dovremmo sbatterlo in galera, no non pagare le tasse.
Ma siamo in Italia…” GIUSTISSIMO, ergo “se le major rubano, dovremmo sbatterle in galera, no non pagare il materiale scaricato. Ma siamo in Italia…”
Il fatto è che ognuno (soprattutto in Italia) pensa al proprio tornaconto personale, soprattutto nell’immediato e se ne frega di tutto il resto.
brewis78
15 apr 2009 - 09:35 - #32@Xanderoby:
1. Tasse: Triste quanto dici, ma purtroppo verissimo! Imho non è l’ultimo dei problemi ma uno dei primi seocnod me
2. Reg. WEB: non è che cercare di introdurre delle regole vuol subito dire “dittatura” o simili. NOn è biano o nero. Ci sono delle cose che possono aiutare. Penso appunto all’identità verificata e certa che aiuterebbe a evitare un sacco di problemi. Perchè sul WEB non devo essere identificabile ma nascondermi dietro un nick o simili (e già lo facciam tutti, pure io)
3. informazione: beh si, sarebbe bello se foss vero. Purtroppo invece tutti possono dire tutto e il contrario di tutto e anche l’informazione sul WEB per quanto sicuramente più genuina fa molto spesso pena (inesattezze, imprecisioni, bufale, etc.). Anche qui un po’ di filtro…
4. sicurezza: ovvio che non è la panacea di tuttii mali, ma sarebbe cmq un aiuto per identificare e prevenire certi crimini. Un fucile uccide e una tastira magari no (o non direttamente) ovvio questo. Però anche fregarsene e dire “inutile” è sbagliato.
5. io non trovo che produttori, major e simili mi abbano mai fatto ingoiare nulla, semplicemnte acquisto quello che mi piace e che ha il prezzo GIUSTO. NOn pago 20 euro CD o DVD o 70 euroun gioco, etc. ma cerco un giusto prezzo. Se tutti facessimo così i prezzi sarebbe corretti. Ho lo strumento dello “scaffale”, uso quello e sto in pace. Poi sono scelte personali. Io ritengo non sia corretto agire così, e penso che il 90% delle persone che scarica manco sa cosa siano le major, il potere e tante belle parole….lo fa perchè risparmia soldi e può farlo in modo semplice e sicuro. Se fosse facile rubar macchine tutti lo farebbero e tutti direbbero che per anni ci hanno stra-guadagnato bmw, audi, etc…è questo che mi da fastidio….poi magari uno su 100 ha dei “principi” e delle motivazioni, ma il resto si nasconde dietro a queste solo per proprio tornaconto personale (vedi tasse) senza pensare agli effetti del suo agire.
MALEFICOSX
15 apr 2009 - 10:15 - #33DEUS2
il bello è che tu segui i grillini, i travaglio i di pietro, i principi della legalità e poi però, come la maggioranza di quelli che li seguono (essendo un fenomeno generale) RUBATE scaricando illegalmente.
Che coerenza deus!! bravo!! complimenti. Deus: uno dei tanti papponi che rovinano questo paese così bello.
MALEFICOSX
15 apr 2009 - 10:15 - #34menestrello
facile parlare con i soldi degli altri. avresti fatto la stessa cosa. ti saresti comportato come apple, non facciamo gli ipocriti.
Ricicla l'alu
15 apr 2009 - 11:47 - #35Maleficosx:
Che scaricare sia illegale in tutti i casi, lo dici tu.
Io credo che in futuro le major, intese come intermediario fra artista e consumatore, avranno ben poco senso di esistere. Soprattutto se aumentano i prezzi dei singoli brani, in un mercato che offre molte alternative (in particolare quelle gratuite), venduti in formato mp3 tra parentesi.
Brewis73
Non capisco perché ritieni tanto necessaria questa “identità verificabile”. Verificabile da chi, poi?
Non capisco perché ritieni
brewis78
15 apr 2009 - 11:58 - #36@Ricicla l’alu: Cavolo mi hai dato 5 anni in più…non dovevi…la soglia dei 30 è già difficile da assimilare. :)
Perchè mi chiedi? Perchè io potrei venir qui a parlare di marketing o tecnologia sparando una serie di panzane perchè non ho le conoscenze per falro e confutare un altro utente che invece sa di cosa parla. Questo lo direbbe la sua “identità” se univoca.
Perchè ad esempio se potesse essere “tracciato” qello che faccio in quanto mi devo “autenticare” con credenziali reali, non utilizzerei la rete per commettere fesserie (e ce ne sono una serie volendo)
Perchè nascosto dietro un nick posso offendere e fare il troll a destra e a sinistra senza curarmi di cosa sto facendo o degli altri..tanto sono “mascherato”.
Insomma il WEB sta diventando una “seconda vita” per molte persone, ci sono una serie ri rapporti, di scambi di informazioni, di persone etc. Nella vita REALE per il buon vivere civile e per il rispetto delle norme ognuno di noi è tenuto (o dovrebbe esserlo) giustamente a “identificarsi” per una serie di ragioni. Acnhe nel WEB (magari con regole su misura) sipotrebbe applicare.
Cmq siamo veramente OT adesso…scusate…
Ricicla l'alu
15 apr 2009 - 12:29 - #37Scusa per l’errorore, ma scrivevo di fretta ;-)
Il tuo discorso è interessante, ma vorrei farti notare che il bello di internet è l’anonimato. E non necessariamente quest’ultimo è utilizzato per fare fesserie. Per farti un esempio semplice, siamo entrambi discutendo su melablog io sono “Ricicla l’alu” e tu “brewis78″ anche a sapere che tu ti chiami Gianluigi Russo di Roma e io sono Amilcare Barca di Cartagine, ci cambia la vita? Però qualche mio conoscente, con una semplice ricerca in internet saprebbe quali siti frequento, cosa dico e cosa faccio.
Tanto se volessi commettere fesserie di un certo livello, magari illegali, la polizia ha a sua disposizione i mezzi per risalire alla mia identità senza troppi problemi. Per il resto voglio sperare che nessuno visiti melablog per dare o ricevere lezioni di marketing. Internet offre dei forum, dove poter discutere di questi argomenti con gente competente; un qualsiasi troll verrebbe subito “neutralizzato”. Anzi “l’identità verificabile” in questo ultimo caso potrebbe essere castrante: io studente di economia non potrei discutere di altri argomenti, benché appassionato, solamente perché non è il mio campo?
Si è vero siamo OT, però è argomento interessante.
Ricicla l'alu
15 apr 2009 - 12:39 - #38errore, magari.
brewis78
15 apr 2009 - 13:01 - #39OT
@Ricicla l’alu: quelli del marketing etc erano esempi. Il fatto che qualcuno ha strumenti per verificare la tua identità è vero ma è complesso, spesso impossibile e cmq sarebbe meglio che anche il proprietario (gestore?) di un blog, forum,. etc potesse avere delle certezze sui sui frequentatori.
Rimandiamo discussione a prossimo articolo inerente..qui, per quanto interessante non centra molto con articolo! :)
/OT