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Un tribunale giapponese dà ragione a Samung

A differenza di quanto accade negli USA, in Giappone il giudice ha dato torto ad Apple. Samsung, si legge nella sentenza, non ha violato alcun brevetto.

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Piccola vittoria per Samsung, dopo la batosta subita negli Stati Uniti. Un tribunale giapponese ha infatti dato torto ad Apple, scagionando così la società sudcoreana dalle accuse di violazione dei brevetti.

La sentenza è stata emessa dalla Corte del Distretto di Tokyo, relativamente ad un brevetto di Cupertino che consentirebbe il trasferimento dei media tra due dispositivi, ma c’è di più. Stando a quanto deliberato dal giudice Tamotsu Shoji, coi suoi dispositivi Galaxy Samsung non avrebbe violato neppure il brevetto numero 4.204.977, ovvero quello relativo alla sincronizzazione della musica e dei video coi server:

“È difficile credere che i prodotti ricadano nel reame delle tecnologie possedute dal ricorrente.”

E quindi, visto che le è stato dato torto, Apple dovrà anche risarcire a Samsung i costi legali sostenuti per l’intera vicenda giudiziaria. Un bello smacco per la mela, soprattutto in considerazione del fatto che aveva inizialmente richiesto il riconoscimento dei danni per un ammontare di 100 milioni di Yen, vale a dire un miliardo abbonante di Euro.

Contattata dalla stampa, Samsung si è limitata ad esprimere sollievo. “Accettiamo con piacere la decisione della Corte, che ha confermato la nostra posizione storica, ovvero che non sussiste alcuna violazione della proprietà intellettuale di Apple.”