Produrre un iPhone 3GS costa $179


Risale a qualche giorno fa ma resta pur sempre un tormentone degno d'essere menzionato, quello dei costi di produzione del nuovo iPhone 3GS. Assemblarne uno, infatti, costerebbe ad Apple all'incirca $179 e cioè poco più di quanto necessario per un iPhone 3G.

A snocciolare i numeri, come da tradizione, è iSuppli secondo cui la versione da 16GB della nuova generazione di telefoni Apple ha in sé materiali per $172,46 ed un costo di assemblaggio finale di $6,50. Il che significa che a Cupertino hanno saputo fare tesoro delle esperienze passate perché, nonostante il salto tecnologico, parliamo di ben $57 in meno rispetto a 3 anni fa per produrre la prima generazione e appena $4 in più rispetto alla seconda. Il miracolo è merito del salto tecnologico relativamente piccolo e dell'abbassamento del costo della componentistica:


Facendo leva sulla somiglianza tra i modelli per ottimizzare i costi, e avvantaggiandosi dell'erosione dei prezzi tipica del mercato dei componenti elettronici, Apple può fornire un prodotto più performante con maggiori quantità di memoria e feature ad un prezzo di produzione e materiali appena leggermente superiore.

Ma in realtà la faccenda non è così semplice, e ci sono moltissime altre voci (anche piuttosto onerose) non annoverate tra quelle di iSuppli che, come detto, si focalizza sui meri costi industriali. Dopotutto, creare da zero un concept innovativo e completo come iPhone deve avere avuto costi di ricerca e sviluppo non indifferenti, e difficilmente quantificabili. La produzione dei prototipi e la creazione della catena di sviluppo non sono stati certamente una passeggiata a costo zero, e poi ci sono gli accordi (segretissimi) con i carrier, la distribuzione, il packaging, le royalties, ed infine una montagna di poderoso marketing.

Insomma, sembra proprio che Apple sia riuscita a migliorare iPhone da dentro senza produrre significativi cambiamenti visibili dall'esterno né, soprattutto, innalzando significativamente i costi di produzione all'origine. E allora perché questi prezzi al dettaglio?

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