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Apple TV, il rischio è che ci saranno pochi giochi

causa delle limitazioni imposte da Apple, e del modo che Cupertino ha di gestire le cose, esiste il rischio concreto che i giochi su Apple TV siano pochi e di scarso interesse. Ecco perché.

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A causa delle limitazioni imposte da Apple, e del modo che Cupertino ha di gestire le cose, esiste il rischio concreto che i giochi su Apple TV siano pochi e di scarso interesse. Gli sviluppatori, in altre parole, potrebbero decidere di gettare la spugna perfino prima di dare inizio ad un nuovo progetto.

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Ogni volta che uno sviluppatore crea un’app per Apple TV, deve far sì che funzioni adeguatamente col Siri Remote: il supporto a controller aggiuntivi non è precluso, ma non può costituire il sistema primario di controllo. In altre parole, Apple chiede che tutti i giochi siano fruibili da Siri Remote, e questo può rappresentare un limite.

Innanzitutto, spiega uno sviluppatore a Touch Arcade, perché “il tuo gioco deve supportare il telecomando Apple TV, anche quando non serve l’uso di un controller.”

Ciò implica che occorre sempre includere uno schema di controllo con sensori e touch, rendendo la cosa molto rognosa:

Ci saranno giochi che avranno schemi di controllo che sono troppo complicati per il telecomando, di sicuro. Che succede se Apple boccia le app che hanno controlli fatti male per il Siri Remote, progettati per ottenere solo un minimo di funzionalità? E se gli sviluppatori che hanno bisogno di controlli complicati decidessero di lasciar perdere la produzione di un’app per Apple TV perché non ne vale semplicemente la pena? Non vorremmo arrivare a un punto in cui le app per Apple TV vengano attivamente bocciate perché non funzionano bene col Siri Remote.

E qui veniamo al secondo problema: la gestione non sempre cristallina delle approvazioni su App Store da parte della mela. Non sarebbe la prima volta che un’app viene rifiutata sulla base di regole non scritte, di variazioni d’umore, o di criteri che vengono fissati dopo la bocciatura. E dunque, vale la pena di imbarcarsi in un costoso progetto di sviluppo se poi non si ha neppure la certezza di arrivare su App Store?

E infine, c’è da considerare i limiti dell’architettura: i giochi su Apple TV non possono superare i 200 MB di spazio occupato, e ciò rende impossibile comunque creare titoli di impatto o grafica mozzafiato.

È chiaro che Apple qui voglia solo evitare le (giuste) lamentele di chi scarica un gioco e poi non può utilizzarlo perché serve iPhone, iPad o un controller Bluetooth, ma qui si rischia seriamente di disincentivare la produzione del software. E una piattaforma senza app è l’ultima cosa di cui ha bisogno l’utente.

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