Immuni, le prime immagini dell'app di tracciamento COVID-19

Sul Web trapelano in anteprima le prime immagini di Immuni, l'app italiana di tracciamento dei contatti da COVID-19. Ecco che aspetto avrà su iPhone X.

Su Github è stata pubblicata la documentazione ufficiale di Immuni, l'app che consentirà di sapere se si è entrati in contatto con un malato di Coronavirus. Siamo così in grado di mostrarvi in anteprima come funzionerà sul vostro iPhone.

L'applicazione funzionerà attraverso la tecnologia decentralizzata di tracciamento contatti messa a punto da Apple e Google, ma in attesa che gli esperti visualizzino il codice sorgente, ogni giudizio resta sulla bontà del software resta congelato. Per ora, ci limitiamo a qualche considerazione estetica e funzionale.

L'idea è che l'utente possa attivare il tracciamento, che resta attivo anche se l'app è chiusa, e che si venga avvisati se nei 14 giorni precedenti si è entrati a stretto contatto con un soggetto infetto; quando compare l'avviso, si può segnalare a propria volta la presenza di sintomi compatibili con il COVID-19, e in quel caso il sistema fornirà le linee guida da seguire. Ecco come funziona più nel dettaglio:

Immuni associa ad ogni telefono un codice casuale
Il codice è generato in modo casuale e non contiene informazioni personali sul tuo dispositivo, tantomeno su di te. Inoltre, cambia diverse volte ogni ora, per tutelare meglio la tua privacy.

I telefoni che si incontrano si scambiano i rispettivi codici casuali
Quando entri in contatto con un altro utente di Immuni, i dispositivi si scambiano i rispettivi codici tramite Bluetooth Low Energy. L'app riesce così a tenere traccia del contatto avvenuto, ma non conosce né la vostra identità, né sapere dove vi siete incontrati.

Chi risulta positivo sceglie se condividere i propri codici casuali
Gli utenti risultati positivi al virus possono caricare su un server i codici casuali che i loro dispositivi hanno trasmesso nei giorni precedenti, in modo da renderli disponibili agli altri utenti.

Ogni telefono verifica se hai incontrato in precedenza uno o più dei codici condivisi
Immuni controlla periodicamente i codici presenti sul server e li confronta con quelli salvati sul tuo dispositivo. In questo modo determina se sei stato esposto a un potenziale contagio.

In caso di riscontro positivo, l'utente viene avvertito
Se sei stato in contatto con un utente positivo, Immuni ti avverte e ti dice cosa fare. Riesce a fare tutto questo senza sapere mai dove vai e con chi ti incontri. La tua privacy è al sicuro.

Quando si riceve una diagnosi di COVID-19, in sostanza, si può decidere se procedere a segnalarlo all'app, che a sua volta informerà in modo anonimo e sicuro tutte le persone che sono entrate in contatto ravvicinato con noi nelle ultime due settimane. Per poter portare a termine questa parte, tuttavia, occorre l'uso di un codice di sicurezza che impedisce falsificazioni.

La grafica è calda e rassicurante, ma è il suo funzionamento e le implicazioni per la privacy della popolazione che preoccupano gli esperti. Nelle intenzioni del governo e della Protezione Civile, l'uso massiccio di quest'app dovrebbe aiutare a tenere sotto controllo l'epidemia, e prevenire in modo selettivo ulteriori contagi. Ma le persone non sono numeri, ed è molto difficile in questa fase capire quale successo avrà un'iniziativa simile.

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