YouTube: esteso il periodo di test per la modalità Picture-in-Picture su iOS

Continuano i test tra gli utenti Premium in vista del lancio: YouTube per iOS supporterà presto il PiP, ma non a livello globale.

Il Picture-in-Picture è una modalità che ben si sposa con qualsiasi applicazione attraverso la quale si possano guardare video. Vale per i client delle piattaforme di streaming, e vale per YouTube, il principale punto di riferimento a livello globale per l’intrattenimento in formato video. Google ci sta lavorando ormai da un po’, e pare ci siano novità a riguardo.

Continuare a guardare un video mentre si usa un’altra applicazione. Come? Attraverso un player che “fluttua” nella Home Screen e che può essere spostato e ridimensionato con semplici gesture. Il PiP permette di fare proprio questo e nei piani di YouTube ci sarebbe l’intenzione di abbracciare in modo stabile tale funzionalità. L’annuncio di oggi è l’estensione del periodo di test fino al 14 febbraio, giorno di San Valentino.

Gli abbonati a YouTube Premium (11,99 euro al mese in Italia) al momento possono utilizzare su iOS il Picture-in-Picture come “feature sperimentale”, quando in realtà il debutto ufficiale era stato annunciato per il 31 gennaio 2022. Qualcosa è evidentemente andato storto, e non è la prima volta visto che quello comunicato oggi da Big G è l’ennesimo rinvio.

YouTube: PiP sì, ma non per tutti

Raggiunto dalla redazione di MacRumors, un portavoce di Google ha dichiarato:

Abbiamo ancora intenzione di lanciare il PiP per tutti gli utenti con sede negli Stati Uniti, anche per coloro che non hanno un abbonamento Premium. Non abbiamo altri aggiornamenti da condividere al momento. Nel frattempo abbiamo esteso il periodo di test della funzione su iOS per i nostri utenti Premium, in modo da migliorarla ulteriormente in vista del lancio.

E dunque, non solo il PiP di YouTube è in ritardo rispetto al ruolino di marcia, ma non sarà nemmeno a disposizione di tutti.

Spazzando via le speranze di milioni di utenti, Google ha ribadito ancora una volta che la feature in questione sarà un’esclusiva del mercato statunitense, per abbonati Premium e non. Il perché di questa strategia resta un mistero.

Image courtesy of MacRumors

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