App Store alternativi: la proposta avanza negli USA

Gli USA hanno approvato una nuova normativa Antitrust che potrebbe aprire al sideloading, cioè agli App Store alternativi su iPhone.

La Commissione Giudiziaria del Senato ha appena approvato una nuova normativa Antitrust chiamata “Open App Markets Act” che potrebbe aprire agli App Store di terze parti e ai sistemi di pagamento alternativi su iPhone e Android. Ora la proposta di legge avanzerà in Senato per il voto definitivo.

“Il sideloading” cioè la possibilità di scaricare applicazioni da fonti alternative all’App Store, non è mai piaciuto ad Apple. Ufficialmente perché “consentirebbe ai malintenzionati di eludere le protezioni di privacy e sicurezza di Apple consentendo loro di distribuire app senza controlli critici di privacy e sicurezza. Tali aperture porterebbero alla proliferazione di truffe, malware e sfruttamento dei dati personali” ha affermato Apple, nel tentativo di bloccare il disegno di legge.

Peccato che la Commissione Giudiziaria del Senato abbia approvato anche l'”American Innovation and Choice Online Act”, un altro disegno di legge che renderebbe possibile il sideloading.

Se tutto andrà come sperano le autorità Antitrust, dunque, queste due leggi forniranno il fondamento su cui articolare una normativa molto differente da quella attuale. “Questo disegno di legge” ha chiosato su Twitter la senatrice USA Marsha Blackburn, “consentirà alle persone di scaricare le app fuori dalle aziende, piuttosto che forzarle a passare attraverso gli app store ufficiali.”

Che poi è quello che succede da tempo su Mac: anche lì esiste l’App Store, ma nessuno vieta agli utenti di scaricare software da Internet, da altri App Store (tipo Steam) o creato da sé; esistono delle restrizioni, certo, ma si possono eludere. L’idea dunque è di consentire qualcosa del genere anche su iPhone.

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