Acquisizione Peloton, Apple non è l’unica: interessati anche Amazon e altri

Apple non è la sola ad essere interessata all’acquisizione di Peloton. In lizza ci sono molti altri colossi high-tech, inclusi Amazon e Nike.

Peloton, la famosa startup statunitense di cyclette, tapis roulant e corsi fitness a distanza che versa da tempo in stato di crisi, fa gola a molte società. Apple, per esempio, sta esplorando l’idea di acquisirla ma non è l’unica. Anche molti altri colossi, inclusi Amazon e Nike, sembrerebbero molto interessate.

È da tempo che gli investitori insistono perché Peloton consideri la vendita ad Apple, e c’è da dire che la cosa avrebbe molto senso per entrambe le società. Tuttavia, nella corsa all’acquisizione si stanno aggiungendo molti altri competitor che hanno fiutato l’affare.

Lo racconta il The Wall Street Journal, con un dietro le quinte che svela una serie di trattative anche col colosso dell’e-commerce di Bezos. In un recente articolo si legge:

“Ci sono diversi legami potenziali tra Peloton e le attività economiche attuali di Amazon, come il ramo flotta-e-logistica, che potrebbe aiutare la società di cyclette a risolvere i problemi della catena delle forniture e altri, sorti a causa della pandemia. Un abbonamento a Peloton potrebbe anche in teoria essere incluso in Amazon Prime, che offre vantaggi sui costi di spedizione, e a un servizio di streaming o molto altro con un abbonamento mensile o annuale.”

Secondo il Journal, i colloqui su un accordo potenziale vanno avanti già da tempo, ma “non esiste garanzia” che si concluderanno con una proposta reale.

Di certo, anche Amazon -oltre Apple- sta investendo parecchio nel settore Fitness; basti pensare al lancio della Halo Band l’anno scorso e a tutti i fitness tracker che propone sul suo store. Per Apple, invece, avrebbe senso un’integrazione coi servizi di Apple Fitness+.

Se non altro, tutto questo hype fa bene a Peloton; da quando si è sparsa la voce delle possibili acquisizioni, infatti, le azioni della società sono levitate di oltre il 25% in Borsa. C’è da dire però che siamo ancora ben lontani dalla firma definitiva: “nessun accordo è imminente” spiega il quotidiano, “e non è neppure detto che un accordo arrivi davvero.”

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