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Apple accusa ex dipendente di furto di segreti industriali

Apple porta in tribunale un ex dipendente: l'accusa è di aver sottratto e rivenduto informazioni confidenziali e segreti industriali.

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Apple ha formalmente accusato un suo ex dipendente di furto di segreti industriali e rivendita ai media per profitto o vantaggi personali di altra natura. L’uomo, Simon Lancaster, ha lavorato a Cupertino per ben 11 anni, e la posizione che ricopriva gli ha fornito accesso ad una gran quantità di informazioni confidenziali sui nuovi prodotti in sviluppo.

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Privilegi e Responsabilità

In qualità di membro senior del team, Lancaster godeva del privilegio di partecipare ai meeting interni e di accedere alla documentazione secretata; in particolare, come Capo Materiali Avanzati e Architetto del Design di Prodotto, posava occhi e mani sui materiali e le innovazioni dei futuri prodotti Apple.

Tuttavia, secondo le ricostruzioni, le informazioni così ottenute “esulavano dallo scopo delle sue responsabilità professionali.” E l’accusa è pesante: si parla di segreti interni divulgati ai media in cambio di favori, come ad esempio una copertura stampa favorevole per una startup su cui l’uomo aveva fatto investimenti.

Lo scambio di informazioni sarebbe iniziato via mail, messaggi e telefonate il 29 novembre 2018, e sarebbe andato avanti per parecchio tempo. Le prove, secondo Apple, sono state ritrovate all’interno dei dispositivi aziendali utilizzati per “comunicare specifici segreti industriali Apple” e mettendo in atto “azioni specifiche” volte a reperire documentazione aggiuntiva. Durante l’ultimo giorno di impiego nella società, l’uomo avrebbe infine scaricato “un numero sostanzioso”di documenti Apple confidenziali:

“Ulteriori indagini forensi sui dispositivi Apple forniti a Lancaster per il suo lavoro presso Apple mostrano che Lancaster e il Corrispondente Stampa si coordinavano per estrapolare specifici documenti e informazioni di prodotto da Apple. In numerose occasioni, il Corrispondente stampa aveva richiesto a Lancaster di ottenere specifici documenti secretati di Apple e informazioni. In diverse occasioni, Lancaster inviava al Corrispondete parte del materiale confidenziale attraverso dispositivi di proprietà di Apple. Altre volte, Lancaster si incontrava col Corrispondente di persona.”

Il Danno per Apple

Nella documentazione depositata in Tribunale, si legge che Lancaster avrebbe avuto accesso a “prodotti hardware Apple non ancora rilasciati, modifiche ai prodotti esistenti non ancora annunciati e futuri annunci di prodotto.” In più, avrebbe utilizzato le proprie conoscenze per ottenere un ruolo apicale -e favorire indirettamente- la società presso cui ha iniziato a lavorare in un secondo momento.

E ciò rappresenta una gravissima violazione della fiducia, oltreché dei contratti firmati. “L’ingannevole e indifendibile divulgazione di questi dettagli di prodotto resa possibile dall’appropriazione indebita di Lancaster hanno minato il morale dei team che lavoravano sui prodotti e le feature in questione. […]L’appropriazione indebita di Lancaster pone inoltre Apple in posizione di svantaggio rispetto ai suoi competitor. Con l’accesso a informazioni di valore su Apple, i competitor di Apple possono anticipare i piani futuri della società.”

Pertanto, Cupertino chiede che Lancaster paghi tutti i danni cagionati, oltreché le spese legali.